9 ottobre 2013
Chip assicurativi per le auto: addio contrassegni nel 2015
Chip assicurativi per le auto: addio contrassegni nel 2015: Il chip sostituirà i contrassegni assicurativi sulle auto.
I partiti si tengono le province (e le poltrone)
I partiti si tengono le province (e le poltrone):
"Oggi si è votato per l'abolizione delle Province (all'interno del Decreto Femminicidio, figuratevi voi). Nel famoso tabellone vedete i puntini verdi, quelli sono i voti del M5S. Il partito unico ha detto ancora una volta NO all'abolizione delle Province, malgrado le promesse in campagna elettorale! L'ennesimo trucco dei partiti per tenersi strette le poltrone, allora delle due l'una: o non sono in grado di fare le leggi, oppure sono vergognosamente ipocriti." M5S Camera
"Oggi si è votato per l'abolizione delle Province (all'interno del Decreto Femminicidio, figuratevi voi). Nel famoso tabellone vedete i puntini verdi, quelli sono i voti del M5S. Il partito unico ha detto ancora una volta NO all'abolizione delle Province, malgrado le promesse in campagna elettorale! L'ennesimo trucco dei partiti per tenersi strette le poltrone, allora delle due l'una: o non sono in grado di fare le leggi, oppure sono vergognosamente ipocriti." M5S Camera
Chromebook 11: giusto compromesso fra qualità e prezzo
Chromebook 11: giusto compromesso fra qualità e prezzo: Chromebook 11 è il nuovo portatile con Chrome OS che costa 279 dollari.
Frutti di bosco congelati E' allarme epatite A
Frutti di bosco congelati E' allarme epatite A:
La Confcommercio etnea, in seguito alla nota diffusa dal Ministero della Salute e che correla l'aumento dei casi di epatite A al consumo dei frutti congelati o surgelati, ha diramato una comunicazione a tutti gli esercizi pubblici del settore.
La Confcommercio etnea, in seguito alla nota diffusa dal Ministero della Salute e che correla l'aumento dei casi di epatite A al consumo dei frutti congelati o surgelati, ha diramato una comunicazione a tutti gli esercizi pubblici del settore.
I classici di Amiga sbarcheranno su App Store e Google Play quest'anno
I classici di Amiga sbarcheranno su App Store e Google Play quest'anno: I videogiochi più famosi presenti sullo storico Amiga saranno disponibili a breve sui dispositivi iOS e Android
Eric Schmidt: Google investirà in Italia, ma il Governo si dia una mossa
Eric Schmidt: Google investirà in Italia, ma il Governo si dia una mossa:

Ospite d’eccezione a Roma al “Big Tent Made in Italy: la sfida digitale”, Eric Schmidt, presidente di Google, ha parlato dei propri progetti per il Belpaese.
L’iniziativa, nata su iniziativa dell’azienda di Mountain View con la collaborazione di Unioncamere, ha portato a Roma il presidente Schmidt, che ha dichiarato di voler investire nel nostro Paese per sostenerne le realtà meritevoli ed eccellenti, l’unica postilla a questa dichiarazione è che il governo dovrà muoversi a garantire la banda larga veloce ovunque.
Eric Schmidt ha anche focalizzato la sua analisi su ciò che il governo dovrebbe ritenere prioritario: formazione e istruzione, poiché a creare lavoro, sempre secondo il presidente di Google, devono essere i privati.
Sta dunque al sistema istruttivo italiano riformarsi in modo da sfornare ragazzi capaci di entrare nel mondo del lavoro, con una conoscenza adeguata che possa essere sfruttata per prepararli a determinati temi. L’alfabetizzazione digitale è parimenti fondamentale: secondo il Politecnico di Milano, perdiamo un miliardo di euro al mese a causa del nostro analfabetismo informatico.
Questo evento é stato l’occasione anche per discutere del regolamento Agcom sul copyright, e non sono mancati ministri e altri papaveri di questo rango.
