11 dicembre 2013

Tg Rai Calabria, le BALLE per aiutare i senatori

Tg Rai Calabria, le BALLE per aiutare i senatori: video_Vigilanza Rai.JPGdi Dalila Nesci
La Rai è servizio pubblico. Gravissimo che disinformi, favorendo la politica. Lo diciamo insieme con Nicola Morra e Paolo Parentela, in relazione a una notizia falsa passata dal Tgr Rai della Calabria con la responsabilità del direttore Anna Maria Terremoto e del giornalista Cesare Passalacqua, autore di un servizio - trasmesso nel tg regionale del 27 novembre scorso alle ore 14 - in cui è stato annunciato, per la Calabria, uno stanziamento governativo di 20 milioni di euro nella legge di stabilità.Nicola Morra, Paolo Parentela e la sottoscritta informiamo che tali fondi non sono mai stati stanziati dal governo. In realtà, al Senato non è passato lo specifico emendamento dei senatori del Nuovo Centrodestra Antonio Gentile e Piero Aiello. Ciononostante, nel predetto servizio e nei titoli di copertina del tg è stata data la notizia dei 20 milioni stanziati. Passalacqua ha poi specificato che tali fondi sono stati previsti «grazie all'impegno dei senatori Aiello e Gentile», per «fronteggiare l'emergenza venutasi a creare dopo i nubifragi che hanno investito la Calabria nei giorni scorsi».Stando ai fatti - diciamo con forza Nicola, Paolo e io - è una bufala doc. Oltretutto, nei siti istituzionali non c'è traccia dell'approvazione dell'emendamento dei senatori Gentile e Aiello; il che fa pensare che la redazione del tgr Calabria non abbia manco verificato la notizia. Fuori la politica dalla Rai.Stamani, in quanto membro della Vigilanza Rai, ho presentato a riguardo un'interrogazione nella commissione parlamentare. In particolare, esponendo i fatti ho chiesto al presidente Roberto Fico «quali azioni intenda avviare per fare chiarezza sulle dinamiche di redazione che hanno prodotto la riferita informazione inveritiera e con evidenti, gravi profili di faziosità». Per ultimo, ho domandato al presidente della Vigilanza Rai «quali provvedimenti intenda promuovere nei confronti del direttore del telegiornale della sede Rai della Calabria e dell'autore del suddetto servizio giornalistico». IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE IN COMMISSIONE DI VIGILANZA RAINESCI. -- Al Presidente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. -- Per sapere - premesso che:nel telegiornale regionale della Rai - sede della Calabria - del 27 novembre ultimo scorso, andava in onda, nell'edizione delle ore 14, un servizio giornalistico a firma di Cesare Passalacqua che informava dello stanziamento governativo di 20 milioni di euro per la Calabria, nella cd. «legge di stabilità», destinati a «fronteggiare l'emergenza venutasi a creare dopo i nubifragi che hanno investito la Calabria nei giorni scorsi»;intorno al minuto IV e 10 secondi dall'inizio del telegiornale in parola, l'autore del ricordato servizio aggiungeva che «i fondi ottenuti grazie all'impegno dei senatori Aiello e Gentile saranno destinati in buona parte al capoluogo di Regione», così documentando un merito politico in capo ai due senatori calabresi del gruppo parlamentare denominato «Nuovo Centrodestra»;la riferita notizia dello stanziamento di 20 milioni di euro in favore della Calabria veniva annunciata da Claudia Bellieni - la giornalista conduttrice del telegiornale - nella presentazione del servizio in argomento e, prima ancora, in apertura, con l'evidenza del secondo titolo di copertina;al DDL n. 1120 (Atto Senato), i senatori Caridi, Gentile, D'Ascola, Aiello, Bilardi e Chiavaroli presentavano l'emendamento n. 9.0.1000/9, con formulazione testuale: «All'emendamento 9.0.1000, alla lettera b) del comma 2 dopo le parole: "della regione Marche nei giorni tra il 10 e l'11 novembre 2013" aggiungere le seguenti parole: "e della regione Calabria nei giorni 15, 16, 18 e 19 novembre 2013"»;per vero, il testo definitivo del suddetto atto, alla lettera b) del comma 221 dell'art. 1, prevede - al fondo di cui al comma 220 - l'ammissione di «interventi per la ricostruzione a seguito degli eccezionali eventi alluvionali che hanno colpito alcuni comuni delle province di Lucca, Massa Carrara, Genova e La Spezia nei giorni dal 20 al 24 ottobre 2013, nonché della regione Marche nei giorni tra il 10 e l'11 novembre 2013, per un importo di 20 milioni di euro per l'anno 2014 sulla base della ricognizione di fabbisogni finanziari»;come risulta immediato, l'emendamento dei senatori Aiello, Gentile e altri - tradotto, nella notizia giornalistica sopra riportata, come impegno dei due citati senatori determinante l'avvenuto stanziamento governativo di 20 milioni di euro per l'emergenza cagionata dai recenti nubifragi in Calabria - non figura nel testo della cd «legge di stabilità», approvato proprio il 27 novembre 2013, data del telegiornale della Rai della Calabria ora in esame -:quali azioni intenda avviare per fare chiarezza sulle dinamiche di redazione che hanno prodotto la riferita informazione inveritiera e con evidenti, gravi profili di faziosità;quali provvedimenti intenda promuovere nei confronti del direttore del telegiornale della sede Rai della Calabria e dell'autore del suddetto servizio giornalistico, entrambi responsabili.

