Via libera in commissione Giustizia alla Camera al testo unificato sui reati ambientali. La decisione è passata all'unanimità. L'anno nuovo si aprirà dunque con una importante vittoria a cinque stelle. Il testo base, che sarà votato dall'Aula, vede delle proposte di modifiche sostanziali al codice penale. Si introduce - in sintesi - nel codice penale i delitti di inquinamento ambientale (reclusione da uno a 5 anni e multa fino a 100mila euro) e disastro ambientale (da 4 a 20 anni). Tra le nuove norme, spiccano il ravvedimento operoso che introduce sconti di pena in caso di bonifica, l'associazione eco-mafiosa come circostanza aggravante e la confisca obbligatoria dei profitti del reato. Raddoppiano, inoltre, i termini di prescrizione. Infine la responsabilità sarà a carico sia della persone fisiche che di quelle giuridiche. Da vent'anni si parlava, senza concludere nulla, dell'inasprimento delle pene ambientali e ora in pochi mesi, grazie al MoVimento 5 Stelle, è stata colmata una lacuna legislativa che rimarrà comunque una macchia nella storia del Paese. Ora chi inquina, pagaSalvatore Micillo20 dicembre 2013
VITTORIA DEL M5S: arriva ok a reati ambientali
VITTORIA DEL M5S: arriva ok a reati ambientali:
Via libera in commissione Giustizia alla Camera al testo unificato sui reati ambientali. La decisione è passata all'unanimità. L'anno nuovo si aprirà dunque con una importante vittoria a cinque stelle. Il testo base, che sarà votato dall'Aula, vede delle proposte di modifiche sostanziali al codice penale. Si introduce - in sintesi - nel codice penale i delitti di inquinamento ambientale (reclusione da uno a 5 anni e multa fino a 100mila euro) e disastro ambientale (da 4 a 20 anni). Tra le nuove norme, spiccano il ravvedimento operoso che introduce sconti di pena in caso di bonifica, l'associazione eco-mafiosa come circostanza aggravante e la confisca obbligatoria dei profitti del reato. Raddoppiano, inoltre, i termini di prescrizione. Infine la responsabilità sarà a carico sia della persone fisiche che di quelle giuridiche. Da vent'anni si parlava, senza concludere nulla, dell'inasprimento delle pene ambientali e ora in pochi mesi, grazie al MoVimento 5 Stelle, è stata colmata una lacuna legislativa che rimarrà comunque una macchia nella storia del Paese. Ora chi inquina, pagaSalvatore Micillo
Via libera in commissione Giustizia alla Camera al testo unificato sui reati ambientali. La decisione è passata all'unanimità. L'anno nuovo si aprirà dunque con una importante vittoria a cinque stelle. Il testo base, che sarà votato dall'Aula, vede delle proposte di modifiche sostanziali al codice penale. Si introduce - in sintesi - nel codice penale i delitti di inquinamento ambientale (reclusione da uno a 5 anni e multa fino a 100mila euro) e disastro ambientale (da 4 a 20 anni). Tra le nuove norme, spiccano il ravvedimento operoso che introduce sconti di pena in caso di bonifica, l'associazione eco-mafiosa come circostanza aggravante e la confisca obbligatoria dei profitti del reato. Raddoppiano, inoltre, i termini di prescrizione. Infine la responsabilità sarà a carico sia della persone fisiche che di quelle giuridiche. Da vent'anni si parlava, senza concludere nulla, dell'inasprimento delle pene ambientali e ora in pochi mesi, grazie al MoVimento 5 Stelle, è stata colmata una lacuna legislativa che rimarrà comunque una macchia nella storia del Paese. Ora chi inquina, pagaSalvatore Micillo
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