Che dire, aspettiamo con (s)fiducia questi provvedimenti tanto invocati sia dalle aziende che dalle persone comuni. Certo, se i tempi di discussione e approvazione saranno quelli visti per la legge elettorale, possiamo dire al signor Schmidt di mettersi il cuore in pace e il portafogli in tasca, a quanto pare prima dobbiamo pensare all’indulto, all’amnistia e ad altre cose fondamentali…

Ospite d’eccezione a Roma al “Big Tent Made in Italy: la sfida digitale”, Eric Schmidt, presidente di Google, ha parlato dei propri progetti per il Belpaese.
L’iniziativa, nata su iniziativa dell’azienda di Mountain View con la collaborazione di Unioncamere, ha portato a Roma il presidente Schmidt, che ha dichiarato di voler investire nel nostro Paese per sostenerne le realtà meritevoli ed eccellenti, l’unica postilla a questa dichiarazione è che il governo dovrà muoversi a garantire la banda larga veloce ovunque.
Eric Schmidt ha anche focalizzato la sua analisi su ciò che il governo dovrebbe ritenere prioritario: formazione e istruzione, poiché a creare lavoro, sempre secondo il presidente di Google, devono essere i privati.
Sta dunque al sistema istruttivo italiano riformarsi in modo da sfornare ragazzi capaci di entrare nel mondo del lavoro, con una conoscenza adeguata che possa essere sfruttata per prepararli a determinati temi. L’alfabetizzazione digitale è parimenti fondamentale: secondo il Politecnico di Milano, perdiamo un miliardo di euro al mese a causa del nostro analfabetismo informatico.
Questo evento é stato l’occasione anche per discutere del regolamento Agcom sul copyright, e non sono mancati ministri e altri papaveri di questo rango.
Che dire, aspettiamo con (s)fiducia questi provvedimenti tanto invocati sia dalle aziende che dalle persone comuni. Certo, se i tempi di discussione e approvazione saranno quelli visti per la legge elettorale, possiamo dire al signor Schmidt di mettersi il cuore in pace e il portafogli in tasca, a quanto pare prima dobbiamo pensare all’indulto, all’amnistia e ad altre cose fondamentali…
Il popolo 5 stelle sfiducia il presidente Crocetta – Arriva dalla rete la richiesta ai deputati Ars
Il popolo 5 stelle sfiducia il presidente Crocetta – Arriva dalla rete la richiesta ai deputati Ars:
La sfiducia è arrivata tramite una votazione on line degli attivisti. L’atto sarà formalizzato ora dai deputati che cercheranno di farlo arrivare in aula. I parlamentari di sala d’Ercole: “E’ il trionfo della democrazia diretta. E’ la prima volta che a un governatore viene chiesto di andare a casa su richiesta dei cittadini”

Il popolo 5 stelle siciliano sfiducia Crocetta. E’ arrivato dalla base del Movimento 5 Stelle Sicilia il mandato ai parlamentari dell’Ars a presentare a sala d’Ercole la mozione di sfiducia contro il presidente della Regione. E’ un fatto importante, ma anche storico. È la prima volta, infatti, nella lunghissima storia del parlamento isolano, che un presidente venga sfiduciato su mandato del popolo.
“E’ l’applicazione – affermano i deputati del Movimento – della vera democrazia, delle decisioni che partono dai cittadini per arrivare nei palazzi del potere. Noi siamo stati eletti per rappresentare i cittadini e se per loro è giusto che Crocetta vada a casa, noi dobbiamo adoperarci perché il meccanismo si inneschi con una mozione presentata al Parlamento”.
Come tipico del Movimento, il via libera è arrivato attraverso la rete, con una votazione on-line che ha coinvolto gli attivisti dei meetup siciliani.
Plebiscitario il risultato: il 90,49 per cento degli attivisti dei meeutp isolani che ha partecipato alla consultazione ha detto “sì” alla mozione per mandare a casa il presidente.
Le tesi pro e contro la sfiducia erano state dibattute precedentemente nel corso di un’assemblea regionale del Movimento, tenuta domenica scorsa ad Enna. Qui gli strali contro Crocetta non sono affatto mancati.
