Dopo la farsa degli ordini del giorno da votare in commissione al Senato, che ha sortito l'unico effetto di gettare alle ortiche un altro mese, ecco che il Pd annuncia, per voce di Zanda: " ...Sospensione della discussione sulla nuova legge elettorale...necessaria. La formazione di nuovi gruppi nel centrodestra e l'ormai vicinissimo congresso del Pd non consentono che in questi giorni si possa svolgere un dibattito realmente costruttivo. Le indicazioni che verranno dalla Corte Costituzionale costituiranno elementi importanti per il prossimo lavoro del Parlamento".Avete letto bene, non si tratta di una vignetta di Vauro, ma delle parole dette oggi dal capogruppo del Pd al Senato, Zanda. Ma traduciamole in italiano onesto (onestese):"Chi se ne frega della legge elettorale e degli italiani, prima pensiamo al Congresso del Pd e alla sentenza della Consulta, dopodiché se qualcosa si dovrà fare la faremo a vantaggio nostro".Allora non rimane che provare ad urlare: Elettori del PD ribellatevi! Il vostro fegato e' ormai spappolato, troppi per voi i bocconi amari deglutiti, troppa la puzza di suino (Porcellum).Dite basta a queste prese per il c... e magari fatelo leggendo la proposta di legge elettorale depositata dal M5S, dove potrete finalmente trovare per voi garanzie che il Pd nemmeno pensa lontanamente di darvi, e parlo di governo dal basso, di centralità del Parlamento, di vincolo di mandato, di scelta dei candidati, di governabilità del Paese, ovvero di tutti i punti che costituiscono l'ossatura della proposta di nuova legge elettorale del M5S.Clicca qui per il testo completo della nostra proposta.11 dicembre 2013
Legge Elettorale: una presa per il c... colossale. Elettori PD ribellatevi!
Legge Elettorale: una presa per il c... colossale. Elettori PD ribellatevi!:
Dopo la farsa degli ordini del giorno da votare in commissione al Senato, che ha sortito l'unico effetto di gettare alle ortiche un altro mese, ecco che il Pd annuncia, per voce di Zanda: " ...Sospensione della discussione sulla nuova legge elettorale...necessaria. La formazione di nuovi gruppi nel centrodestra e l'ormai vicinissimo congresso del Pd non consentono che in questi giorni si possa svolgere un dibattito realmente costruttivo. Le indicazioni che verranno dalla Corte Costituzionale costituiranno elementi importanti per il prossimo lavoro del Parlamento".Avete letto bene, non si tratta di una vignetta di Vauro, ma delle parole dette oggi dal capogruppo del Pd al Senato, Zanda. Ma traduciamole in italiano onesto (onestese):"Chi se ne frega della legge elettorale e degli italiani, prima pensiamo al Congresso del Pd e alla sentenza della Consulta, dopodiché se qualcosa si dovrà fare la faremo a vantaggio nostro".Allora non rimane che provare ad urlare: Elettori del PD ribellatevi! Il vostro fegato e' ormai spappolato, troppi per voi i bocconi amari deglutiti, troppa la puzza di suino (Porcellum).Dite basta a queste prese per il c... e magari fatelo leggendo la proposta di legge elettorale depositata dal M5S, dove potrete finalmente trovare per voi garanzie che il Pd nemmeno pensa lontanamente di darvi, e parlo di governo dal basso, di centralità del Parlamento, di vincolo di mandato, di scelta dei candidati, di governabilità del Paese, ovvero di tutti i punti che costituiscono l'ossatura della proposta di nuova legge elettorale del M5S.Clicca qui per il testo completo della nostra proposta.
