11 dicembre 2013

Energia, smascherato l'emendamento dei partiti in favore dei soliti noti

Energia, smascherato l'emendamento dei partiti in favore dei soliti noti: Centrale-a-carbone-di-Cerano-Br.jpgGarantire i profitti ai grandi gruppi industriali interessati nella produzione di energia scaricando i costi sui soliti noti, i consumatori. Sono le basi sulle quali si fondano gli emendamenti dei Relatori, presentati nella discussione della legge di stabilità in V commissione del Bilancio, che chiedono di dare nuovi poteri all'AEEG al fine di integrare il corrispettivo del capacity payment.L'emendamento, che ha il voto contrario del M5S, oltre ad incrementare gli oneri in bolletta potrebbe anticipare il percorso tenuto dalla stessa AEEG nel 2011 che ha individuato i criteri e le condizioni della materia ma che attendono di essere valutate dal MiSE. In merito, è utile ricordare a risposta dell'interrogazione del collega M5S alla Camera Davide Crippa, le dichiarazioni del Ministro del Mise, secondo cui "ai fini della decisione finale, il MiSE terrà conto degli orientamenti e delle indicazioni della Commissione europea, che dovranno evitare il rischio di sussidi impropri e tendere ad un meccanismo unico o almeno armonizzato a livello europeo, per garantire la sicurezza del sistema ed evitare qualunque effetto distorsivo della concorrenza. Le valutazioni saranno rigorose, coordinate con l'Unione europea e strettamente connesse alle necessità della sicurezza." Per tali motivi non riusciamo a comprendere la fretta tenuta dai Relatori che anticipano le valutazioni del Ministero rischiando di andare, come il provvedimento del Salva Alcoa contro il quadro regolatorio europeo. "La cosa è ancor più grave - conclude Girotto - se teniamo conto della bocciatura in V commissione del nostro emendamento che poneva le basi per rilanciare una crescita economica sostenibile rendendo stabile l'ecobonus per le riqualificazioni energetiche degli edifici del 50% almeno fino al 2020. Il quadro che emerge ci spinge comunque a lavorare in questa fase di discussione della stabilità per rilanciare la crescita del paese partendo proprio dalla green economy e attraverso la tutela dei consumatori, ripresentando quindi l'emendamento per l'ecobons ed ostacolando un novo onere che i consumatori si ritroveranno nella bolletta da pagare a fine mese"Per maggiori informazioni consulta:- gli mendamenti alla legge di stabilità;- la risposta del Ministro del MiSE alll'On. Davide Crippa

