22 aprile 2013

L’inciucio del Colle: Grillo smonta i teoremi su M5S

L’inciucio del Colle: Grillo smonta i teoremi su M5S:

Si dicono tante cose sul leader di M5S ma la verità è che Grillo non vuole arrendersi al declino sociale-economico dell’Italia. Ecco perchè non va accusato di disonestà


Beppe Grillo
Beppe Grillo ha finalmente rotto il silenzio e rispondendo alle domande dei giornalisti ha fatto luce su tutta una serie di questioni.
Il comico ha dato risposte da leader e si è dimostrato tutt’altro che sprovveduto e politicamente immaturo. La sua voce era concitata e le sue affermazioni chiare e nette.
Non parlava agli elettori di sinistra o destra, ma agli italiani e diceva parole tutt’altro che prive di senso.
Non parlava il politichese, ma un linguaggio comprensibile a tutti. In questa straordinaria forza comunicativa, che gli nasce da una conoscenza diretta della realtà italiana che nessun altro leader politico al momento può vantare, probabilmente è la ragione del suo successo.
Ma non solo. È da ricercarsi anche nella passione che egli mette nel parlare di politica. Si sente che egli non parla da politico di professione. Non ha interessi da difendere ed ha l’ardore di un uomo che con onestà ama il suo paese e che non vuole arrendersi al declino sociale ed economico dell’Italia.
Questo gli va riconosciuto e per questo merita il rispetto di noi tutti. Si può non condividere il suo modo di fare politica, ma non lo si può accusare di disonestà.
Dalle risposte che ha dato ai giornalisti, dicevamo che sono emersi gli aspetti centrali delle ragioni per cui i grillini non hanno fatto il governo con il PD.
Non c’è stato alcun accordo possibile con il Partito Democratico per la formazione di un governo, in quanto Bersani non era interessato ad un dialogo sui punti centrali dei Movimento Cinque Stelle, cioè scuola pubblica, sanità pubblica, ecc., ma solo ad utilizzare i voti dei grillini.
Insomma non è vero che i grillini non hanno voluto cooperare (stando a quello che ha detto Grillo), ma è stato il PD ad impedire un vero dialogo costruttivo. E la prova di questo modo di fare di Bersani è emersa in maniera chiara e netta in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica.
Il ceto dirigente del PD, pur di non eleggere Rodotà, che era un buon candidato ha preferito l’accordo con il PDL sul nome di  Napolitano, riducendo ancora ulteriormente gli spazi di democrazia del nostro paese, ed impedendo qualunque possibilità di cambiamento.
Per difendere gli interessi della casta o meglio di un “direttorio” anni luce lontano anche dalla passione dei propri militanti, Bersani  ha scelto di far rieleggere  Napolitano.
È assurdo, ma è così. Sembra una scena da film dell’assurdo, ma è purtroppo la realtà in cui viviamo.
Ed in questo teatro della politica italiana sembra un paradosso ma oggi è spettato ad un comico- che ha dimostrato di avere le spalle grosse ed una grande dignità-  di ricordarci che lui e i grillini lottano per  la scuola e la sanità pubblica e per la democrazia in un paese, in cui non c’è più un parlamento che legifera ed in cui tutto viene deciso attraverso decreti legge.
È toccato sempre al comico ricordarci che il vero male dell’Italia siamo noi stessi. Non si può ricominciare se non cambia l’atteggiamento degli italiani verso la politica. Non si capisce perché continuino a votare certi uomini politici che ci hanno portato al fallimento e perché continuino ad ignorare qualunque possibilità di cambiamento.
Sono stati gli italiani a votare quei parlamentari del PD che del PDL che hanno consentito la rielezione di Napolitano.
Sono stati loro a legittimarli a continuare a tutelare i loro  interessi e ad ignorare lo stato di crisi in cui versa il nostro paese.

Il discorso di Napolitano

Il discorso di Napolitano:
Gli sta dando degli stronzi e gli stronzi applaudono
— massimo mantellini (@mante) April 22, 2013

Napolitano reloaded

Napolitano reloaded:
napo_cop.jpg

"Dopo sette anni sto finendo il mio mandato in un modo surreale, trovandomi oggetto di assurde reazioni di sospetto e dietrologie incomprensibili, tra il geniale e il demente. (2 marzo 2013)

L’ho già detto tante volte. Non credo che sarebbe onesto dire: "state tranquilli io posso fare il capo dello Stato fino a 95 anni". Sia perché sono convinto che i padri costituenti concepirono il ruolo del presidente della Repubblica sulla misura dei sette anni, infatti non è un caso che nessun presidente della Repubblica abbia fatto un secondo mandato, e sia perché ci sono fattori di età e limitazioni dal punto di vista funzionale crescenti (1 marzo 2013)." Giorgio Napolitano

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Da XDA un nuovo strumento per la sicurezza del tuo smartphone

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Decad3nce, utente senior di XDA, ha rilasciato lo scorso anno un’applicazione dedicata alla sicurezza del proprio smartphone che, a differenza di altre analoghe come Cerebrus o Lookout, non utilizza alcuna connessione dati ma opera esclusivamente in locale con controllo remoto via SMS.
Basterà inviare infatti inviare un semplice SMS, con la frase che abbiamo scelto come password, per attivare una (o tutte) delle seguenti quattro azioni : bloccare il telefono, riprodurre un particolare suono (ad esempio una sirena), geolocalizzare il telefono con il GPS, formattare totalmente i dati.
Oltre alle suddette opzioni di controllo remoto, aeGis integra la possibilità di effettuare un backup delle chiamate o degli SMS attraverso Google Drive o Dropbox, consente inoltre di poter esser lanciato direttamente dal dialer con un codice specifico (nascondendosi quindi dalla lista delle applicazioni) e di impostare una password per la sua configurazione.
Lo sviluppatore, oltre a rilasciare il codice sorgente completo, ha anche predisposto una versione “donate” identica a quella gratuita per chi voglia contribuire allo sviluppo.
A seguire il consueto bottone per il download ed una video recensione curata da XDA.
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(Continua...)
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se fosse vero, ecco spiegato come ha superato il quorum dei 2/3

.....ogni scheda rigorosamente segnata e firmata....