9 ottobre 2013

Niente fotocamera MEMS per il Nexus 5: Oppo sarà il primo produttore ad impiegarla.

Niente fotocamera MEMS per il Nexus 5: Oppo sarà il primo produttore ad impiegarla.:
Oppo-N1
A quanto pare la cura in ambito fotografico di Oppo non si è esaurita con la “fotocamera rotante” di N1, ma si spinge ben oltre. La scorsa settimana pensavamo infatti che il Nexus 5 avrebbe potuto essere il primo smartphone con fotocamera MEMS sul mercato: ci eravamo sbagliati, inutile negarlo, tant’è che Oppo vuole ribadire ora per sé questo primato, con un comunicato stampa congiunto assieme a DigitalOptics, nel quale le due aziende affermano che sarà il produttore cinese il primo ad incorporare tali ottiche nei suoi modelli (non sappiamo ancora quando e in quali modelli).
Il nostro errore, nato sulla scia delle parole di Vic Gundotra (“insanely great camerasi”), è derivato dal numero di modello IMX179 presente nel log del Nexus 5 in nostro possesso, che può essere associato sia appunto alla fotocamera di DigitalOptics, che ad una a marchio Sony, recentemente impiegata ad esempio nel Meizu MX3, e che ora molti pensano sarà la stessa del Nexus 4.
Il MEMS corrispondeva sia in base alle dimensioni che alla lunghezza focale indicate nel log, laddove il sensore di Sony sembrava non coincidere. Vale la pena notare che su quest’ultimo non ci sono dei white parer dettagliati, e qualche ulteriore dettaglio è possibile trovarlo ad esempio a questo link riguardo proprio MX3.
C’è solo una cosa della quale ancora dubitiamo: secondo il manuale di assistenza, Nexus 5 dovrebbe avere uno stabilizzatore ottico d’immagine; in base a quanto ne sappiamo, il sensore di Sony non ce l’ha. Per di più, sempre nel famoso log, abbiamo trovato indicazioni di un rapporto focale di 1.61, che mette fuori gioco entrambe le fotocamere coinvolte (MEMS f/2.4 – sebbene sia variabile – e Sony f/2.0).
Siamo insomma ormai sicuri di cosa non ci sarà sul nuovo Nexus, ma non così tanto di cosa troveremo, e soprattutto ormai non siamo così convinti (lieti di essere smentiti) che sarà “insanely great“.

ASUS MeMo Pad HD 7: in arrivo l’update ufficiale ad Android 4.2.2 Jelly Bean

ASUS MeMo Pad HD 7: in arrivo l’update ufficiale ad Android 4.2.2 Jelly Bean:
Il nuovo ed ottimo ASUS MeMo Pad HD 7 presto riceverà l’update software tanto atteso ad Android 4.2.2 Jelly Bean, il quale, oltre a portare un sensibile miglioramento alle performance ed alla stabilità di sistema, dovrebbe portare qualche nuova features molto apprezzata. Il roll-out dell’aggiornamento è iniziato ufficialmente nel Nord Europa ed entro pochi giorni dovrebbe essere disponibile anche nel nostro paese.
(...)
Continua a leggere ASUS MeMo Pad HD 7: in arrivo l’update ufficiale ad Android 4.2.2 Jelly Bean su Androidiani.Com

Samsung svela ufficialmente il Galaxy Round: il primo smartphone Android con display curvo

Samsung svela ufficialmente il Galaxy Round: il primo smartphone Android con display curvo:
Dopo tutte le recenti indiscrezioni, durante le ultime ore Samsung ha ufficialmente svelato al mondo intero il primo smartphone Android con display curvo. Confermato il nome, ovvero Galaxy Round, ed anche l’aspetto trapelato alcune ore prima in un render dell’infallibile @evleaks. Per quanto riguarda design e specifiche tecniche, parliamo semplicemente di un Galaxy Note III senza S-Pen e con display curvo.
(...)
Continua a leggere Samsung svela ufficialmente il Galaxy Round: il primo smartphone Android con display curvo su Androidiani.Com

8 ottobre 2013

Mad Catz apre il pre-ordine per M.O.J.O. la console Android con accesso Play Store (purtroppo non ancora in Italia)