Turismo, su input M5S parte un'indagine per il rilancio del settore

Turismo, su input M5S parte un'indagine per il rilancio del settore: turismoitalia.pngLa Commissione Attività produttive della Camera ha deciso di promuovere un'indagine conoscitiva sul turismo in Italia. E l'input arriva dal M5S. Si tratta di un passaggio molto importante che è stato appoggiato dal presidente della Commissione Epifani e da tutti gli altri componenti. Settore significativo dell'economia del nostro Paese, il turismo contribuisce, infatti, al prodotto interno lordo con oltre 130 miliardi di euro e con 2,2 milioni di persone occupate. Per il MoVimento 5 Stelle lo sviluppo del comparto rappresenta una preziosa occasione che il Paese non può perdere, visto che si colloca al primo posto per numero di siti iscritti come "patrimonio dell'umanità" ma è valutato, purtroppo, solo al 76esimo posto per le politiche governative di sostegno. Per questo abbiamo chiesto con forza che il turismo venga posto immediatamente al centro delle attività della Commissione. Anche perché, nel corso di questa legislatura, l'unico atto concreto è stato il trasferimento, prima dell'estate, nel decreto emergenze ambientali, delle competenze in materia di turismo dalla Presidenza del Consiglio dei ministri al Ministero della Cultura e del turismo. Un passaggio che di fatto non si è ancora concretizzato. Una grave inadempienza che da mesi sta determinando la paralisi del settore a livello ministeriale.Con questa indagine conoscitiva la Commissione dovrà proprio verificare il corretto trasferimento delle competenze e delle risorse dalla Presidenza del Consiglio al Mibact, oltre a individuare gli elementi di criticità del settore per favorire l'adozione di misure legislative idonee al suo rilancio. Tra le criticità da affrontare c'è anche quella che riguarda la tutela della professionalità della figura di guida turistica che è stata oggetto di una nostra risoluzione discussa in Commissione. Oggi è quanto mai urgente una revisione organica e complessiva della disciplina relativa all'esercizio di questa professione, soprattutto alla luce delle normative europee che regolano la libera prestazione di questa attività da parte di cittadini dell'Ue.In pratica i cittadini comunitari che abbiano ottenuto l'abilitazione in uno Stato membro non necessitano di autorizzazioni o abilitazioni per esercitare la professione su tutto il territorio nazionale. Fanno eccezione i siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico individuati dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. In questo modo l'Europa ha di fatto approvato la deregolamentazione della professione, eliminando l'importanza della preparazione specifica legata al patrimonio culturale presente nelle diverse aree geografiche del Paese.Per il M5S si tratta di una cosa inaccettabile. Per questo abbiamo chiesto che, in linea con quanto disposto dalla direttiva "professioni", venga previsto un periodo di tirocinio o una prova attitudinale per i cittadini europei che abbiano conseguito l'abilitazione in un Paese e che vogliano svolgere la professione in Italia. Aris Prodani - portavoce M5S Camera - Attività produttive

Energie fossili: a Montecitorio, la Sorgenia aspetta il PD in corridoio

Energie fossili: a Montecitorio, la Sorgenia aspetta il PD in corridoio: sorgenia-300x200.jpgCome mai, mentre a Montecitorio la Commissione Attività Produttive svolge il suo quotidiano lavoro, rappresentanti della Sorgenia di De Benedetti aspettano nei corridoio del Palazzo, davanti alla porta?Ve lo spieghiamo noi.Alcuni quotidiani nazionali raccontano che la Sorgenia di Carlo De Benedetti dichiara ingenti perdite. Fortunatamente per l'ingegnere, c'è il governo che prende a cuore il caso e corre in soccorso. Non a caso, nella Stabilità si decide di andare in direzione opposta a una sentenza del Tar Lazio dello scorso aprile. E si fa uno sconticino di 22 milioni di euro di oneri di urbanizzazione alla centrale Sorgenia nel territorio lodigiano. Pagare il Comune per i servizi che deve fornire al tuo impianto? Niente da fare: tutto gratis, tutto passa in cavalleria.Giovedì, in Commissione X, il Movimento 5 Stelle aveva presentato un emendamento tale da rendere obbligatorio il pagamento degli oneri. Emendamento bocciato dal Pd (unico 'pezzo' di maggioranza presente). Ci chiediamo se la presenza nei corridoi di Sorgenia Rapporti istituzionali sia stata utile a ricordare ai colleghi del Partito democratico di votare contro il nostro emendamento, confermando ancora una volta il loro servilismo reverenziale verso le energie fossili. L'"energia sensibile" è molto brava a sensibilizzare i politici di riferimento, controllandoli fin sulla porta. Fossili proprio come loro.

