7 maggio 2012

Incentivi all'assunzione dopo la Legge di stabilità Monti

Incentivi all'assunzione dopo la Legge di stabilità Monti: Il Decreto Legge Monti (Legge di stabilità n.183/2011) ha introdotto una serie di incentivi all'assunzione di personale che mirano a favorire la collocazione dei giovani e la ricollocazione del personale in esubero.

Vediamo nello specifico le varie forme di incentivi all'assunzione previsti:
  • Apprendistato: qualsiasi forma di apprendistato gode di incentivi di natura contributiva. A partire dal 1 gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2016 chi assumerà apprendisti avrà un totale sgravio contributivo di durata triennale (Testo Unico 2011).
  • Lavoratori disoccupati o sospesi dal almeno 24 mesi: abbattimento contributivo di 36 mesi nel caso di assunzione a tempo indeterminato.
  • Contratto di inserimento: è previsto un incentivo per l'assunzione dei lavoratori con contratto di inserimento con l'abbattimento della contribuzione a carico del datore di lavoro pari al 25%.
  • Lavoratori in cassa integrazione: è previsto un riconoscimento di una somma pari al 50% dell'indennità percepita dal lavoratore a favore dell'azienda per un periodo non superiore a nove mesi. I requisiti sono assumere un lavoratore a tempo indeterminato che sia da almeno 3 mesi in cassa integrazione.
  • Lavoratori in mobilità: è previsto un riconoscimento di una somma pari al 50% dell'indennità percepita dal lavoratore a favore dell'azienda per un periodo non superiore ai dodici mesi. I requisiti sono assumere un lavoratore a tempo indeterminato che sia in mobilità.
  • Dirigenti: la contribuzione è ridotta al 50% per 12 mesi per chi assume dirigenti disoccupati.

Scarica il pdf (realizzato da DPL Modena - autore Eufrario Massi) con tutti gli incentivi all'assunzione previsti dalla nuova legge.

6 maggio 2012

La cella solare più nera

La cella solare più nera: Maipiusenza - Assorbe il 99,7% di tutta la luce, e costa meno di una cella tradizionale.

Comunicato politico numero cinquanta

Comunicato politico numero cinquanta:
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E' la prima volta dal dopoguerra che tutti i partiti, tutte le istituzioni, tutte le televisioni e (quasi) tutti i giornalisti si sono concentrati su di un unico bersaglio elettorale: "il MoVimento 5 Stelle". Tutti d'accordo per mantenere lo status quo. Se un movimento di popolo che rifiuta qualunque finanziamento pubblico, odiato dalla Confindustria e dai sindacati, dalla destra e dalla sinistra, attaccato persino dalla Presidenza della Repubblica e dai maggiori quotidiani nazionali, fa così paura, significa che un terremoto sociale è in arrivo. Il MoVimento 5 Stelle è il cambiamento che non si può arrestare, è il segno dei tempi. E' l'avvento di una democrazia popolare che pretende di decidere, di controllare il destino del suo Paese, del suo Comune, della sua vita. In Italia non c'è mai stata la democrazia. Si è passati dalla monarchia, al fascismo, alla partitocrazia. Viviamo in un regime dove i risultati dei referendum sono ignorati, come per il finanziamento ai partiti e il nucleare, le leggi popolari neppure discusse, il Parlamento nominato da cinque persone Noi siamo servi di un gruppo esteso di potere che non concede neppure l'apparenza della partecipazione. In questi giorni è stato cancellato un referendum sulla caccia in Piemonte che ne prevedeva il divieto alla domenica e la limitazione delle specie cacciabili. Il referendum giaceva nei cassetti da 24 anni, una generazione, da quando erano state raccolte le firme necessarie, ed è stato abolito dalla Regione Piemonte con il pretesto che non ci sono soldi. Per la democrazia mancano i soldi... Che dire a questa gente se non che per loro è finita, che devono togliersi di mezzo? Il MoVimento 5 Stelle ha come obiettivo il risveglio della coscienza sociale, della partecipazione popolare. Ogni italiano deve mettersi in gioco per il suo Paese. Il M5S vuole introdurre il referendum propositivo senza quorum, l'obbligatorietà della discussione parlamentare delle leggi di iniziativa popolare con voto palese, la scelta del candidato, il bilancio partecipativo. I partiti dovrebbero ringraziare il Fato per l'esistenza del MoVimento 5 Stelle, un movimento di cittadini, pacifico, legalitario. Se non ci fosse cosa sarebbe infatti di loro? Senza un'alternativa democratica, nei tempi pericolosi, imprevedibili che ci attendono, resterebbe solo la dittatura e la ricerca furiosa dei colpevoli. I nomi li conoscono tutti. E' finita per voi, finita. Quando uscite spegnete la luce, posate il maltolto e chiudete la porta. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. Ci vediamo in Parlamento.

