Il governo Letta blocca 2,5 milioni per le pmi:
"Oltre 2,5 milioni di euro pronti per le piccole e medie imprese, ricavati dai tagli a stipendi e diarie dei parlamentari del MoVimento 5 Stelle, sono bloccati dal non far nulla del Governo Letta. Sembra assurdo ma è tutto vero. Un po' di storia. Il 5 agosto all'interno del "decreto del fare", fu approvato un emendamento del M5S che permetteva di finanziare con i tagli volontari ai costi della politica il Fondo di Garanzia per il microcredito alle piccole e medie imprese. Da allora il Ministero per lo Sviluppo Economico non ha ancora emanato il decreto attuativo. I termini per emanare il decreto attuativo per finanziare il Fondo sono scaduti il 19 novembre! Il decreto attuativo permetterebbe ai portavoce a 5 Stelle di versare al Fondo statale di garanzia per le imprese i 2,5 milioni di euro del cosiddetto Restitution Day2. Il M5S non fa annunci, ma dà l'esempio con i fatti. Con i 2,5 milioni di euro pronti per il Restitution Day 2, grazie al meccanismo di leva del Fondo di Garanzia si potrebbero elargire finanziamenti alle piccole imprese tra i 20 e 40 milioni di euro. E' vergognoso che Letta e Saccomanni non abbiano ancora mosso un dito da agosto. Il tempo è scaduto. Subito il decreto attuativo! I parlamentari M5S vogliono versare per le imprese 2,5 milioni di euro!" M5S Camera e Senato
15 dicembre 2013
La scoreggina di Renzie #renziecaccialagrana
La scoreggina di Renzie #renziecaccialagrana:

Renzie aveva annunciato una "sorpresina". C'è stata invece solo una scoreggina. "Noi siamo pronti a rinunciare ai rimborsi elettorali. Però tu ti impegni a cambiare la legge elettorale insieme a noi. Se non lo fai, sei un chiacchierone, Beppe firma qui.", "Io sono disponibile a rinunciare ai 40 milioni del prossimo anno se tu ti impegni per superare il Senato, abolire le Province e su legge elettorale". Renzie ha aggiunto con tono democratico e distensivo "Se noi ci stai, sei per l’ennesima volta un chiacchierone e l’espressione buffone vale per te". I rimborsi elettorali vanno restituiti agli italiani, non a Grillo. Sono soldi che i partiti hanno incassato aggirando un referendum e che la stessa Corte dei Conti ha denunciato come non dovuti. Caccia la grana, Renzie, e cacciala tutta, non solo la seconda rata, anche la prima, quella di luglio, una parte dei 91 milioni che il pdexmenoelle ha portato a casa insieme al partito del noto pregiudicato di cui è ora, grazie al M5S, vedovo inconsolabile. Ma la restituzione dei finanziamenti di questa legislatura è solo un acconto. Il pdexmenoelle ha preso rimborsi illegittimi in questi vent'anni per circa un miliardo di euro. Soldi degli italiani, provenienti dalle tasse, dal loro lavoro. Anche il miliardo va restituito, il pdexmenoelle si venda le sue proprietà e provveda. Il M5S non ha bisogno di "restituire" i rimborsi, non li ha mai presi. E' sufficiente rifiutarli. Renzie informi palle d'acciaio Letta. Le Province? Nel programma del M5S è prevista la loro abolizione. Chiunque presenterà una legge che la prevede sarà votato. Per coerenza, parola sconosciuta a Renzie, il M5S non si è mai candidato alle elezioni provinciali, Renzie è invece stato presidente della Provincia di Firenze. Allora le province gli garbavano proprio. La legge elettorale e il Senato? Questo Parlamento di nominati dal Porcellum non ha la legittimità costituzionale, ma soprattutto morale, per fare una nuova legge elettorale. Chi ha goduto dei frutti del Porcellum, rimasto in vita grazie al pdexmenoelle e a Berlusconi per otto anni, non può riscrivere le regole. Si sciolga il Parlamento e si ritorni al voto con il Mattarellum. Sarà il prossimo Parlamento a fare la nuova legge elettorale. Nel frattempo, nei mesi di gennaio e febbraio, 100.000 iscritti al M5S certificati definiranno on line la proposta di legge elettorale del M5S. Gli iscritti, non un segretario di partito... Renzie, la porti un bacione a Firenze e la frequenti più spesso. La sua città ha bisogno di un sindaco.