#ScreeningNeonatale: il destino di una vita in una goccia di sangue

#ScreeningNeonatale: il destino di una vita in una goccia di sangue: Una gravidanza normale, un neonato apparentemente sano, le dimissioni dall'ospedale; poi i primi sintomi, le corse da una struttura all'altra, il progredire dei segni di una malattia spesso invalidante, in alcuni casi fatale. Molto spesso la causa è una malattia metabolica rara, difficile da prevedere ma potenzialmente facile da individuare e 'neutralizzare' nelle prime ore di vita. La storia e il destino di una vita possono essere racchiusi in una sola goccia di sangue, quella che viene prelevata e analizzata alla nascita per effettuare lo screening neonatale esteso, un semplice esame capace di individuare oltre 40 possibili malattie rare. 'Esteso' perché oggi, nonostante la scienza metta a disposizione questa grande opportunità, in Italia lo screening viene garantito a tutti solamente per tre patologie, mentre il controllo su un numero più ampio di malattie viene oggi offerto solo a 1 neonato su 4. Di questa opportunità di prevenzione, delle diverse politiche di screening regionali che danno vita al fenomeno della 'Postecode lottery' e delle soluzioni possibili si è parlato ieri nel corso del convegno "Screening neonatale per la prevenzione delle malattie rare: una proposta contro le discriminazioni dei sistemi sanitari regionali" organizzato a Palazzo Madama dalla Sen. Paola Taverna, Capogruppo del Movimento 5 Stelle - che su questo tema ha presentata un disegno di legge - in collaborazione con l'Osservatorio delle Malattie Rare e con l'adesione della Sen. Laura Bianconi (Pdl) e della presidente della 12° Commissione permanente (Igiene e Sanità) Sen. Emilia Grazia De Biasi (Pd), che hanno partecipato al convegno portando il loro supporto all'iniziativa. In qualità di esperti scientifici sono intervenuti il Dr Giancarlo la Marca, Direttore del Laboratorio Screening Neonatale della Clinica di Neurologia Pediatrica dell'Ospedale Meyer, uno dei massimi esperti italiani del settore, e il Prof. Bruno Dallapiccola, Direttore Scientifico dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e coordinatore di Orphanet in Italia.L'obiettivo del disegno di legge è unificare lo screening neonatale su tutto il territorio nazionale affidandone il coordinamento ad Agenas, in linea con le 25 Raccomandazioni della Commissione Europea del maggio 2004 relative alle malattie rare, e si inserisce in una strategia più generale del MoVimento 5 Stelle, volta a restituire centralità e unitarietà al Sistema sanitario nazionale, recuperando una visione di insieme e superando così l'attuale frammentazione in cui versano i servizi sanitari regionali, al fine di avere una migliore equità nell'erogazione delle prestazioni e un servizio sanitario pubblico caratterizzato da principi di universalità, di uguaglianza e di globalità degli interventi.La disomogeneità porta inevitabilmente a discriminazioni: non possiamo tollerare che vi siano in Italia neonati di serie A e di serie B, magari nati in Regioni diverse ma a pochi chilometri di distanza, con differenti diritti e aspettative di vita.Sanità m5s.jpg

Cancellieri, il Corvo "cantò" e il Ministro non rispose

Cancellieri, il Corvo "cantò" e il Ministro non rispose: 9bf86f24fe4f76627ebed6711acabd2a.jpegIl 12 Novembre 2012 il Ministro dell'Interno del governo Monti, Anna Maria Cancellieri dispose l'istituzione di una commissione, affidandole il mandato di procedere ad una verifica amministrativa finalizzata ad accertare la regolarità di alcune procedure di appalto nell'ambito del Ministero dell'Interno, in particolare affidamenti relativi ad opere e contratti pubblici secretati. Il motivo? Le rivelazioni del Corvo, una fonte anonima della cui attendibilità, molto presto, non si dubita più. Le informazioni riportate, infatti, vennero accertate dal Fatto Quotidiano e successivamente resero necessaria l'istituzione di questa commissione. Il tema è semplice: vi erano delle irregolarità da accertare nelle gare d'appalto del Ministero. Alla luce delle verifiche effettuate dalla Corte dei Conti e delle conclusioni della Commissione nominata dalla Cancellieri, le rivelazioni del Corvo vengono confermate. Il Ministro Cancellieri, però, non reagì alle conclusioni della commissione da Lei stessa istituita. E' singolare che chi è così solerte nel preoccuparsi delle condizioni di "alcuni" detenuti, sia stato così poco attento alle reiterate violazioni delle regole che hanno compromesso i principi di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza.Il Movimento 5 Stelle ha proposto il 9 Agosto 2013 un'interrogazione a risposta scritta sul tema, a cui finora non è seguita alcuna reazione da parte del Ministero, oggi responsabilità di Angelino Alfano. Vogliamo sapere quali misure sono state adottate per rendere trasparenti le procedure di appalto e vogliamo ragionare sull'opportunità di ricorrere così frequentemente alla secretazione delle procedure, per evitare che vengano permesse in futuro troppe pericolose deroghe, all'insaputa dei cittadini. Sono state accertate le responsabilità politiche ed amministrative in capo a coloro i quali hanno ripetutamente violato le regole?

