9 giugno 2013

Buona fortuna nel gruppo misto

Buona fortuna nel gruppo misto:
labriola_furnari_gruppo_misto.jpg

"Il gruppo parlamentare alla Camera MoVimento 5 Stelle, nell'apprendere del passaggio di due colleghi al Gruppo misto, desidera salutarli e augurare loro buona fortuna.

Auguri a Vincenza Labriola e Alessandro Furnari di buon lavoro, con l'auspicio che riescano a concretizzare molti efficaci progetti di legge: nel MoVimento 5 Stelle non sono infatti riusciti a proporne neppure uno, oltre ad aver apposto le loro firme a progetti altrui, siglando appena un paio di interrogazioni in due, in tre mesi di lavoro. Siamo certi che al gruppo misto lavoreranno molto meglio, anche considerando che saranno finalmente liberi di disporre di tutto il denaro spettante senza dover più adempiere agli impegni presi con il codice di comportamento e col "fastidioso" Beppe Grillo. Argomento, questo, che hanno molto a cuore e su cui si concentra la loro "dissidenza". Tale serenità economica consentirà loro anche di dedicarsi finalmente al problema Ilva, che da deputati tarantini vedono certamente come stella polare. Finora, però, non hanno purtroppo avuto modo di pronunciarsi o di impegnarsi in proposito neanche una volta, preferendo delegare in toto tale spinosa questione al senso di responsabilità degli altri colleghi pugliesi che ci stanno mettendo la faccia e l'impegno.

Per finire siamo sicuri che i due deputati, finalmente "liberi", sapranno rendere merito anche al nuovo titolo di cui potranno ora fregiarsi: l'onorevole Labriola e l'onorevole Furnari." M5S Camera

Banzai sfida Amazon

Banzai sfida Amazon: Il nuovo gruppo italiano dell’e-commerce darà filo da torcere al colosso USA? Non sono certo questi i momenti migliori per il mercato italiano, fortunatamente non per tutti. E’ infatti di questi giorni la notizia delle acquisizioni fatte da Banzai gruppo italiano di e-commerce- di tre importanti “negozi” elettronici, ovvero Bow, ePlaza e Misterprice, oltre ad [...]

Il colpo di stato permanente

Il colpo di stato permanente:
De_Gaulle.jpg

"Fu Mitterand, nel 1964, a coniare l’incisiva formula «Colpo di stato permanente» (Coup d'état permanent) per denunciare il sistema di potere gollista che si era affermato in Francia con la nuova Costituzione del 1958. Altri tempi, altri problemi politici, ma, oggi, non viviamo anche noi, in Italia, in una situazione di colpo di stato permanente? Il suo ultimo atto non è forse la nomina della “Commissione per le riforme” e dei suoi trentacinque “saggi”, che avrà il compito di modificare la nostra Costituzione? Il potere costituito (e “costituito” sulle macerie della partitocrazia), si auto-proclama potere costituente.