Renzie aveva annunciato una "sorpresina". C'è stata invece solo una scoreggina. "Noi siamo pronti a rinunciare ai rimborsi elettorali. Però tu ti impegni a cambiare la legge elettorale insieme a noi. Se non lo fai, sei un chiacchierone, Beppe firma qui.", "Io sono disponibile a rinunciare ai 40 milioni del prossimo anno se tu ti impegni per superare il Senato, abolire le Province e su legge elettorale". Renzie ha aggiunto con tono democratico e distensivo "Se noi ci stai, sei per l’ennesima volta un chiacchierone e l’espressione buffone vale per te". I rimborsi elettorali vanno restituiti agli italiani, non a Grillo. Sono soldi che i partiti hanno incassato aggirando un referendum e che la stessa Corte dei Conti ha denunciato come non dovuti. Caccia la grana, Renzie, e cacciala tutta, non solo la seconda rata, anche la prima, quella di luglio, una parte dei 91 milioni che il pdexmenoelle ha portato a casa insieme al partito del noto pregiudicato di cui è ora, grazie al M5S, vedovo inconsolabile. Ma la restituzione dei finanziamenti di questa legislatura è solo un acconto. Il pdexmenoelle ha preso rimborsi illegittimi in questi vent'anni per circa un miliardo di euro. Soldi degli italiani, provenienti dalle tasse, dal loro lavoro. Anche il miliardo va restituito, il pdexmenoelle si venda le sue proprietà e provveda. Il M5S non ha bisogno di "restituire" i rimborsi, non li ha mai presi. E' sufficiente rifiutarli. Renzie informi palle d'acciaio Letta. Le Province? Nel programma del M5S è prevista la loro abolizione. Chiunque presenterà una legge che la prevede sarà votato. Per coerenza, parola sconosciuta a Renzie, il M5S non si è mai candidato alle elezioni provinciali, Renzie è invece stato presidente della Provincia di Firenze. Allora le province gli garbavano proprio. La legge elettorale e il Senato? Questo Parlamento di nominati dal Porcellum non ha la legittimità costituzionale, ma soprattutto morale, per fare una nuova legge elettorale. Chi ha goduto dei frutti del Porcellum, rimasto in vita grazie al pdexmenoelle e a Berlusconi per otto anni, non può riscrivere le regole. Si sciolga il Parlamento e si ritorni al voto con il Mattarellum. Sarà il prossimo Parlamento a fare la nuova legge elettorale. Nel frattempo, nei mesi di gennaio e febbraio, 100.000 iscritti al M5S certificati definiranno on line la proposta di legge elettorale del M5S. Gli iscritti, non un segretario di partito... Renzie, la porti un bacione a Firenze e la frequenti più spesso. La sua città ha bisogno di un sindaco.