Dopo la farsa degli ordini del giorno da votare in commissione al Senato, che ha sortito l'unico effetto di gettare alle ortiche un altro mese, ecco che il Pd annuncia, per voce di Zanda: " ...Sospensione della discussione sulla nuova legge elettorale...necessaria. La formazione di nuovi gruppi nel centrodestra e l'ormai vicinissimo congresso del Pd non consentono che in questi giorni si possa svolgere un dibattito realmente costruttivo. Le indicazioni che verranno dalla Corte Costituzionale costituiranno elementi importanti per il prossimo lavoro del Parlamento".Avete letto bene, non si tratta di una vignetta di Vauro, ma delle parole dette oggi dal capogruppo del Pd al Senato, Zanda. Ma traduciamole in italiano onesto (onestese):"Chi se ne frega della legge elettorale e degli italiani, prima pensiamo al Congresso del Pd e alla sentenza della Consulta, dopodiché se qualcosa si dovrà fare la faremo a vantaggio nostro".Allora non rimane che provare ad urlare: Elettori del PD ribellatevi! Il vostro fegato e' ormai spappolato, troppi per voi i bocconi amari deglutiti, troppa la puzza di suino (Porcellum).Dite basta a queste prese per il c... e magari fatelo leggendo la proposta di legge elettorale depositata dal M5S, dove potrete finalmente trovare per voi garanzie che il Pd nemmeno pensa lontanamente di darvi, e parlo di governo dal basso, di centralità del Parlamento, di vincolo di mandato, di scelta dei candidati, di governabilità del Paese, ovvero di tutti i punti che costituiscono l'ossatura della proposta di nuova legge elettorale del M5S.Clicca qui per il testo completo della nostra proposta.LEGGE ELETTORALE: aiuto, mi si è ristretto il comitato!
LEGGE ELETTORALE: aiuto, mi si è ristretto il comitato!:
In principio erano le Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato a dover lavorare ad una nuova, invocata, agognata, bramata (tutto rigorosamente a PAROLE) legge elettorale. Poi sono arrivati i 10 saggi, il Governo, il Comitato per le Riforme, il Comitato dei 42 in barba alla Costituzione, ora un comitato ristretto di Affari Costituzionali Senato con un membro per gruppo parlamentare...... a quando l'investitura a LUI, l'unico e solo deus ex machina che riuscirà a mettere mano a questa proposta di legge?Come M5S decliniamo l'invito dei partiti a prendere in giro gli italiani e chiediamo come abbiamo fatto due giorni fa in capigruppo l'immediato trasferimento alla Camera delle proposte di legge elettorale per sbloccare la situazione, lavorando come Costituzione prevede.Lasciamo perdere il balletto degli ultimi 7 anni sul Porcellum, sulla sua abolizione e sui vari (finti) tentativi fatti di suo superamento e parliamo solo degli ultimi mesi, quando dopo essere stata votata i primi di agosto alla Camera l'urgenza dell'incardinamento ed inizio lavori sulle proposte di legge elettorale (con tanto di solito tweet benedicente di Letta), un blizt di mamma gatto Finocchiaro che si stava vedendo scippata dell'amata creatura ha incardinato la discussione al Senato.Dopo mesi di sedute a vuoto, tra rallentamenti e improvvise apparenti accelerazioni dei lavori, nei quali non si era concluso alcunché, Il 4 dicembre, tra le ore 16.05 e le ore 18.00, (negli stessi attimi nei quali i giudici della Consulta erano riuniti in camera di consiglio per decidere sull'illegittimità dell'attribuzione del premio di maggioranza e dei listoni bloccati del "Porcellum") si riuniva la Commissione Affari Costituzionali del Senato.Nel corso della discussione il senatore Bruno (FI-Pdl) prospettava l'opportunità di costituire un comitato ristretto che svolgesse un esame preparatorio del riforma elettorale. Al termine della seduta la Presidente Finocchiaro comunicava che «Il comitato ristretto può essere costituito in ogni fase dell'iter e, per prassi consolidata, in quella sede i relatori conservano la loro funzione. Si tratta di una sede nella quale, senza procedere a votazioni, si approfondisce la materia per poi riferire alla sede plenaria. È una forma tipica di elaborazione dei testi base. Infine, nel comitato ristretto, tutte le forze politiche sono rappresentate e ai suoi lavori possono partecipare tutti i componenti della Commissione, che saranno avvisati in occasione della sua convocazione». E chiedeva per le vie brevi il nome del senatore M5S per il Comitato.Da questa breve ricostruzione dei fatti concludiamo che la volontà di un ampia maggioranza dei senatori della Commissione affari costituzionali è di mantenere incardinata al Senato la discussione sulla legge elettorale.Muove in tal senso tanto la volontà di approvare il riformulato (in modo invero curioso, per non dire assurdo e grottesco) "gruppo ristretto" di lavoro, già di per sé a quanto pare non poi così snello nella sua composizione (rendendo quindi comunque difficile il raggiungimento di accordi), a cui possono ad ogni modo partecipare tutti i membri della Commissione.Peraltro è da notare come i lavori del comitato ristretto saranno verosimilmente privi di qualsivoglia forma di pubblicità (come abbiamo già sperimentato con l'istituzione del comitato ristretto per le riforme regolamentari istituito alcuni mesi fa dalla Presidente Boldrini alla Camera), il che evidentemente costituisce un problema di controllo per i cittadini ma un'opportunità per i partiti, la cui unica preoccupazione al momento è di fermare M5S, come peraltro ammesso anche dal candido Quagliariello oggi ad Omnibus.Né si può dire che "l'informalità" del comitato dovrebbe permettere più facilmente il raggiungimento di intese fra le varie forze politiche, posto che nessun accordo è stato raggiunto in mesi e mesi di incontri. Potrebbe perfino aversi la partecipazione di tutti i membri della Commissione, ma in quel caso, essendo questi riuniti in qualità di "comitato ristretto", si avrebbero di fatto delle riunioni di Commissione ma senza alcuna forma di pubblicità.Insomma, sembra più che evidente che si tratti della solita ennesima manfrina per perdere altro tempo.