Mad Catz apre il pre-ordine per M.O.J.O. la console Android con accesso Play Store (purtroppo non ancora in Italia):
Schermata 2013-10-08 alle 18.09.33
Project M.O.J.O. è un nome già citato sulle nostre pagine a ridosso dell’estate, quando la console di Mad Catz si mostrò all’E3. Adesso è finalmente giunto il tempo di aprire i pre-ordini: 249,99€ per portarsi a casa questa interessantissima console Tegra 4, anche se purtroppo al momento l’Italia non è tra i paesi dov’è possibile acquistarla (al contrario di Francia, Germania e Inghilterra).
Ma come mai è così allettante questa console, e cos’ha in più delle altre? Iniziamo intanto dalla ragguardevole scheda tecnica:
  • Processore NVIDIA Tegra 4 T40S 1,8 GHz
  • 16 GB di memoria interna
  • 2 GB di RAM
  • Sistema operativo Android 4.2.2 (Jelly Bean)
  • Applicazioni di Google Play e NVIDIA TegraZone preinstallate
  • Supporto Wi-Fi a/b/g/n
  • Supporto Bluetooth v2.1 + 4.0
  • Porta USB 3.0
  • Porta USB 2.0
  • Slot MicroSD
  • Uscita HDMI
  • Presa per cuffie da 3,5 mm
  • Presa Ethernet da 100 Mbit
Come vedete si tratta di caratteristiche al top, sia per garantire un’ottima esperienza di gioco che di intrattenimento domestico, grazie anche alle numerose modalità di comunicazione.
Notevole poi il fatto che il controller C.T.R.L. incluso possa essere “riciclato” per giocare col proprio smartphone:
  • Connessione Bluetooth Smart: per giocare con minori tempi di latenza e maggiore autonomia delle batterie e per connettersi ad altri dispositivi Bluetooth
  • Pulsanti Multimedia: per usare il dispositivo per regolare il volume o avviare la riproduzione di musica e video a distanza
  • Modalità mouse: al tocco di un interruttore, il dispositivo C.T.R.L. si trasforma in un mouse per controllare il cursore sullo schermo, tramite la leva analogica sinistra. Ideale per l’interazione con un touch-screen!
  • Fermaglio da trasporto: collega il tuo telefono o smart device al C.T.R.L. per giocare dovunque
Project M.O.J.O. sembra insomma la prima “vera” console da salotto con Android, un prodotto che grazie al supporto del Play Store promette di portare con facilità tutti i giochi a cui già siamo abituati su smartphone e tablet, anche su grande schermo; per di più con un controller che rivitalizzerà senz’altro il gaming mobile. In attesa di conoscerne le sorti sul nostro mercato, vi lasciamo a curiosare sul sito ufficiale.

Vodafone Be: più usi il cellulare, più ottieni sconti - Tom's Hardware

Vodafone Be: più usi il cellulare, più ottieni sconti - Tom's Hardware

Acqua, “si” alla gestione da parte degli enti di diritto pubblico. M5S: “E’ la vittoria dei cittadini e dell’esito referendario”

Acqua, “si” alla gestione da parte degli enti di diritto pubblico. M5S: “E’ la vittoria dei cittadini e dell’esito referendario”:
Via libera dalla quarta commissione dell’Ars all’articolo 7 che spiana la strada alla gestione pubblica dell’acqua: saranno gli enti di diritto pubblico a gestire il servizio, come chiesto sempre a gran voce dal Movimento Cinque Stelle, che da sempre si è battuto per ottenere il rispetto dell’esito referendario.
E’ questa un’altra vittoria per il Movimento, dopo l’approvazione della tariffa unica regionale, che mette fine alla distinzione tra cittadini di serie A e di serie B che prevedeva tariffe diverse nei vari comuni. Al definitivo licenziamento del ddl ora mancano pochissimi articoli, di secondaria importanza, prima dell’approdo in Aula.
Finalmente – afferma Valentina Palmeri, che ha presieduto la sottocommissione acqua durante il travagliato iter del disegno di legge – si è dato un indirizzo chiaro verso la gestione pubblica del servizio idrico, con la scelta, fortemente voluta dal Movimento Cinque Stelle, degli enti di diritto pubblico come modello di affidamento. Siamo particolarmente contenti, inoltre, di aver fatto inserire nel ddl strumenti che contemplano la partecipazione diretta dei cittadini alla gestione del servizio, nell’ottica della massima trasparenza e democrazia”.
Il M5S – afferma il presidente della commissione Ambiente, Giampiero Trizzinosì è battuto con ferrea determinazione affinché la figura chiamata a gestire il sistema rispondesse ai criteri del diritto pubblico. La gestione privatistica ha fallito e non rispecchia più il volere dei cittadini, che si sono espressi in modo chiaro col il referendum del 2011”.
Dalla commissione di oggi arriva pure una buona notizia per gli abitanti dell’Agrigentino. E’ stata approvata, infatti, una risoluzione del deputato M5S Matteo Mangiacavallo che impegna il governo a vietare a Girgenti Acque i distacchi delle allacciature degli utenti morosi.
La risoluzione, puntando sulla recente LR 2/2013, che sancisce il diritto all’acqua come fondamentale, irrinunciabile e, per nessuna ragione, negabile a ogni singolo individuo, chiedeva al governo regionale un impegno a intervenire, per mezzo del commissario straordinario pro tempore dell’Ato Idrico di Agrigento. “L’approvazione – commenta Mangiacavallo – rappresenta un importante risultato che porrà un freno a un’insostenibile situazione degenerata in un vero e proprio “allarme sociale” per numerose famiglie dell’intera provincia, già notevolmente vessate dall’attuale crisi economica”.

