25 giugno 2013

Taci, il giornalista ti ascolta!

Taci, il giornalista ti ascolta!:
tacete.jpg

"Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del Tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: "Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato" Dal Vangelo secondo Giovanni


Il Parlamento è il luogo più sacro, di una sacralità profana, della Repubblica Italiana, ma è sconsacrato ogni secondo, ogni minuto, frequentato impunemente, spesso senza segni di riconoscimento, da folle di gossipari e pennivendoli dei quotidiani alla ricerca della parola sbagliata, del titolo scandalistico, del sussurro captato dietro a una porta chiusa. Qualche deputato li scambia talvolta per colleghi e parla, parla per ritrovare sul giornale quella che credeva una conversazione privata. Mercanti di parole rubate. Taci, il giornalista ti ascolta! Si nascondono ovunque. L'unica difesa è il silenzio, il linguaggio dei segni. I giornalisti non possono infestare Camera e Senato e muoversi a loro piacimento. Vanno disciplinati in spazi appositi, esterni al Palazzo. Per un'intervista chiedano un appuntamento, come si usa tra persone civili, non bracchino i parlamentari per le scale o al cesso. All'ingresso di Montecitorio e di Palazzo Madama va posto un cartello "No gossip. Il Parlamento non è un bordello."

Sapessi com'è strano

fare il deputato

nel Parlamento romano.

All'ingresso o in ascensore,

anche all'urinatoio

con il microfono nel taschino

c'è sempre un giornalista

senza tesserino.

Senza fiori senza verde, senza cielo, senza niente,

senza controlli, tra la gente, tanta gente.

Sapessi com'è strano darsi appuntamento alla buvette

con qualcuno che ti ascolta

nascosto tra la gente

per scrivere del niente.

Eppure, in questo posto impossibile

io gli ho detto 'fanculo

tu gli hai detto 'fanculo

tra la gente.

Nessun commento:

Posta un commento