8 luglio 2013

Samsung Galaxy Nexus: in offerta a 199€ sul sito Vodafone »

Samsung Galaxy Nexus: in offerta a 199€ sul sito Vodafone »:
Il Samsung Galaxy Nexus non è certamente l’ultimo arrivato ma è tuttora uno degli smartphone Android preferiti dagli utenti. La gamma Nexus è certamente una delle più richieste dagli utenti ed oltre il Nexus 4, arrivato solamente da alcune settimane in Italia, anche il Galaxy Nexus è ancora molto ricercato. Quest’ultimo è attualmente in offerta sul sito Vodafone al prezzo di 199€.
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Battista l’alchimista »

Battista l’alchimista »:
Pierluigi Battista
Parlare dello scandalo dei rimborsi pubblici, in maniera inevitabilmente critica, senza menzionare neppure incidentalmente il Movimento 5 Stelle, è come parlare della Rivoluzione Francese senza nominare mai Maximilien de Robespierre. O, se volete, è come raccontare la storia della conquista dello spazio senza citare mai Yuri Gagarin, o ancora è come redigere un bigino sull’evoluzione della civiltà sorvolando sulla Grecia e su tutti i suoi pensatori. Esiste un solo editore al mondo che investirebbe un solo centesimo per avere un autore che pubblicasse libri così? E voi ci spendereste un soldo bucato?
Eppure, ci sono editori che pubblicano giornalisti che scrivono cose come quelle che ha scritto Pierluigi Battista oggi sul Corriere. Un intero articolo sulla lotta al finanziamento pubblico ai partiti riuscendo nell’improbabile impresa di non riferirsi mai, manco per sbaglio, nemmeno per un giramento di testa momentaneo, magari per uno svarione dell’ultimo minuto dovuto al caldo, a chi non solo ha fatto quella rivoluzione, ma ha rinunciato a oltre 70 milioni di rimborsi elettorali: l’anomalia nel segnale televisivo che disturba un’immagine da risintonizzare, la sbavatura sui libri di storia da correggere con le seconda edizione ritirando tutte le copie della prima, il trojan nel sistema, la variabile aleatoria che scombina l’output previsto, signori e signori: il Movimento 5 Stelle (tre parole cancellate perfino dal vocabolario e sostituite da riferimenti indiretti alle voci: “diaria”, “rendicontazione”, “dissidenti”, “democrazia interna”). Quella robetta insignificante da 25% di consenso elettorale, cui il Pigi si riferisce (in maniera dispregiativa) solo quando dice che l’abolizione dei contributi statali avrebbe dovuto essere “la risposta ai venti dell’antipolitica”. Come se quei venti non fossero gli stessi che hanno increspato i mari e sollevato onde che stanno ripulendo spiagge che se ora tutti vogliono vedere più pulite è solo perché quei venti hanno soffiato, e dunque la risposta va data a chi sporca, a chi inquina, a chi sversa carburanti nelle acque, scarica liquami, svuota serbatoi, smaltisce sottoprodotti chimici derivanti dalle lavorazioni industriali che distruggono l’ecosistema, non ai venti che soffiano (sempre siano benedetti).
Sono in molti a parlare male del Pigi, ma il Pigi va anzi rivalutato. E’ uno scienziato. Un alchimista che trasforma la realtà in qualcosa di meravigliosamente diverso. Ci vuole del metodo e tutto il rigore scientifico di un ricercatore o di un monaco per distillare prodotti così perfetti, depurati da ogni contaminazione sconveniente, distillati mediante una serie di complessi alambicchi al fine di eliminare ogni impurità e cancellare dalla storia ogni riferimento alla vita reale. Roba che  il Ministero della Verità di orwelliana memoria al Pigi gli fa una pippa. Ma pure a chi gli fa pubblicare queste cose senza chiamarlo in presidenza a chiedergliene conto.
La riprova? Per mesi avete visto, letto e sentito solo di scontrini, diarie e rendicontazioni. Come se i cinque stelle in Parlamento facessero solo quello e non fosse viceversa un argomento di discussione in qualche assemblea convocata dopo l’orario di lavoro e protrattasi perciò talvolta fino a ben oltre la mezzanotte, nella quale tra l’altro non si discuteva se restituire o meno la metà dell’indennità (lo stipendio di base), su cui nessuno ha mai avuto neppure mezzo dubbio, ma quella parte della diaria non spesa, che a testa poteva valere anche cento, duecento euro, se non addirittura zero. Ecco, questo era il problema dell’Italia per i giornalisti, questi erano i titoli che campeggiavano sulle prime pagine dei giornali (negli stessi giorni il Movimento 5 Stelle costringeva il Governo a privilegiare le aziende nella prima tranche di pagamenti dei debiti delle pubbliche amministrazioni, a discapito per una volta delle banche, ma questa non era una notizia). E dunque, se questo era il problema dell’Italia, se questi erano i più che giustificati lanci delle prime pagine, ci si sarebbe aspettato che quando questo problema fosse finalmente stato risolto, la stampa tutta avrebbe tirato un bel sospiro di sollievo, dando pari risalto alla soluzione del caso rispetto alla sua denuncia, magari pubblicando edizioni speciali da far rilanciare agli strilloni per strada, con profusione di mea culpa, genuflessioni dell’ultimo minuto, autoflagellazioni per avere infangato 163 eletti del popolo e tutti i loro elettori, e magari – perché no – anche qualche conversione sulla via di Damasco.
Invece, quando giovedì scorso il Movimento 5 Stelle è uscito in piazza Montecitorio, tra la gente, srotolando un bell’assegnone da quasi un milione e seicentomila euro, dove tutti i parlamentari M5S hanno fatto confluire la restituzione pattuita di metà dello stipendio, delle eccedenze delle diarie e di tutte le indennità di carica, quelle stesse prime pagine che per mesi avevano titolato di catastrofi, terremoti e tragedie, che avevano screditato, diffamato, stravolto la realtà delle cose, annunciato sciagure, fatto previsioni sull’uscita di decine e decine di dissidenti, declamando l’epitaffio ricamato e infiorettato con le penne e con l’inchiostro pagati con i soldi pubblici e apposto sulla fine, sulla disgregazione del Movimento 5 Stelle, ebbene… su quelle stesse prime pagine neppure una riga. Neppure una riga sulla prima pagina del Corriere della Sera. Una riga e mezzo, più o meno, sulla prima pagina di Repubblica.
Ma voi continuate pure a pensare che i Cinque Stelle si occupino solo di scontrini. Intanto che pensate, fatevi anche due conti: con oltre 70 milioni di euro di rimborsi elettorali e con un milione e mezzo di euro risparmiati ogni 3/4 mesi (se non venissero restituiti al fondo di ammortamento del debito pubblico), lo sapete quante televisioni e quanti giornali ci si potrebbe comprare, il Movimento Cinque Stelle?  Tanti che domani mattina perfino il Pigi inizierebbe a scrivere che l’unica soluzione per il paese è Grillo.
p.s. la risposta del grande e raffinato editorialista del Corriere:
pierluigi pigi battista