Legge Elettorale: una presa per il c... colossale. Elettori PD ribellatevi!

Legge Elettorale: una presa per il c... colossale. Elettori PD ribellatevi!: Porcellum.jpgDopo la farsa degli ordini del giorno da votare in commissione al Senato, che ha sortito l'unico effetto di gettare alle ortiche un altro mese, ecco che il Pd annuncia, per voce di Zanda: " ...Sospensione della discussione sulla nuova legge elettorale...necessaria. La formazione di nuovi gruppi nel centrodestra e l'ormai vicinissimo congresso del Pd non consentono che in questi giorni si possa svolgere un dibattito realmente costruttivo. Le indicazioni che verranno dalla Corte Costituzionale costituiranno elementi importanti per il prossimo lavoro del Parlamento".Avete letto bene, non si tratta di una vignetta di Vauro, ma delle parole dette oggi dal capogruppo del Pd al Senato, Zanda. Ma traduciamole in italiano onesto (onestese):"Chi se ne frega della legge elettorale e degli italiani, prima pensiamo al Congresso del Pd e alla sentenza della Consulta, dopodiché se qualcosa si dovrà fare la faremo a vantaggio nostro".Allora non rimane che provare ad urlare: Elettori del PD ribellatevi! Il vostro fegato e' ormai spappolato, troppi per voi i bocconi amari deglutiti, troppa la puzza di suino (Porcellum).Dite basta a queste prese per il c... e magari fatelo leggendo la proposta di legge elettorale depositata dal M5S, dove potrete finalmente trovare per voi garanzie che il Pd nemmeno pensa lontanamente di darvi, e parlo di governo dal basso, di centralità del Parlamento, di vincolo di mandato, di scelta dei candidati, di governabilità del Paese, ovvero di tutti i punti che costituiscono l'ossatura della proposta di nuova legge elettorale del M5S.Clicca qui per il testo completo della nostra proposta.

LEGGE ELETTORALE: aiuto, mi si è ristretto il comitato!