Caviale di lumaca per sfidare la crisi 2 siciliani vincono gli Oscar Green
Caviale di lumaca per sfidare la crisi 2 siciliani vincono gli Oscar Green:
Da chi si è messo ad allevare lumache in Sicilia ricavandone del pregiato caviale a chi ha inventato il primo agri-beach sulla costa più bella del Salento, da chi ha testato la stravagante ma efficiente coltivazione di ecofunghi su fondi di caffè a chi in Trentino produce insoliti ma richiestissimi cosmetici alla stella alpina.
Sono queste solo alcune delle idee creative che battono la crisi presentate al concorso “Oscar Green” 2013, il premio per l’innovazione dei Giovani della Coldiretti dei premi “Oscar Green” sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio Ministero Politiche Agricole e di Expo 2015, durante il quale Il professor Giorgio Marbach rettore dell’università Mercatorum, partner del concorso, ha consegnato una borsa di studio per un anno gratuito al corso di Gestione delle imprese e management del turismo ad ognuno dei 18 finalisti.
C’è anche chi – sottolinea la Coldiretti – ha riportato in vita antiche ricette con frutti scomparsi come il vino di giuggiole dell’Odissea e ancora chi ha ricavato dalla zucca una morbidissima spugna da bagno, chi offre per gli intolleranti al latte vaccino una squisita mozzarella di pecora e chi ha creato la prima linea di mobili interamente rivestiti con fibra di fico d’india o realizzato con grande successo un vero e proprio giardino tropicale con più di 700 tipi di cactus nel cuore della Liguria.
In dettaglio, tra le tante novità di quest’anno, sorprendente è la nuova esperienza imprenditoriale di Davide Merlino e Michelangelo Sansone che hanno dato vita al più grande allevamento di lumache d’Italia, che può vantare una particolare specie di lumaca frutto dall’incrocio dei riproduttori di allevamento francesi e le chiocciole autoctone del territorio siciliano. Da questo particolare allevamento i due giovani imprenditori agricoli della Coldiretti, riescono a ricavare e commercializzare il pregiato caviale di lumache.
Moira Donati con la sua straordinaria capacità di analisi del mercato riesce a far arrivare i suoi cosmetici realizzati con le erbe tipiche del territorio, dalla stella alpina all’arnica fino al genepy, in ogni angolo del Bel Paese attraverso la pratica dell’E-SHOP. E ancora brillante anche l’idea di Marcello Rossetti che – continua la Coldiretti – lancia la prima linea di agrimobili, interamente rivestiti dalla fibra di fico d’India che viene estratta dalle pale ancora verdi, nel pieno rispetto dei cicli di vita della stessa, attraverso uno speciale procedimento meticoloso ed in gran parte manuale, completamente ecologico senza l’utilizzo alcuno di prodotti inquinanti.
Ma tra i giovani da Oscar della Coldiretti c’è anche Daniele Gioia che in Basilicata ha sperimentato la prima coltivazione di funghi recuperando fondi di caffè. Le conoscenze universitarie, la voglia di emergere e l’esperienza maturata nel corso del tempo in campagna hanno fatto si che il giovane lucano cominciasse a studiare il riutilizzo di un rifiuto tipicamente italiano, presente in tutte le case e in moltissimi esercizi commerciali, il fondo di caffè. Dopo varie sperimentazioni e analisi sensoriali sui funghi prodotti con questo metodo, oggi Daniele può dirsi fortemente soddisfatto e può affermare con successo di aver fatto di uno scarto da discarica un vero e proprio tesoro.