Stop a bicchieri e piatti di plastica nelle scuole pubbliche, in uffici, mense comunali e regionali: ddl M5S

Stop a bicchieri e piatti di plastica nelle scuole pubbliche, in uffici, mense comunali e regionali: ddl M5S:
Stop a cannucce, bicchieri e piatti di plastica nelle mense comunali e regionali, negli uffici pubblici e perfino nelle scuole.
 Lo prevede un disegno di legge presentato in questi giorni dal gruppo parlamentare del Movimento Cinque stelle all’Ars, che mette al bando contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili per la somministrazione degli alimenti o delle bevande “alla Regione, nei Comuni, nei consorzi di Comuni, e negli enti, istituti ed aziende soggette alla vigilanza degli stessi, compresi gli istituti scolastici ed attività commerciali”.
 Il disegno di legge dice stop anche all’uso di contenitori, cannucce e stoviglie monouso non biodegradabili anche nel corso di feste pubbliche e sagre, consentendo, comunque, l’utilizzo di questi oggetti biodegradabili, dove è prevista la raccolta differenziata dei rifiuti organici. Il progetto di legge, che vede come primo firmatario il deputato Giorgio Ciaccio, prevede l’utilizzo nelle mense e nelle manifestazioni, almeno in quelle pubbliche, di stoviglie e posate riutilizzabili, sostenendo, anche finanziariamente, le iniziative degli enti locali più sensibili che si sono già mossi in questa direzione.
“La normativa comunitaria e la legislazione nazionale – si legge nella premessa del ddl – a partire dal decreto Ronchi del 1997, hanno posto come principi base della politica di gestione dei rifiuti la prevenzione e la riduzione della loro produzione. Nonostante ciò la prevenzione rimane un concetto pressoché astratto, la cui applicazione, senza sistemi regolamentari precisi, è demandata alla sensibilità, economica più che ambientale, di produttori e consumatori”.
Da questi assunti trae le mosse il disegno di legge, che mira a ridimensionare l’ingente produzione di plastica non biodegradabile che causa un enorme impatto ambientale. Secondo dati elaborati da “Il Sole 24 Ore” il mercato italiano dei principali prodotti “usa e getta” non biodegradabili di largo consumo in Italia, muoverebbe qualcosa come 4 miliardi di euro.
“Spero – afferma Giorgio Ciaccio – che la Sicilia si ponga come capofila per una soluzione concreta alla questione dei rifiuti che soffoca la nostra terra da anni. E’ un piccolo passo nel solco di quanto fatto in Francia, dove sono stati tassati i prodotti usa e getta. Sicuramente molti non si rendono conto del danno che si fa utilizzando ancora dei monouso derivati dal petrolio e questo non possiamo più permetterlo. Per noi, per la nostra terra e per il nostro futuro”.

I partiti contro Roberto Fico

I partiti contro Roberto Fico:
partiti_contro_fico.jpg
"In questo momento in Commissione di Vigilanza RAI, i partiti che hanno lottizzato la RAI stanno chiedendo le dimissioni di Roberto Fico. È un mondo al contrario, i disonesti che chiedono agli onesti di andarsene, che vergogna! Se dovesse servire sono pronto ad incatenarmi davanti la Camera. Se ne devono andare i disonesti, la gentaglia che ruba da anni non le persone oneste!" Riccardo Nuti, M5S Camera