RAI: niente più soldi a Comunione e Liberazione

RAI: niente più soldi a Comunione e Liberazione: 20130817_181644_FB88A0EE.jpg"Sono molto contento di apprendere che la RAI non darà seguito al contratto con Comunione e Liberazione. Ricordate? L'accordo prevedeva un'offerta di 750 mila euro in tre anni (250 mila euro all'anno), da parte di Viale Mazzini agli organizzatori del Meeting di Rimini, per seguire la manifestazione estiva di CL. Non se ne farà più niente, con conseguente risparmio di risorse provenienti dal canone.Avevo chiesto chiarimenti alla Rai appena ero venuto a conoscenza della vicenda, presentando un quesito ai vertici aziendali. E ho sollevato il caso tutte le volte che ho potuto, parlandone sia durante le riunioni e gli incontri pubblici, che in occasione delle interviste rilasciate alla stampa.La Rai è un'azienda pubblica, la principale realtà culturale e informativa del nostro Paese. Non è il servizio pubblico a dover pagare per seguire una manifestazione come quella di CL, di cui deve essere data notizia come avviene per qualsiasi altro evento organizzato da associazioni, enti, aziende, partiti o movimenti. E' informazione. Non deve essere null'altro. Sono quindi soddisfatto che la vicenda abbia avuto questo esito. Il lavoro sulla trasparenza che stiamo mettendo in atto sta portando i suoi frutti. Continueremo in questa direzione!"Roberto FicoPresidente della Commissione di Vigilanza Rai

Limite ai benefici economici aggiuntivi ai dirigenti pubblici: ora è legge!

Limite ai benefici economici aggiuntivi ai dirigenti pubblici: ora è legge!: 500px-Senato.pngE' stata pubblicata in gazzetta ufficiale la legge di conversione del decreto legge sulle Pubbliche Amministrazioni che contiene la norma da noi proposta che elimina lo scandalo dei benefici economici aggiuntivi previsti per i dirigenti pubblici al momento in cui vanno in quiescenza o cessano comunque il proprio rapporto di lavoro con l'azienda. Ci sono stati casi in cui i dirigenti, al momento dell'uscita dall'azienda pubblica, hanno ottenuto indennità di 36/48 mensilità aggiuntive, grazie a clausole contrattuali di favore, concesse in deroga alle norme del contratto collettivo di lavoro applicato. Tale prassi emblematica (e costosissima per le casse pubbliche) doveva essere limitata e vincolata ad un iter decisionale ed autorizzativo particolare, con il previo intervento dell'Amministrazione controllante, che sinora è mancato.Da oggi, grazie all'emendamento approvato del M5s, questo non succederà più in futuro. Alla faccia di chi dice che non facciamo nulla in Parlamento.