È la storia di un colpo di stato permanente quella che inizia con la caduta di Berlusconi – mai sfiduciato dal Parlamento ma costretto a rassegnare le dimissioni per le pressioni dei mercati e le impennate improvvise dello spread – per arrivare oggi al Governo Letta, passando per il Governo “tecnico” di Monti, imposto d’autorità dal Presidente della Repubblica, e per la rielezione stessa di Napolitano, atto senza precedenti nella storia della Repubblica.
E le elezioni che si sono nel frattempo svolte? È come se non ci fossero mai state: lo stesso Presidente di prima, lo stesso Governo del Presidente, in cui il fantasma di Monti si è reincarnato nell’accordo Pd-Pdl a sostegno del Governo Letta. Zio e Nipote, Gianni ed Enrico, si ritrovano finalmente insieme. Eppure qualcosa è realmente cambiato: in Parlamento, oggi, siede una forza politica nuova, che rappresenta quasi 9 milioni di cittadini. Questo 25% del Paese, però, non trova alcuna espressione nei 35 “saggi” incaricati di scrivere una nuova Costituzione ad uso e consumo di una “casta” di partiti sempre più in crisi ma che non intendono rinunziare ad alcuno dei loro privilegi. Com'è possibile un’esperienza costituente dalla quale sono, per principio, esclusi 9 milioni di italiani? Questa non è più tirannia della maggioranza: è la fine della democrazia. L’accordo tra Pd e Pdl costituisce il tentativo di bloccare il cammino del M5S, dopo che le elezioni hanno segnato la crisi irreparabile del sistema bipolare e la perdita di milioni di voti da parte delle forze di centrodestra e centrosinistra. La proposta di legge Finocchiaro sui partiti e il finto intervento sui tagli ai costi della politica nascondono il vero obiettivo di Pd-Pdl: evitare ogni riforma della legge elettorale e, in compenso, tentare di modificare la Costituzione.
Perché questo tentativo? La forma di governo parlamentare è definita attraverso un meccanismo di pesi e contrappesi tra tre poteri: il Presidente della Repubblica, il Parlamento ed il Governo. Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento, rappresenta l’unità della nazione e non ha alcun potere di Governo: è quello che si definiva “potere neutro”, non esercitando funzioni legislative né esecutivo, ma un ruolo di garante del sistema.
È il Parlamento il potere realmente decisivo, in quanto il Governo è ad esso legato dal rapporto di fiducia, che costituisce il vero tratto distintivo della nostra attuale forma di governo. Il Governo, infatti, è responsabile di fronte al Parlamento, e non al Capo dello Stato. L’esperienza del Governo Monti – proseguita nel Governo Letta – ha “rovesciato” questi rapporti: il Presidente della Repubblica ha potuto, infatti, esercitare di fatto un potere amplissimo, di vero e proprio indirizzo politico, imponendo al Parlamento le sue condizioni e rendendo la fiducia un momento puramente formale del rapporto tra Parlamento e Governo. Non è stato, forse, questo, un colpo di stato? Ciò che Pd e Pdl puntano a fare, è legittimare questa situazione – creatasi in aperta violazione della Costituzione – a costo di cambiare la Costituzione stessa. Perché tutto questo? Perché passare dalla forma parlamentare a quella presidenziale? L’obiettivo politico è uno solo: ridimensionare il ruolo del Parlamento in modo da ricostituire, intorno all’elezione diretta del Capo dello Stato, il sistema bipolare Pd – Pdl, sconfiggendo definitivamente il nemico comune, ossia il M5S. In una forma di governo presidenziale il sistema non potrà che essere bipartitico, ed è questo il vero scopo del lavoro dei “saggi”: ricostruire il bipolarismo Pd-Pdl con una conventio ad excludendum. Ossia tagliando fuori il M5S, una grande forza politica del Paese." Paolo Becchi

Macelleria Agorà

Macelleria Agorà:
chi_paga_agora.jpg

Il deputato M5S Alfonso Bonafede è stato fermato da una giornalista di Agorà che gli ha posto alcune domande. Bonafede nell'intervista ha spiegato che in commissione Giustizia, nella quale lavora, si stanno occupando del voto di scambio politico - mafioso, dei reati ambientali e del sovraffollamento delle carceri. Questioni importanti di cui il cittadino dovrebbe essere informato dal servizio pubblico televisivo. Nel servizio andato in onda il 31 maggio 2013 non compare neppure mezzo secondo di video in cui Bonafede espone i lavori parlamentari. Potete confrontare qui la versione integrale dell'intervista e quanto mandato in onda. Il pezzo, con tagli degni del peggiore macellaio, mira a farlo apparire titubante e smarrito. Il messaggio propagandistico e fuorviante che Agorà vuol far passare è chiaro: "i grillini non fanno niente". Questa non è informazione, è macelleria televisiva ai danni dei cittadini fuori e dentro il Parlamento.

Fotovoltaico, Crocetta inaugura l'impianto più grande d'Europa

Fotovoltaico, Crocetta inaugura l'impianto più grande d'Europa:
Il progetto, chiamato "Ciliegino", permetterà di produrre 80 megawatt da pannelli solari e 40 da cogenerazione a metano, darà lavoro a mille persone per i due anni di costruzione e a 250 dipendenti quando entrerà in produzione. Il governatore: "Qui la mafia non entrerà".