C’è poi la singolare storia di successo di Maria Atzeni che con grande impegno riesce a produrre la prima mozzarella a base di latte di pecora. Una sorpresa per i golosi, ma soprattutto una grande occasione per quanti vivono il problema dell’intolleranza al latte vaccino.
Ma da Oscar green è anche l’azienda di Federico Allavena che nel cuore della Liguria e precisamente a Bordighera riesce a coltivare più di 700 tipi di cactus, piante succulente e palme. E’ un miracolo che riescano a moltiplicarsi in un Paese come il nostro ma è proprio grazie al microclima della riviera ligure che il giardino tropicale Federico è diventato l’angolo verde più insolito d’Europa, se non del mondo.
Ad aggiudicarsi il primo premio agli Oscar Green di Coldiretti proprio i due siciliani che a Campofelice di Roccella allevano lumache. Davide Merlino e Michelangelo Sansone hanno messo su un’impresa tra incredulità e follia. Se la lumaca madonita è ormai una delle eccellenze italiane, probabilmente è dovuto anche alla lungimiranza e alla creatività di chi all’impresa guarda come a una possibilità di riscatto di un territorio. Il caviale di lumaca madonita ora viene anche commercializzato direttamente dall’azienda di Michelangelo e Davide che con i suoi 2 ettari di impianto e i 77 recinti, è il più grande allevamento a campo aperto d’ Italia che produce circa 15 tonnellate di lumache all’anno. L’azienda dal 2012 collabora con il Dipartimento delle Scienze Biologiche dell’università di Napoli per lo studio delle possibili patologie e cause di mortalità delle chiocciole in allevamento intensivo.
Da chi si è messo ad allevare lumache in Sicilia ricavandone del pregiato caviale a chi ha inventato il primo agri-beach sulla costa più bella del Salento, da chi ha testato la stravagante ma efficiente coltivazione di ecofunghi su fondi di caffè a chi in Trentino produce insoliti ma richiestissimi cosmetici alla stella alpina.
Sono queste solo alcune delle idee creative che battono la crisi presentate al concorso “Oscar Green” 2013, il premio per l’innovazione dei Giovani della Coldiretti dei premi “Oscar Green” sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio Ministero Politiche Agricole e di Expo 2015, durante il quale Il professor Giorgio Marbach rettore dell’università Mercatorum, partner del concorso, ha consegnato una borsa di studio per un anno gratuito al corso di Gestione delle imprese e management del turismo ad ognuno dei 18 finalisti.
C’è anche chi – sottolinea la Coldiretti – ha riportato in vita antiche ricette con frutti scomparsi come il vino di giuggiole dell’Odissea e ancora chi ha ricavato dalla zucca una morbidissima spugna da bagno, chi offre per gli intolleranti al latte vaccino una squisita mozzarella di pecora e chi ha creato la prima linea di mobili interamente rivestiti con fibra di fico d’india o realizzato con grande successo un vero e proprio giardino tropicale con più di 700 tipi di cactus nel cuore della Liguria.
In dettaglio, tra le tante novità di quest’anno, sorprendente è la nuova esperienza imprenditoriale di Davide Merlino e Michelangelo Sansone che hanno dato vita al più grande allevamento di lumache d’Italia, che può vantare una particolare specie di lumaca frutto dall’incrocio dei riproduttori di allevamento francesi e le chiocciole autoctone del territorio siciliano. Da questo particolare allevamento i due giovani imprenditori agricoli della Coldiretti, riescono a ricavare e commercializzare il pregiato caviale di lumache.
Moira Donati con la sua straordinaria capacità di analisi del mercato riesce a far arrivare i suoi cosmetici realizzati con le erbe tipiche del territorio, dalla stella alpina all’arnica fino al genepy, in ogni angolo del Bel Paese attraverso la pratica dell’E-SHOP. E ancora brillante anche l’idea di Marcello Rossetti che – continua la Coldiretti – lancia la prima linea di agrimobili, interamente rivestiti dalla fibra di fico d’India che viene estratta dalle pale ancora verdi, nel pieno rispetto dei cicli di vita della stessa, attraverso uno speciale procedimento meticoloso ed in gran parte manuale, completamente ecologico senza l’utilizzo alcuno di prodotti inquinanti.