Inps, il buco e l'inquietudine di Mastrapasqua

Inps, il buco e l'inquietudine di Mastrapasqua: inpsonline.jpgLo Stato è il primo evasore contributivo. Secondo stime attendibili (ma non ufficiali) il datore di lavoro di oltre 3 milioni di persone avrebbe mancato di versare circa 30 miliardi di contributi. Risultato? Un buco enorme nell'Inpdap che poi è stato scaricato sull'Inps con un'operazione di fusione alquanto discutibile. Il M5S vuole vederci chiaro: il governo dice che non c'è nessun allarme sui conti dell'Istituto nazionale di previdenza, ma il presidente Mastrapasqua manda segnali contrastanti (e inquietanti). Qual è la verità? L'Inps rischia di non poter erogare le pensioni? Il MoVimento 5 Stelle vuole che si conoscano i contenuti della lettera mandata dal superstipendiato Mastrapasqua ai ministri Giovannini e Saccomanni. Vogliamo che venga pubblicata sul sito del ministero del Lavoro.Il dicastero del Welfare era stato interrogato il 5 novembre e il sottosegretario Jole Santelli aveva gettato acqua sul fuoco: "L'operazione di accorpamento disposta dal decreto-legge cd. Salva Italia non comporta alcun effetto sulla sostenibilità del sistema previdenziale".Eppure Mastrapasqua, audito in Commissione Parlamentare di controllo sugli enti di previdenza, ha parlato della lettera inviata ai ministri e ha lanciato qualche segnale di "non tranquillità". Nella seduta del 30 settembre 2013, il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Inps ha approvato il consuntivo del 2012 confermando un disavanzo per l'ente previdenziale più grande d'Europa di circa 18 miliardi di euro. Dalle dichiarazioni di Mastrapasqua, però, la vicenda sembra addirittura peggiorare.Considerato che il governo delle larghe intese e degli amplissimi disastri intende vendere il Paese e il suo territorio piuttosto che tagliare i privilegi, le pensioni d'oro o gli stipendi d'oro, il Movimento 5 Stelle porterà in Parlamento, quanto prima, una commissione d'inchiesta audit sul debito dell'Inps, richiedendo dati precisi sul mancato versamento dei contributi previdenziali ex Inpdap. L'Inps sta diventando un contenitore pieno di regali per il passato e di debiti per le future generazioni. Questa situazione deve cambiare al più presto e i responsabili devono innanzitutto fare pace con il loro cervello. M5S è in Parlamento per fare chiarezza e per cambiare al più presto le cose. Bilancio ConsuntivoPrima nota di Variazione di Bilancio

Pensioni: casta sempre immune da taglietti

Pensioni: casta sempre immune da taglietti: pensionidoro6.pngCome al solito la casta è bravissima a cadere in piedi e a salvare i propri privilegi, anche in epoca di crisi profonda, di tagli selvaggi e di spending review sbandierata. Se poi i politici di professione vengono scoperti con le mani nella marmellata, ecco sempre pronto l'alibi della distrazione, della dimenticanza". Lo denunciano i deputati del MoVimento 5 Stelle in Commissione Lavoro."Il ridicolo taglietto delle pensioni d'oro, contenuto nella legge di Stabilità, non coinvolge ad oggi i vitalizi degli ex onorevoli. E tutto ciò - proseguono - mentre viene ridotta l'indicizzazione di pensioni che consentono una vita appena dignitosa". I deputati M5S chiudono: "Noi cercheremo di correggere quest'ingiustizia durante l'iter della Stabilità qui a Montecitorio. Ora che i cittadini sono entrati nel palazzo la casta ha smesso di dormire sonni tranquilli".