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Le Monde e il MoVimento 5 Stelle

Le Monde e il MoVimento 5 Stelle:
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Da Le Monde: "Le Mouvement 5 étoiles du comique Beppe Grillo s'invite dans la politique italienne. Leur moyenne d'age? "La trentaine. Leur mode de communication? Internet. Leurs mots d'ordre? "Transparence" et "honneteté".
Traduzione: "Il MoVimento 5 Stelle nella politica italiana. Età media? Trent'anni. Strumento di comunicazione? Internet. Parole d'ordine? Trasparenza e onestà."
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Ecco i 94 senatori che hanno votato contro i tagli alle pensioni d’oro – I nomi

Qualche giorno fa un fatto clamoroso ha scosso il Senato. Nella votazione sui tagli alle pensioni d’oro ai supermanager pubblici il governo (che voleva difenderle) è stato battuto grazie da un emendamento di Idv e Lega. Sorprendentemente, la maggioranza dell’Aula si è dichiarata favorevole ad intervenire sul trattamento pensionistico dei burocrati di Stato che oggi godono di stipendi favolosi e domani avrebbero goduto di pensioni altrettanto favolose. Ne abbiamo parlato qua. Forse, finalmente, si sono resi conto che in un momento in cui tutti gli italiani vengono chiamati a grandi sacrifici togliere qualche euro ai boiardi di Stato, che oggi percepiscono, come il presidente dell’Inps o quello di Equitalia, stipendi fino a 1.200.000 euro all’anno (pagati da noi) sarebbe stato un atto minimo di equità.

E tuttavia, in 94 si sono battuti come leoni contro quell’emendamento e a favore del mantenimento delle pensioni d’oro. Tutto il Pd, ad eccezione di sette senatori che, in uno scatto di dignità, hanno votato contro. Ad esprimersi a favore dell superpensioni dei manager pubblici troviamo, per esempio, figure del calibro di Anna Finocchiaro, Enzo Bianco, Maurizio Gasparri o Pietro Ichino, lo stesso che va in giro a predicare il superamento del divario tra le generazioni.

Non è stato facile trovare i nomi dei 94. Nessuno li ha pubblicati o diffusi, forse pensando così di occultare un dato importantissimo e imbarazzante. Noi invece pensiamo che gli elettori debbano sapere come si muovono i propri rappresentanti dentro il Parlamento, perché è lì, nei meandri dell’attività parlamentare, che va giudicato il loro lavoro e non sui giochetti retorici nei salotti tv. E allora ci siamo messi al lavoro: siamo andati sul sito del Senato, spulciato i resoconti stenografici, individuato (con difficoltà) il codice della votazione e infine elaborato questo elenco. E’ questo, secondo noi, il compito di chi fa informazione, anche di chi, come noi, la fa in maniera volontaria e gratuita (a proposito, se volete sostenerci andate qua) Di seguito l’elenco. Vi invitiamo a diffonderlo il più possibile



1) Adamo Marilena (Pd)

2) Adragna Benedetto (Pd)

3) Agostini Mauro (Pd)

4) Armato Teresa (Pd)

5) Astore Giuseppe (Gruppo Misto)

6) Baio Emanuela (Api)

7) Barbolini Giuliano (Pd)

8 ) Bassoli Fiorenza (Pd)

9) Bastico Mariangela (Pd)

10) Enzo Bianco (Pd)

11) Biondelli Franca (Pd)

12) Blazina Tamara (Pd)

13) Filippo Bubbico (Pd)

14) Antonello Cabras (Pd)

15) Anna Maria Carloni (Pd)

16) Maurizio Castro (Pdl)

17) Stefano Ceccanti (Pd)

18) Mario Ceruti (Pd)

19) Franca Chiaromonte (Pd)

20) Carlo Chiurazzi (Pd)

21) Lionello Cosentino (Pd)

22) Cesare Cursi (Pdl)

23) Mauro Cutrufo (Pdl)

24) Cristina De Luca (Terzo Polo)

25) Vincenzo De Luca (Pd)

26) Luigi De Sena (Pd)

27) Mauro Del Vecchio (Pd)

28) Silvia Della Monica (Pd)

29) Roberto Della Seta (Pd)

30) Ulisse Di Giacomo (Pdl)

31) Di Giovan Paolo Roberto (Pd)

32) Cecilia Donaggio (Pd)

33) Lucio D’Ubaldo (Pd)