per rispodergli: https://twitter.com/PierluigiBattis/status/353887237269753856

Bersani non è mica matto! »

Bersani non è mica matto! »:
alleanza_gargamella.jpg
Bersani ha dichiarato: "Mica volevo far l'alleanza con Grillo, son mica matto!". Ma chi è che non lo sapeva? Altrimenti il pdmenoelle avrebbe rifiutato i rimborsi elettorali, dimezzato gli stipendi dei suoi parlamentari, approvato con noi l'ineleggibilità di Berlusconi e infine votato Rodotà presidente della Repubblica. Ma Gargamella non è mica matto, con Berlusconi, Brunetta e Alfano al governo si trovano benissimo. Come prima, più di prima.

5 luglio 2013

Insider News South West – STMicroelectronics to close Bristol site

Insider News South West – STMicroelectronics to close Bristol site

L'oracolo della Consulta e le province eterne »

L'oracolo della Consulta e le province eterne »:
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Immagine tratta da una scena del film "Il processo" di Orson Welles
La Corte Costituzionale, detta amichevolmente Consulta, un nome che ricorda l'oracolo di Delfi, ha dichiarato illegittima, in nome della Costituzione, l'abolizione delle Province previsto nel decreto Salva-Italia del dicembre 2011. Il linguaggio usato dalla Corte è sublime "il decreto-legge, atto destinato a fronteggiare casi straordinari di necessità e urgenza, è strumento normativo non utilizzabile per realizzare una riforma organica e di sistema quale quella prevista dalle norme censurate nel presente giudizio". Cioè? Detto in parole povere le Province non si toccano. Sono circa 17 miliardi di risparmio all'anno per un ente le cui competenze possono essere assorbite dalla Regioni, ma di questi tempi si può scialare.
Di fronte a queste decisioni calate all'improvviso da enti supremi come un fulmine di Giove (ieri il Consiglio Superiore della Difesa per gli F35, oggi la Consulta per le Province) il cittadino si ritrova come nel "Processo" di Kafka, spogliato da ogni decisione, annichilito da forze inesplicabili, inavvicinabili. Da moderni numi contro i quali non c'è appello.
Vediamo da vicino questo Olimpo.
La Consulta è composta di 15 giudici nominati:
per un terzo dal Presidente della Repubblica,
per un terzo dal Parlamento in seduta comune,
per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria e amministrativa.
Chi sono i suoi membri? Di seguito nome e anno di nascita:
- Franco Gallo, 1937
- Luigi Mazzella, 1932
- Gaetano Silvestri, 1944
- Sabino Cassese, 1935
- Giuseppe Tesauro, 1942
- Paolo Maria Napolitano, 1944
- Giuseppe Frigo, 1935
- Alessandro Criscuolo, 1937
- Paolo Grossi, 1933
- Giorgio Lattanzi, 1933
- Aldo Carosi, 1951
- Marta Cartabia, 1963
- Sergio Mattarella, 1941
- Mario Rosario Morelli, 1941
- Giancarlo Coraggio, 1940
A loro chiedo di verificare se il precariato è costituzionale. Se gli esodati sono costituzionali. Se la legge elettorale Porcellum è costituzionale. Se spostare la data pensionistica a 67 anni è costituzionale. Se comprare cacciabombardieri per una Repubblica che ripudia la guerra è costituzionale. Se i rimborsi elettorali ai partiti contro la volontà di un referendum sono costituzionali. Fateci sapere, consultate le sudate carte.