Al presidente, in particolare, non è stato perdonato il non aver dato risposte alla Sicilia su alcuni punti che il Movimento gli ha espressamente sollecitato (reddito di cittadinanza, aiuti alle piccole imprese, rifiuti, energia, moneta complementare).
“Su queste tematiche – raccontano i deputati – avevamo chiesto a Crocetta risposte precise. Non ne è arrivata nessuna. Mente la Sicilia brucia è assurdo e vergognoso che al centro del dibattito politico siano le poltrone e il rimpasto di governo. E’ ora di dire basta, per noi è il momento di tornare a votare”.
Ad indirizzare il voto verso la sfiducia ha pesato parecchio anche la retromarcia sul Muos, con la quale Crocetta ha revocato la sua precedente revoca delle autorizzazioni ai lavori per l’impianto radar di Niscemi, dando via libera ai lavori per la contestatissima base americana.
Il “sì” della rete ora dovrà concretizzarsi in un atto ufficiale. I deputati 5 stelle dovranno trovare ora altri 4 parlamentari che sottoscrivano il documento per arrivare alla soglia minima richiesta di 18 firme per presentare l’atto.
Ufficio Stampa gruppo parlamentare M5S
La sfiducia è arrivata tramite una votazione on line degli attivisti. L’atto sarà formalizzato ora dai deputati che cercheranno di farlo arrivare in aula. I parlamentari di sala d’Ercole: “E’ il trionfo della democrazia diretta. E’ la prima volta che a un governatore viene chiesto di andare a casa su richiesta dei cittadini”

Il popolo 5 stelle siciliano sfiducia Crocetta. E’ arrivato dalla base del Movimento 5 Stelle Sicilia il mandato ai parlamentari dell’Ars a presentare a sala d’Ercole la mozione di sfiducia contro il presidente della Regione. E’ un fatto importante, ma anche storico. È la prima volta, infatti, nella lunghissima storia del parlamento isolano, che un presidente venga sfiduciato su mandato del popolo.
“E’ l’applicazione – affermano i deputati del Movimento – della vera democrazia, delle decisioni che partono dai cittadini per arrivare nei palazzi del potere. Noi siamo stati eletti per rappresentare i cittadini e se per loro è giusto che Crocetta vada a casa, noi dobbiamo adoperarci perché il meccanismo si inneschi con una mozione presentata al Parlamento”.
Come tipico del Movimento, il via libera è arrivato attraverso la rete, con una votazione on-line che ha coinvolto gli attivisti dei meetup siciliani.
Plebiscitario il risultato: il 90,49 per cento degli attivisti dei meeutp isolani che ha partecipato alla consultazione ha detto “sì” alla mozione per mandare a casa il presidente.
Le tesi pro e contro la sfiducia erano state dibattute precedentemente nel corso di un’assemblea regionale del Movimento, tenuta domenica scorsa ad Enna. Qui gli strali contro Crocetta non sono affatto mancati.
Al presidente, in particolare, non è stato perdonato il non aver dato risposte alla Sicilia su alcuni punti che il Movimento gli ha espressamente sollecitato (reddito di cittadinanza, aiuti alle piccole imprese, rifiuti, energia, moneta complementare).
“Su queste tematiche – raccontano i deputati – avevamo chiesto a Crocetta risposte precise. Non ne è arrivata nessuna. Mente la Sicilia brucia è assurdo e vergognoso che al centro del dibattito politico siano le poltrone e il rimpasto di governo. E’ ora di dire basta, per noi è il momento di tornare a votare”.
Ad indirizzare il voto verso la sfiducia ha pesato parecchio anche la retromarcia sul Muos, con la quale Crocetta ha revocato la sua precedente revoca delle autorizzazioni ai lavori per l’impianto radar di Niscemi, dando via libera ai lavori per la contestatissima base americana.
Il “sì” della rete ora dovrà concretizzarsi in un atto ufficiale. I deputati 5 stelle dovranno trovare ora altri 4 parlamentari che sottoscrivano il documento per arrivare alla soglia minima richiesta di 18 firme per presentare l’atto.
Ufficio Stampa gruppo parlamentare M5S
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