Dalla Camera - Intervento di Villarosa, M5S #LettaMente

Dalla Camera - Intervento di Villarosa, M5S #LettaMente:
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L'intervento di Alessio Villarosa, capogruppo M5S alla Camera, contro la fiducia al governo di Capitan Findus Letta. Tra poco il video.
"Letta rappresenta il Paese. E io al Paese dico: quest'uomo mente. Nuovamente mente. Queste cose le devo dire perché ho paura. Ho paura che dal parlamento dovrò continuare ad assistere ad un continuo imbarbarimento ad una continua mistificazione della realtà, perpetrata mediante un'informazione non più libera al 70° posto nel mondo. E ci vantiamo di essere un Paese civile. E’ il momento che lei e tutto il suo governo venga sfiduciato.
Lei ha scritto 2 tweet in questi mesi. Il 23 luglio: “Non faremo passi indietro su abolizione del finanziamento pubblico”. Non faremo passi indietro? Dov'è l'abolizione del finanziamento pubblico? Anche quest'anno vi siete rubati altri 90 milioni di euro visto che c’è stato un referendum nel 93 che lo deciso che non vi doveva più spettare. E voi ve ne siete fregati. Anche la Corte dei Conti ci ha dato ragione e lo ha ribadito. Chi restituirà i quasi 3 MILIARDI DI EURO che si sono e vi siete pappati? Dopo la vostra falsa abolizione continuerete a prendere soldi dai cittadini mediante il 2 x 1000 e le agevolazioni alle scuole di partito. Vi dovreste vergognare! Ecco perchè i cittadini sono così arrabbiati: perché li prendete in giro.
Il 31 luglio lei cinguettava: ”Ottima procedura d'urgenza decisa alla Camera per la legge elettorale, ora ognuno dovrà assumersi le sue responsabilità. io sono NO-PORCELLUM”. Dov'è la legge elettorale? Siamo a dicembre. Dov'è? Abbiamo anche fatto una figuraccia davanti la corte costituzionale e l'unico a parlare di legge elettorale subito dopo la decisione della consulta sono stato io e la presidente Boldrini mi ha detto che la capigruppo non veniva convocata perché non era il luogo adatto. Qual'è il luogo del confronto tra i capigruppo? Le segrete stanze? Il presidente Speranza ha insistito per far si che lei mantenesse la legge elettorale. Siamo stati gli unici a combattere per cambiare la legge elettorale. I cittadini Italiani le vostre falsità non se le meritano
Voi siete il governo delle assurdità. Queste sarebbero le vostre false soluzioni:
- Vendita immobili nazionali
- Vendita quote delle migliori aziende strategiche nazionali
- Aumento tassazione in tutti i settori. l'unica tassa che avete tolto è l'imu che
prendendo in giro tutti i cittadini poi l'avete incorporata nella nuova TASI
- Avete dichiarato che mediante il decreto lavoro avreste risolto il problema della
disoccupazione.
Ma sapete contare? I disoccupati in italia sono oltre 3 milioni e con gli inoccupati si arriva a circa 5 milioni. Con quel decreto agevolerete l'assunzione di 30.000 lavoratori. VERGOGNA! E’ una repubblica parlamentare questa? Ci avete permesso di fare solo 4 leggi di iniziativa parlamentare mentre voi EMANAVATE 20 decreti legge che spesso da qui neanche passavano. E quando non ci riuscite con i numeri mettete la fiducia. Voi state calpestando la nostra Costituzione! Avete ingrossato il nostro debito fino a farlo triplicare rispetto alle nostre entrate. Il debito nel 2005 era di 1512 miliardi dopo solo otto anni di vostra gestione e di europa nel 2013 siamo arrivati a 2068 miliardi. In 8 anni vi siete mangiati 556 miliardi. Noi ancora pensiamo ai 4 miliardi di IMU mentre voi vi siete mangiati 556 miliardi. Voi avete spogliato i cittadini della loro sovranità vi siete celati dietro la rappresentanza parlamentare.
Ma chi rappresentate? I cittadini o i vostri interessi? Le soluzioni del MoVimento 5 Stelle per l'economia in Italia sono soluzioni, concrete, sostenibili da subito, se si vuole:
1- Un reddito di cittadinanza che immetta nel mercato 20 miliardi di euro.
2- Una divisione tra banche d'affari e commerciali
3- Una chiara e stabile programmazione sul risparmio energetico che porterebbe un enorme impatto in termini occupazionali
4- Una legge sul conflitto di interessi che farebbe risparmiare miliardi di euro
5- una reale riduzione dei costi sulla pubblica amministrazione per destinarli alle nuove start up innovative ….
Inoltre è ora di mettere in chiaro alcune cose:
- Noi abbiamo votato per un ritorno al mattarellum….VOI NO
- Noi abbiamo votato per evitare l'acquisto di 53 miliardi di cacciabombardieri f35 ….VOI NOI
- Noi abbiamo votato per far si che le concessionarie dei giochi d'azzardo vengano trattate come tutti gli altri evasori…..VOI NO
- Noi abbiamo votato per eliminare e pensioni d'oro presentando un emendamento al senato … VOI NO
- Noi abbiamo difeso la costituzione salendo sul tetto e portando a conoscenza di tutti la schifosa deroga all'articolo 138 che golette attuare…. VOI NATURALMENTE NO… siete gli artefici
Una forza politica come la nostra in Italia non c'è mai stata, ci siamo ridotti lo stipendio, abbiamo rinunciato a 42 milioni di euro di rimborsi elettorali ILLEGALI, nessuno di noi ha un condanna, nessuno di noi ha un procedimento in corso, non abbiamo altri incarichi pensiamo solo al paese, non abbiamo mai avuto cariche elettive, abbiamo l'età che è giusto che abbiano i componenti di questa Camera.
Cittadini dobbiamo smettere di farci prendere in giro. Dobbiamo smettere di farci mettere i piedi in testa ... Io non permetto a nessuno si calpestare la mia dignità da essere umano. Noi non ve lo permetteremo. La nostra dignità di popolo italiano ve lo dico per l'ultima volta esploderà. Dobbiamo andare al voto il prima possibile. Se non ci svegliamo adesso e li facciamo scomparire. Ce ne pentiremo per tutta la vita."