Ma tra i giovani da Oscar della Coldiretti c’è anche Daniele Gioia che in Basilicata ha sperimentato la prima coltivazione di funghi recuperando fondi di caffè. Le conoscenze universitarie, la voglia di emergere e l’esperienza maturata nel corso del tempo in campagna hanno fatto si che il giovane lucano cominciasse a studiare il riutilizzo di un rifiuto tipicamente italiano, presente in tutte le case e in moltissimi esercizi commerciali, il fondo di caffè. Dopo varie sperimentazioni e analisi sensoriali sui funghi prodotti con questo metodo, oggi Daniele può dirsi fortemente soddisfatto e può affermare con successo di aver fatto di uno scarto da discarica un vero e proprio tesoro.
C’è poi la singolare storia di successo di Maria Atzeni che con grande impegno riesce a produrre la prima mozzarella a base di latte di pecora. Una sorpresa per i golosi, ma soprattutto una grande occasione per quanti vivono il problema dell’intolleranza al latte vaccino.
Ma da Oscar green è anche l’azienda di Federico Allavena che nel cuore della Liguria e precisamente a Bordighera riesce a coltivare più di 700 tipi di cactus, piante succulente e palme. E’ un miracolo che riescano a moltiplicarsi in un Paese come il nostro ma è proprio grazie al microclima della riviera ligure che il giardino tropicale Federico è diventato l’angolo verde più insolito d’Europa, se non del mondo.
Ad aggiudicarsi il primo premio agli Oscar Green di Coldiretti proprio i due siciliani che a Campofelice di Roccella allevano lumache. Davide Merlino e Michelangelo Sansone hanno messo su un’impresa tra incredulità e follia. Se la lumaca madonita è ormai una delle eccellenze italiane, probabilmente è dovuto anche alla lungimiranza e alla creatività di chi all’impresa guarda come a una possibilità di riscatto di un territorio. Il caviale di lumaca madonita ora viene anche commercializzato direttamente dall’azienda di Michelangelo e Davide che con i suoi 2 ettari di impianto e i 77 recinti, è il più grande allevamento a campo aperto d’ Italia che produce circa 15 tonnellate di lumache all’anno. L’azienda dal 2012 collabora con il Dipartimento delle Scienze Biologiche dell’università di Napoli per lo studio delle possibili patologie e cause di mortalità delle chiocciole in allevamento intensivo.
Pendolari siciliani: “Silenzio Regione sul treno pendolino a costo zero”
Pendolari siciliani: “Silenzio Regione sul treno pendolino a costo zero”:
“Un mese fa abbiamo sollecitato il governatore Rosario Crocetta e all’assessore ai Trasporti, Nino Bartolotta, di chiedere informazioni alla Direzione di Trenitalia Sicilia in merito all’accantonamento di quattro Etr 450 (Pendolino) alla stazione di Reggio Calabria Centrale e di impiegarli nel territorio dell’Isola. Ma nessuna risposta è ancora arrivata”. Così il Comitato pendolari siciliani continua a chiedere l’immediato utilizzo di questi mezzi, a costo zero, sulle due dorsali siciliane.
L’indagine dell’Associazione ferrovie siciliane di Giovanni Russo chiusa a fine novembre,mette in evidenzia come i 14 Etr 450 (pendolino), 2 sono stati demoliti e gli altri 12 sono così distribuiti: 4 di scorta tra Roma e Milano, 3 di scorta a Reggio Calabria, 3 in servizio tra Roma e Reggio Calabria, 2 accantonati alla stazione di Reggio Calabria centrale.
Questi elettrotreni (Etr 450) possono essere considerati treni ad alta velocità, in quanto atti a raggiungere una velocità attorno ai 250 km/h, ottenere prestazioni migliori su linee tradizionali, quali le dorsali tirrenica Messina-Palermo e ionica Messina-Catania-Siracusa, senza particolari interventi all’infrastruttura ferroviaria esistente.
I vantaggi della messa in esercizio di questi elettrotreni rispetto a veicoli al momento circolanti in Sicilia sono: l’elevato comfort di marcia, la riduzione delle accelerazioni trasversali sui passeggeri; la riduzione della necessità di nuove linee, dato che i pendolino (Etr 450) possono viaggiare a velocità superiori senza bisogno di linee dedicate; la sicurezza: i sistemi di sicurezza e controllo sono replicati su ogni carrello, per cui si riduce la probabilità di guasti.