7 giugno 2013

La scatola di tonno è vuota

La scatola di tonno è vuota:
scatolavuota.jpg

>>> Oggi venerdì 7 giugno, sarò ad Assemini alle ore 21. Le dirette saranno trasmesse su La Cosa <<

Il Parlamento ha ancora un senso? Va riformato, abolito? Una cosa è certa, oggi non serve praticamente a nulla. Il Parlamento, luogo centrale della nostra democrazia, è stato spossessato dal suo ruolo di voce dei cittadini. Emette sussurri, rantoli, gemiti come un corpo in agonia che sono raccolti da volenterosi giornalisti per il gossip quotidiano. Chi rappresenta ormai questo luogo? Deputati e senatori sono nominati dai dirigenti della "ditta" del pdmenoelle (così si dice la chiami Gargamella Bersani in privato) e di un condannato in secondo grado per evasione fiscale che altrove sarebbe in fuga in lidi lontani. I parlamentari nominati dai partiti non rappresentano nessun elettore, neppure sé stessi. Sono solo impiegati con un ottimo stipendio adibiti a pigiare bottoni a comando. Qualcuno, scelto tra i più fedeli, viene utilizzato alla bisogna per raccontare frottole in televisione su canali lottizzati. Il Parlamento è sovrano in materia legislativa secondo l'articolo 76 della Costituzione "L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti". Fare leggi è il suo compito, ma le leggi, al suo posto, le fa il Governo sotto forma di decreti a pioggia, quasi sempre approvati in aula. Il Governo, in teoria, ha il compito di governare, non di sostituirsi al Parlamento. Camera e Senato, sono diventati un luogo di nominati che approvano le leggi del Governo. Una situazione degna di deliri da funghi allucinogeni. Il Parlamento può sfiduciare il Governo in carica, unico titolato a farlo, sempre secondo la Costituzione (art. 94). Ma anche questo potere gli è stato sottratto con l'avvento di Monti eletto senza alcun voto di sfiducia a Berlusconi. "Vuolsi così colà dove si puote". I parlamentari stessi non sono tenuti alla presenza in aula. Alcuni si vedono una o due volte all'anno. A che serve questo Parlamento? A cosa servono le elezioni? Il Parlamento è incostituzionale in quanto il Porcellum è incostituzionale e ora pretende di cambiare la Costituzione su dettatura del pdl e del pdmenoelle? Follia. Il Parlamento potrebbe chiudere domani, nessuno se accorgerebbe. E' un simulacro, un monumento ai caduti, la tomba maleodorante della Seconda Repubblica. O lo seppelliamo o lo rifondiamo. La scatola di tonno è vuota. Ripeto: la scatola di tonno è vuota.

Wind conferma i pagamenti tramite credito telefonico con Google Play

Wind conferma i pagamenti tramite credito telefonico con Google Play:
google play wind
Ne avevamo parlato in occasione del rilascio dell’ultima versione del Play Store, la 4.1.10, ma adesso anche Wind ci mette sopra il cappello. È infatti ora possibile acquistare con credito telefonico Wind i contenuti di Google Play, tanto che l’operatore ha aperto una pagina dedicata sul suo sito nella quale spiega termini e condizioni d’uso.
Il procedimento è molto semplice: selezioniamo il contenuto di nostro interesse, e al momento dell’acquisto clicchiamo su “aggiungi metodo di pagamento” e poi su “attiva la fatturazione Wind”; inseriamo poi le eventuali informazioni aggiuntive richieste e terminiamo la transazione. Per gli acquisti successivi la modalità di pagamento con credito telefonico Wind sarà impostata automaticamente.
C’è da tenere a mente soltanto che è previsto un limite di 12,50€ sul singolo acquisto, quindi non potrete comprare proprio di tutto (si tratta dell’osservanza di una normativa, non di una soglia voluta da Wind). È inoltre possibile inibire l’utilizzo del servizio di addebito in conto richiedendo il blocco dei servizi a sovrapprezzo, magari se non volete che vostro figlio/a si prosciughi il credito anzitempo.
Per maggior informazioni vi rimandiamo comunque sulla pagina ufficiale Wind.
Ringraziamo Rik per la segnalazione.

6 giugno 2013

Fiato sul collo di Grasso

Fiato sul collo di Grasso:
grasso_pianisti.jpg



Negli ultimi giorni i senatori M5S hanno messo in rete i video dei "pianisti", gli "onorevoli" che votano per gli "onorevoli" assenti: Formigoni è un esempio. Una pratica esecrabile e quindi da denunciare, come avrebbe fatto qualsiasi altro cittadino presente in Aula. Aspettavamo l'elogio del presidente Grasso e invece lui ha detto che è vietato fare riprese in Senato e ha chiesto a chi ha fatto il video di: "eliminare questa evidente, e uso un eufemismo, anomalia". L'anomalia sono i pianisti, non chi li smaschera. Continueremo a denunciare tutte le anomalie. Vi stiamo col fiato sul collo. La scatoletta di tonno è aperta.