Tartassati e abbandonati

Tartassati e abbandonati:
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"Sulle micro imprese la pressione fiscale media viaggia attorno al 50 per cento. Le cause della protesta di questi giorni sono molteplici, tra queste vi è la situazione di criticità che attanaglia il lavoro autonomo. Le difficoltà che hanno colpito il mondo delle partite Iva emergono in maniera evidentissima da un semplice confronto: tra il 2008 (inizio della crisi) e il settembre di quest’anno (ultimo dato disponibile) hanno chiuso l’attività ben 415.000 partite Iva. I più colpiti sono stati i lavoratori in proprio, ovvero gli artigiani, i commercianti e gli agricoltori. In quasi sei anni di crisi, la variazione dell’occupazione degli indipendenti è stata del -7%. Ogni cento lavoratori autonomi, quasi 8 hanno chiuso i battenti. A differenza dei lavoratori dipendenti quando un autonomo chiude l’attività non dispone di alcuna misura di sostegno al reddito." CGIA Mestre
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CDP per i mutui, M5S sentinella contro la speculazione

CDP per i mutui, M5S sentinella contro la speculazione: 20056_NewsSP.jpgIl governo ha scelto di usare la Cassa depositi e prestiti per provare a rianimare il mercato immobiliare. L'articolo 6 del decreto Imu in discussione alla Camera prevede l'iniezione (potenziale) di circa 2 miliardi di euro provenienti dalla Cdp (che gestisce 230 miliardi di risparmio postale) nel sistema bancario. Questa liquidità a tassi calmierati dovrebbe essere poi rigirata dagli istituti di credito, sotto forma di mutui a basso costo, ai cittadini che vogliono acquistare casa.Il real estate è asfittico? Le banche - che preferiscono fare carry trade investendo la liquidità della Bce in titoli di Stato - tirano la cinghia quando si tratta di finanziare l'economia reale? Ecco allora che la politica (ma la norma è stata scritta da Abi, ossia le banche stesse, e da Ance, ossia i costruttori) ha messo in campo due strumenti.Il primo è quello dei covered bond: titoli garantiti emessi dagli intermediari con almeno 500 milioni di euro di patrimonio. La Cassa li compra con interesse basso e le banche dovrebbero rigirare la liquidità sui mutui immobiliari, privilegiando giovani coppie e alloggi ad alta efficienza energetica.Il secondo strumento è invece quello delle cartolarizzazioni di mutui ipotecari già esistenti per l'acquisto dell'abitazione principale o per interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico. Anche in questo caso la Cassa depositi e prestiti acquista il titolo dalle banche attraverso società di scopo (Spv, special purpose vehicle) e gli istituti rigirano poi (o almeno dovrebbero) le risorse al mercato.In tal caso, lo strumento ha una garanzia più debole, tecnicamente definita pro-soluto. In pratica, se la banca non restituisce il prestito alla Cdp, quest'ultima deve provare a escutere l'immobile posto a garanzia del prestito. Una procedura giudiziaria del genere può protrarsi per anni e, nel frattempo, il valore dell'immobile potrebbe subire un deprezzamento ulteriore rispetto ai corsi attuali.In Italia, però, quasi tutti gli osservatori considerano l'andamento del real estate in prossimità del punto pi ù basso della curva. Non sono attese bolle immobiliari come quelle viste in Usa o in Spagna negli ultimi anni. Eppure, malgrado un risparmio privato ampio e una patrimonializzazione forte degli italiani, un qualche rischio potenziale esiste.Noi del MoVimento 5 Stelle vigileremo affinché non venga messo a repentaglio dalle cartolarizzazioni il risparmio postale investito dalla Cdp. Vigileremo, più in generale, sull'ampio utilizzo che si sta facendo della Cassa in molte partite industriali strategiche, così da evitare che si trasformi in una sorta di nuova Iri. In tal senso continuiamo a chiedere che si formi finalmente la Commissione parlamentare di vigilanza sulla Cdp. Infine, controlleremo che le risorse iniettate nel sistema bancario dalla Cassa vadano effettivamente a beneficio del mercato immobiliare e delle fasce sociali che più hanno bisogno di credito a buon mercato per acquistare la loro abitazione.Il risparmio postale non pu ò e non deve servire a nuove speculazioni. Noi siamo in Parlamento per impedirlo e faremo da sentinelle affinché i soliti 'furbetti' non aprano il forziere con il piede di porco.