“Ribadiamo con forza – spiega Giosuè Malaponti, presidente del Comitato Pendolari Siciliani - l’intervento del presidente Crocetta e dell’assessore Bartolotta affinché questi elettrotreni vengano traghettati al più presto sulle nostre tratte ad impinguare la flotta dei treni regionali oltre al bando di gara di 50 milioni di euro che la Regione Sicilia ha quasi pronto per l’acquisto di nuovo materiale rotabile”.
“Un mese fa abbiamo sollecitato il governatore Rosario Crocetta e all’assessore ai Trasporti, Nino Bartolotta, di chiedere informazioni alla Direzione di Trenitalia Sicilia in merito all’accantonamento di quattro Etr 450 (Pendolino) alla stazione di Reggio Calabria Centrale e di impiegarli nel territorio dell’Isola. Ma nessuna risposta è ancora arrivata”. Così il Comitato pendolari siciliani continua a chiedere l’immediato utilizzo di questi mezzi, a costo zero, sulle due dorsali siciliane.
L’indagine dell’Associazione ferrovie siciliane di Giovanni Russo chiusa a fine novembre,mette in evidenzia come i 14 Etr 450 (pendolino), 2 sono stati demoliti e gli altri 12 sono così distribuiti: 4 di scorta tra Roma e Milano, 3 di scorta a Reggio Calabria, 3 in servizio tra Roma e Reggio Calabria, 2 accantonati alla stazione di Reggio Calabria centrale.
Questi elettrotreni (Etr 450) possono essere considerati treni ad alta velocità, in quanto atti a raggiungere una velocità attorno ai 250 km/h, ottenere prestazioni migliori su linee tradizionali, quali le dorsali tirrenica Messina-Palermo e ionica Messina-Catania-Siracusa, senza particolari interventi all’infrastruttura ferroviaria esistente.
I vantaggi della messa in esercizio di questi elettrotreni rispetto a veicoli al momento circolanti in Sicilia sono: l’elevato comfort di marcia, la riduzione delle accelerazioni trasversali sui passeggeri; la riduzione della necessità di nuove linee, dato che i pendolino (Etr 450) possono viaggiare a velocità superiori senza bisogno di linee dedicate; la sicurezza: i sistemi di sicurezza e controllo sono replicati su ogni carrello, per cui si riduce la probabilità di guasti.
“Ribadiamo con forza – spiega Giosuè Malaponti, presidente del Comitato Pendolari Siciliani - l’intervento del presidente Crocetta e dell’assessore Bartolotta affinché questi elettrotreni vengano traghettati al più presto sulle nostre tratte ad impinguare la flotta dei treni regionali oltre al bando di gara di 50 milioni di euro che la Regione Sicilia ha quasi pronto per l’acquisto di nuovo materiale rotabile”.
Quale futuro per i siti siciliani della STMicroelectronics?
Quale futuro per i siti siciliani della STMicroelectronics?:
Oggi, per lo stabilimento catanese della STMicroelectronics, potrebbe davvero essere il ‘giorno della verità’. In mattinata infatti è previsto a Roma l’incontro delle delegazioni sindacali con il governo al ministero dello Sviluppo economico per discutere della delicata questione dell’azienda italo-francese controllata per il 27% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e che a Catania rappresenta l’azienda leader dell’Etna Valley.
Intanto, sull’annoso argomento in questione, nelle ultime settimane, non sono mancati a colpi di ‘forti’dichiarazioni, gli interventi di diversi esponenti politici siciliani. E di tutti i ‘colori’ politici.
Così, oltre ai tanti parlamentari regionali quali ad esempio Lino Leanza per Articolo 4, Salvo Pogliese per Forza Italia, gli interventi di Sel, fra i primi ad ‘alzare la voce’ per tutelare il sito etneo dell’Stm, e quelli del Senatore Beppe Lumia, vanno anche registrate, in ordine di tempo, le parole di esponenti del M5S e del Pd.
Nello specifico primo caso e’ stato il parlamentare a 5 Stelle, Tommaso Curro’, a sottolineare che oggi sara’ “presente all’incontro. Ascolterò -afferma- le ragioni del rappresentante del governo e farò valere le mie ragioni sul merito di questa operazione. La ST non si svende, non si ipoteca, non si mette a copertura delle politiche emergenziali di un paese che non sa quale indirizzo dare alle proprie prospettive di sviluppo industriale. Io farò la mia parte – tuona infine Curro’- per dovere verso i miei colleghi e per rispetto della serietà con cui intendo portare avanti il mio mandato in parlamento”.