34) Marco Filippi (Pd)

35) Anna Finocchiaro (Pd)

36) Anna Rita Fioroni (Pd)

37) Marco Follini (Pd)

38) Vittoria Franco (Pd)

39) Vincenzo Galioto (Pdl)

40) Guido Galperti (Pd)

41) Maria Pia Garavaglia (Pd)

42) Costantino Garraffa (Pd)

43) Maurizio Gasparri (Pdl)

44) Antonio Gentile (Pdl)

45) Rita Ghedini (Pd)

46) Giai Mirella (Gruppo Misto)

47) Basilio Giordano (Pdl)

48) Claudio Gustavino (Terzo Polo)

49) Pietro Ichino (Pd)

50) Cosimo Latronico (Pdl)

51) Giovanni Legnini (Pd)

52) Massimo Livi Bacci (Pd)

53) Andrea Marcucci (Pd)

54) Francesca Maria Marinaro (Pd)

55) Franco Marini (Pd)

56) Ignazio Marino (Pd)

57) Marino Mauro Maria (Pd)

58) Salvatore Mazzaracchio (Pdl)

59) Vidmer Mercatali (Pd)

60) Riccardo Milana (Terzo Polo)

61) Francesco Monaco (Pd)

62) Enrico M0rando (Pd)

63) Fabrizio Morri (Pd)

64) Achille Passoni (Pd)

65) Carlo Pegorer (Pd)

66) Flavio Pertoldi (Pd)

67) Lorenzo Piccioni (Pdl)

68) Leana Pignedoli (Pd)

69) Roberta Pinotti (Pd)

70) Beppe Pisanu (Pdl)

71) Donatella Poretti (Pd)

72) Raffaele Ranucci (Pd)

73) Giorgio Roilo (Pd)

74) Nicola Rossi (Pd)

75) Antonio Rusconi (Pd)

76) Gian Carlo Sangalli (Pd)

77) Francesco Sanna (Pd)

78) Giacomo Santini (Pdl)

79) Giuseppe Saro (Pdl)

80) Anna Maria Serafini (Pd)

81) Achille Serra (Terzo Polo)

82) Emilio Silvio Sircana (Pd)

83) Albertina Soliani (Pd)

84) Marco Stradiotto (Pd)

85) Antonino Strano (Pdl)

86) Salvatore Tomaselli (Pd)

87) Giorgio Tonini (Pd)

88) Achille Totaro (Pdl)

89) Tiziano Treu (Pd)

90) Simona Vicari (Pdl)

91) Luigi Vimercati (Pd)

92) Vincenzo Vita (Pd)

93) Walter Vitali (Pd)

94) Luigi Zanda (Pd)

Elaborazioni Il Post Viola su resoconto stenografico Senato (pagine 121-128, codice votazione 016)

4 maggio 2012

Un video in time-lapse girato con Nokia 808 PureView

Un video in time-lapse girato con Nokia 808 PureView:
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Il Nokia 808 PureView sembra attestarsi come il cameraphone d’eccellenza per il momento, con una fotocamera da ben 41 megapixel con ottica Carl Zeiss in grado di catturare il più piccolo dei dettagli. Il PureView 808 è pronto per arrivare sui mercati e Nokia si prepara all’evento lanciando un video time-lapse che mostra cosa ci si può aspettare dallo smartphone in questione.
Il video, a dir poco spettacolare, è stato creato utilizzando la fotocamera in modalità creativa con l’intervallo tra scatti impostato a 30 secondi e 5 secondi. Fatta eccezione per la compressione di YouTube, le immagini e il video timelapse che vedete sono quelli originali, senza interventi di post-produzione.
La tecnologia offerta da Nokia vi ha colpito? Compereste il PureView?

Grillo è impresentabile

Grillo è impresentabile:
M5S_Genova_Si.jpg

Io non mi candido, non lo vogliono capire. Sono però certo che qualunque dei ragazzi e delle ragazze del MoVimento 5 Stelle che si sono candidati al Comune o alla Regione farebbe una figura migliore di Franceschini, di Berlusconi o di Bersani in un incontro internazionale.
"Io vorrei che qualcuno, tentato dal MoVimento Cinque stelle, provasse a immaginare Grillo al posto di Monti a guidare il Paese, ad andare al G20 a discutere con Hollande, con Obama o con la Merkel''. Dario Franceschini dal Corriere
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Gli ebook del guerriero della luce

Gli ebook del guerriero della luce: Paulo Coelho mette la gran parte delle sue opere in vendita in formato digitale a 99 centesimi.

ndr: OK il prezzo e' giusto :)