LEGGE ELETTORALE: aiuto, mi si è ristretto il comitato!: Comitato ristrettoIn principio erano le Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato a dover lavorare ad una nuova, invocata, agognata, bramata (tutto rigorosamente a PAROLE) legge elettorale. Poi sono arrivati i 10 saggi, il Governo, il Comitato per le Riforme, il Comitato dei 42 in barba alla Costituzione, ora un comitato ristretto di Affari Costituzionali Senato con un membro per gruppo parlamentare...... a quando l'investitura a LUI, l'unico e solo deus ex machina che riuscirà a mettere mano a questa proposta di legge?Come M5S decliniamo l'invito dei partiti a prendere in giro gli italiani e chiediamo come abbiamo fatto due giorni fa in capigruppo l'immediato trasferimento alla Camera delle proposte di legge elettorale per sbloccare la situazione, lavorando come Costituzione prevede.Lasciamo perdere il balletto degli ultimi 7 anni sul Porcellum, sulla sua abolizione e sui vari (finti) tentativi fatti di suo superamento e parliamo solo degli ultimi mesi, quando dopo essere stata votata i primi di agosto alla Camera l'urgenza dell'incardinamento ed inizio lavori sulle proposte di legge elettorale (con tanto di solito tweet benedicente di Letta), un blizt di mamma gatto Finocchiaro che si stava vedendo scippata dell'amata creatura ha incardinato la discussione al Senato.Dopo mesi di sedute a vuoto, tra rallentamenti e improvvise apparenti accelerazioni dei lavori, nei quali non si era concluso alcunché, Il 4 dicembre, tra le ore 16.05 e le ore 18.00, (negli stessi attimi nei quali i giudici della Consulta erano riuniti in camera di consiglio per decidere sull'illegittimità dell'attribuzione del premio di maggioranza e dei listoni bloccati del "Porcellum") si riuniva la Commissione Affari Costituzionali del Senato.Nel corso della discussione il senatore Bruno (FI-Pdl) prospettava l'opportunità di costituire un comitato ristretto che svolgesse un esame preparatorio del riforma elettorale. Al termine della seduta la Presidente Finocchiaro comunicava che «Il comitato ristretto può essere costituito in ogni fase dell'iter e, per prassi consolidata, in quella sede i relatori conservano la loro funzione. Si tratta di una sede nella quale, senza procedere a votazioni, si approfondisce la materia per poi riferire alla sede plenaria. È una forma tipica di elaborazione dei testi base. Infine, nel comitato ristretto, tutte le forze politiche sono rappresentate e ai suoi lavori possono partecipare tutti i componenti della Commissione, che saranno avvisati in occasione della sua convocazione». E chiedeva per le vie brevi il nome del senatore M5S per il Comitato.Da questa breve ricostruzione dei fatti concludiamo che la volontà di un ampia maggioranza dei senatori della Commissione affari costituzionali è di mantenere incardinata al Senato la discussione sulla legge elettorale.Muove in tal senso tanto la volontà di approvare il riformulato (in modo invero curioso, per non dire assurdo e grottesco) "gruppo ristretto" di lavoro, già di per sé a quanto pare non poi così snello nella sua composizione (rendendo quindi comunque difficile il raggiungimento di accordi), a cui possono ad ogni modo partecipare tutti i membri della Commissione.Peraltro è da notare come i lavori del comitato ristretto saranno verosimilmente privi di qualsivoglia forma di pubblicità (come abbiamo già sperimentato con l'istituzione del comitato ristretto per le riforme regolamentari istituito alcuni mesi fa dalla Presidente Boldrini alla Camera), il che evidentemente costituisce un problema di controllo per i cittadini ma un'opportunità per i partiti, la cui unica preoccupazione al momento è di fermare M5S, come peraltro ammesso anche dal candido Quagliariello oggi ad Omnibus.Né si può dire che "l'informalità" del comitato dovrebbe permettere più facilmente il raggiungimento di intese fra le varie forze politiche, posto che nessun accordo è stato raggiunto in mesi e mesi di incontri. Potrebbe perfino aversi la partecipazione di tutti i membri della Commissione, ma in quel caso, essendo questi riuniti in qualità di "comitato ristretto", si avrebbero di fatto delle riunioni di Commissione ma senza alcuna forma di pubblicità.Insomma, sembra più che evidente che si tratti della solita ennesima manfrina per perdere altro tempo.