Nel Pd, invece, il deputato nazionale Giovanni Burtone, ha presentato proprio ieri “una interrogazione parlamentare con risposta in Commissione al ministro dello sviluppo economico per chiedere un concreto intervento del Governo che rassicuri i lavoratori della STMicroelectronics di Catania rispetto alle notizie che si sono diffuse in merito ad una gestione delle azioni, attualmente detenute dal Tesoro, a privati o addirittura al governo francese. Il governo – conclude Burtone- fronteggi questa situazione evitando questo rischio, rassicurando che sul dito etneo permanga la massima attenzione e il massimo impegno”.
Secondo, infine, le parlamentari del Pd, Concetta Raia, Ars, e Luisa Albanella, Camera dei Deputati, in vista dell’incontro romano odierno “e’ fondamentale la presenza del presidente Crocetta o dell’Assessore al ramo perché c’è in gioco la difesa di un importantissimo sito produttivo così come, del resto, la Regione Lombardia non è mai assente quando si tratta di difendere le aziende del proprio territorio”.
“In Sicilia, nei due stabilimenti della STM di Palermo e Catania – ricordano- lavorano circa 4 mila addetti: a Catania sono 3.900, di cui 1.150 operai. Circa 2.200 lavorano nella produzione e nel testing con una percentuale di laureati di circa il 56%; l’indotto coinvolge circa un migliaio di addetti”. “La situazione attuale – concludono Raia e Albanella con quest’ultima che come Burtone ha presentato una interrogazione parlamentare- è già critica e con la privatizzazione si aprirebbe la strada a possibili processi di ristrutturazioni aziendali ed il sito catanese certamente non può permetterselo, sarebbe un disastro”.
(foto archivio lavoratori St Catania)
La rabbia dei Forconi: "Complotto dell'informazione"
La rabbia dei Forconi: "Complotto dell'informazione":
Il leader siciliano della protesta accusa la stampa che "parla solo di ordine pubblico". E preannuncia l'arrivo di guai seri.
Il leader siciliano della protesta accusa la stampa che "parla solo di ordine pubblico". E preannuncia l'arrivo di guai seri.
Legge "no-comment" Chi ha voluto la norma
Legge "no-comment" Chi ha voluto la norma:
Una settimana fa è stata approvata la legge sull'editoria che contiene la norma che esclude dai benefici le testate che pubblicheranno commenti anonimi agli articoli. Ecco chi sono i padri di quel provvedimento.
Una settimana fa è stata approvata la legge sull'editoria che contiene la norma che esclude dai benefici le testate che pubblicheranno commenti anonimi agli articoli. Ecco chi sono i padri di quel provvedimento.
Nuti: “Faraone in casa di un mafioso” In Aula bagarre fra Pd e M5S
Nuti: “Faraone in casa di un mafioso” In Aula bagarre fra Pd e M5S:
E’ tensione nell’Aula della Camera dopo che Riccardo Nuti, deputato del M5s ha contestato a Davide Faraone, deputato del Pd e membro della segreteria di Matteo Renzi, di essere stato a casa di un pregiudicato.
Faraone ha chiesto di parlare per fatto personale, ma il vicepresidente Luigi Di Maio gli ha chiesto di farlo a fine seduta, con vive proteste dai banchi del Pd. Dure le critiche anche di Sel alla contestazione avanzata dal deputato M5s ai deputati, che ha generalmente accusato di scarsa onesta’.
Nuti respinge gli attacchi di Letta a M5S per le critiche alla stampa, “essere giornalista – ha detto Nuti – significa essere indipendente e non scrivere sui giornali di partito, significa dire il vero e non offendere e scrivere il falso”, ma anche sulla lettera di Grillo alle forze dell’ordine. “Chi devono difendere? Le istituzioni corrotte o i cittadini onesti?”.
E, ricordando la sua origine da un quartiere popolare di Palermo, sostiene che Davide Faraone, da poco nominato nella segreteria del Pd da Matteo Renzi, “è stato visto andare in casa di un pregiudicato e durante le primarie prometteva posti di lavori in cambio di voti”.
I deputati dem hanno chiesto di “dare al collega Faraone la possibilità di difendersi subito da un’accusa così infamante”. Ma il presidente di turno Luigi Di Maio (M5s) ha spiegato che “gli interventi a titolo personale, come ho sempre fatto anche per il mio gruppo si possono fare a fine seduta”.
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