1.569.951,48 di euro restituiti: #RestitutionDay »

1.569.951,48 di euro restituiti: #RestitutionDay »:
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Guarda il video della conferenza stampa del Restitution Day

Dopo i 42 milioni di euro dei rimborsi elettorali, il M5S restituisce oltre un milione e mezzo di euro, versati nel fondo di ammortamento del debito pubblico, risparmiati in appena due mesi e mezzo di legislatura. Se i partiti facessero lo stesso si risparmierebbero 40 milioni l'anno.
Alla conferenza stampa del Restitution Day hanno partecipato i capigruppo M5S Riccardo Nuti (Camera) e Nicola Morra (Senato), Laura Bottici (questore del Senato, M5S) e Luigi Di Maio (vicepresidente della Camera, M5S).
I deputati hanno restituito 1.061.455 di euro, i senatori 508.495 di euro. In tutto i gruppi parlamentari del M5S hanno restituito allo Stato 1.569.951,48 di euro. I partiti a fine luglio prenderanno un'altra rata dei rimborsi elettorali di 90 milioni di euro.
Non annunci, non rinvii. Sono i fatti del MoVimento 5 Stelle.

Sony annuncia il roll-out globale di my Xperia »

Sony annuncia il roll-out globale di my Xperia »:
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Sony my Xperia ormai non può certo essere considerato una novità, dato che il suo primo avvistamento risale a inizio anno, ma è solo ora che l’azienda nipponica annuncia il rilascio del suo servizio di localizzazione per telefoni smarriti/rubati in tutto il mondo.
Per utilizzarlo, tutto quello che dovrete fare è attivare l’app corrispondente sullo smartphone e loggarvi poi su myxperia.sonymobile.com con il vostro Google account. Da lì potrete avere accesso a:
  • Attivazione di avvisi sonori sullo smartphone, indipendentemente dallo stato silezioso o meno di quest’ultimo
  • Mappa per localizzare il telefono via myxperia.sonymobile.com
  • Blocco del dispositivo per mantenere le informazioni al suo interno riservate
  • Cancellazione sia della memoria interna che esterna
Come vedete c’è un po’ tutto quello che occorre, dal blocco, al wipe, passando magari prima per dei tentativi di localizzazione, che magari funzioneranno anche se lo avete perso in casa vostra, facendolo squillare.

XDA-DevDB: il noto portale mette in ordine e in risalto le ROM »

XDA-DevDB: il noto portale mette in ordine e in risalto le ROM »:
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XDA è un portale pieno di spunti, idee e, soprattutto, realizzazioni, tanto che a volte non è immediato trovare esattamente quello che cerchiamo nell’enorme elenco di thread che caratterizzano il famoso sito web. Come fare allora per mettere ordine? Si potrebbe pensare ad un database, ma cosa possiamo inventarci per non alterare troppo l’esperienza d’uso per chi è abituato alla classica struttura a lista?
La risposta prende il nome di XDA-DevDB che, ispirandosi alle linee guida di Google per quanto riguarda i tab, si preoccupa di inserire, nella parte alta di alcuni forum, 4 link, relativi ai subforum, alle ROM, ai kernel e agli strumenti destinati al dispositivo in questione (al momento la soluzione è in beta test e disponibile soltanto per i forum di Samsung Galaxy S II, Sony Xperia Z, Samsung Galaxy Note II, Droid DNA, Nexus 4 e Nexus 7)
Cosa cambia con questa modifica? Parecchio, per gli sviluppatori che decidono di avvalersene: grazie al nuovo sistema di XDA-DevDB i developer potranno inserire diverse sezioni separate al proprio thread, in modo da creare una sorta di mini-portale a fruizione degli utenti registrati:
  • Richiesta di feature (i visitatori potranno usufruire di questa funzionalità previa autenticazione con account Google)
  • Bug report (anche questa fruibile dai passanti, oltre che dagli utenti del forum)
  • Screenshot
  • Download (grazie al torrent tracker del portale stesso)
  • Domande e risposte 
  • Revisioni
  • Iscrizioni al progetto
  • Upload di più versioni dello stesso progetto
Se siete interessati a questo nuovo database, fate un salto al link alla fonte e richiedete l’attivazione del servizio e, prima di salutarvi, vi poniamo un quesito: pensate che una soluzione del genere possa valere anche per le applicazioni? Noi pensiamo di sì e speriamo venga implementata al più presto.