Caviale di lumaca per sfidare la crisi 2 siciliani vincono gli Oscar Green

Caviale di lumaca per sfidare la crisi 2 siciliani vincono gli Oscar Green:
Da chi si è messo ad allevare lumache in Sicilia ricavandone del pregiato caviale a chi ha inventato il primo agri-beach sulla costa più bella del Salento, da chi ha testato la stravagante ma efficiente coltivazione di ecofunghi su fondi di caffè a chi in Trentino produce insoliti ma richiestissimi cosmetici alla stella alpina.
Sono queste solo alcune delle idee creative che battono la crisi presentate al concorso “Oscar Green” 2013, il premio per l’innovazione dei Giovani della Coldiretti dei premi “Oscar Green” sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio Ministero Politiche Agricole e di Expo 2015, durante il quale Il professor Giorgio Marbach rettore dell’università Mercatorum, partner del concorso, ha consegnato una borsa di studio per un anno gratuito al corso di Gestione delle imprese e management del turismo ad ognuno dei 18 finalisti.
C’è anche chi – sottolinea la Coldiretti – ha riportato in vita antiche ricette con frutti scomparsi come il vino di giuggiole dell’Odissea e ancora chi ha ricavato dalla zucca una morbidissima spugna da bagno, chi offre per gli intolleranti al latte vaccino una squisita mozzarella di pecora e chi ha creato la prima linea di mobili interamente rivestiti con fibra di fico d’india o realizzato con grande successo un vero e proprio giardino tropicale con più di 700 tipi di cactus nel cuore della Liguria.
In dettaglio, tra le tante novità di quest’anno, sorprendente è la nuova esperienza imprenditoriale di Davide Merlino e Michelangelo Sansone che hanno dato vita al più grande allevamento di lumache d’Italia, che può vantare una particolare specie di lumaca frutto dall’incrocio dei riproduttori di allevamento francesi e le chiocciole autoctone del territorio siciliano. Da questo particolare allevamento i due giovani imprenditori agricoli della Coldiretti, riescono a ricavare e commercializzare il pregiato caviale di lumache.
Moira Donati con la sua straordinaria capacità di analisi del mercato riesce a far arrivare i suoi cosmetici realizzati con le erbe tipiche del territorio, dalla stella alpina all’arnica fino al genepy, in ogni angolo del Bel Paese attraverso la pratica dell’E-SHOP. E ancora brillante anche l’idea di Marcello Rossetti che – continua la Coldiretti – lancia la prima linea di agrimobili, interamente rivestiti dalla fibra di fico d’India che viene estratta dalle pale ancora verdi, nel pieno rispetto dei cicli di vita della stessa, attraverso uno speciale procedimento meticoloso ed in gran parte manuale, completamente ecologico senza l’utilizzo alcuno di prodotti inquinanti.
Ma tra i giovani da Oscar della Coldiretti c’è anche Daniele Gioia che in Basilicata ha sperimentato la prima coltivazione di funghi recuperando fondi di caffè. Le conoscenze universitarie, la voglia di emergere e l’esperienza maturata nel corso del tempo in campagna hanno fatto si che il giovane lucano cominciasse a studiare il riutilizzo di un rifiuto tipicamente italiano, presente in tutte le case e in moltissimi esercizi commerciali, il fondo di caffè. Dopo varie sperimentazioni e analisi sensoriali sui funghi prodotti con questo metodo, oggi Daniele può dirsi fortemente soddisfatto e può affermare con successo di aver fatto di uno scarto da discarica un vero e proprio tesoro.
C’è poi la singolare storia di successo di Maria Atzeni che con grande impegno riesce a produrre la prima mozzarella a base di latte di pecora. Una sorpresa per i golosi, ma soprattutto una grande occasione per quanti vivono il problema dell’intolleranza al latte vaccino.
Ma da Oscar green è anche l’azienda di Federico Allavena che nel cuore della Liguria e precisamente a Bordighera riesce a coltivare più di 700 tipi di cactus, piante succulente e palme. E’ un miracolo che riescano a moltiplicarsi in un Paese come il nostro ma è proprio grazie al microclima della riviera ligure che il giardino tropicale Federico è diventato l’angolo verde più insolito d’Europa, se non del mondo.
Ad aggiudicarsi il primo premio agli Oscar Green di Coldiretti proprio i due siciliani che a Campofelice di Roccella allevano lumache. Davide Merlino e Michelangelo Sansone hanno messo su un’impresa tra incredulità e follia. Se la lumaca madonita è ormai una delle eccellenze italiane, probabilmente è dovuto anche alla lungimiranza e alla creatività di chi all’impresa guarda come a una possibilità di riscatto di un territorio. Il caviale di lumaca madonita ora viene anche commercializzato direttamente dall’azienda di Michelangelo e Davide che con i suoi 2 ettari di impianto e i 77 recinti, è il più grande allevamento a campo aperto d’ Italia che produce circa 15 tonnellate di lumache all’anno. L’azienda dal 2012 collabora con il Dipartimento delle Scienze Biologiche dell’università di Napoli per lo studio delle possibili patologie e cause di mortalità delle chiocciole in allevamento intensivo.