DI BATTISTA, LA DROGA E I POLITICI
DI BATTISTA, LA DROGA E I POLITICI: 
Fonte: " tinyurl.com/ "
Il deputato del Movimento 5 Stelle senza freni. Ecco cosa ha scritto qualche ora fa sul suo account di facebook:
Fonte: " tinyurl.com/ "
Il deputato del Movimento 5 Stelle senza freni. Ecco cosa ha scritto qualche ora fa sul suo account di facebook:
14 dicembre 2013
Larghe intese contro l'acqua pubblica
Larghe intese contro l'acqua pubblica:
"Il Consiglio di Bacino Bacchiglione, ente che comprende 140 Comuni veneti ha deliberato il 12 dicembre 2013 a favore del nuovo Metodo Tariffario Transitorio sull'acqua. L'unico voto contrario è stato quello dell'amministrazione M5s del Comune di Sarego. In questo cosiddetto "Metodo Tariffario Transitorio", sotto la voce "oneri finanziari", si ripropone il meccanismo della remunerazione del capitale e si reintroduce la componente tariffaria abrogata dai referendum 2011. Con il nuovo metodo, questa nuova voce tariffaria che remunera il capitale investito netto è aumentata fino a quasi il 50% nel mio territorio. Il parametro che permette di aumentare la bolletta finale del cittadino può sforare il tetto che prima era imposto al 6,5%, previa approvazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas. E' una doppia beffa per i cittadini, che vedono di fatto cestinato l'esito del referendum sull'acqua del 12 e 13 giugno 2011 e aumentata ulteriormente la bolletta sull'acqua." Roberto Castiglion, M5S, Sindaco di Sarego
"Il Consiglio di Bacino Bacchiglione, ente che comprende 140 Comuni veneti ha deliberato il 12 dicembre 2013 a favore del nuovo Metodo Tariffario Transitorio sull'acqua. L'unico voto contrario è stato quello dell'amministrazione M5s del Comune di Sarego. In questo cosiddetto "Metodo Tariffario Transitorio", sotto la voce "oneri finanziari", si ripropone il meccanismo della remunerazione del capitale e si reintroduce la componente tariffaria abrogata dai referendum 2011. Con il nuovo metodo, questa nuova voce tariffaria che remunera il capitale investito netto è aumentata fino a quasi il 50% nel mio territorio. Il parametro che permette di aumentare la bolletta finale del cittadino può sforare il tetto che prima era imposto al 6,5%, previa approvazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas. E' una doppia beffa per i cittadini, che vedono di fatto cestinato l'esito del referendum sull'acqua del 12 e 13 giugno 2011 e aumentata ulteriormente la bolletta sull'acqua." Roberto Castiglion, M5S, Sindaco di Sarego
Il M5S è populista, ne' di destra, ne' di sinistra #fieramentepopulista
Il M5S è populista, ne' di destra, ne' di sinistra #fieramentepopulista:
"Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità", lo disse Joseph Goebbels. I suoi numerosi proseliti nelle file del pdexmenoelle e nei media conoscono molto bene questo insegnamento. Lo praticano quotidianamente. Da settimane si associa il M5S a Forza Italia, accomunandole come in un nuovo Patto d'acciaio. Smentire queste balle fa venire il latte alle ginocchia. Discutere con degli imbecilli ti fa passare per un imbecille. Ti passa la voglia. Ma questi non sono degli imbecilli, non sono neppure "le menti raffinatissime" di cui parlò Falcone, sono però dei mentitori professionisti. Pagati per mentire. Conoscono il mestiere, l'arte di sputtanare, di depistare, di confondere. Se Berlusconi è fuori dal Parlamento è merito esclusivo, dal punto di vista politico, del M5S. Il pdexmenoelle non ha mosso un dito in venti anni di inciuci. Il voto palese e la calendarizzazione del noto pregiudicato sono stati possibili solo grazie al M5S. Al momento del voto, i pdexmenoellini erano in lutto, votavano contro il loro vero segretario che li aveva mantenuti in vita per un ventennio, con cui avevano votato tutte le migliori porcate della loro vita, con cui avevano sostenuto insieme Monti e avevano formato il governo Letta. Epifani nel suo discorso di addio a Berlusconi alla Camera, piangeva come un vitello. Senza il M5S Berlusconi sarebbe ancora al suo posto. Con una capovolta Berlusconi è ora nostro alleato, all'opposizione. Quale opposizione? Per la decadenza della Cancellieri Forza Italia ha votato con il pdexmenoelle per non fare cadere Letta. Il Governo non si tocca. La prima gallina che cinguetta ha fatto l'ovo e Berlusconi ha subito chiamato Renzie per complimentarsi. Lo aveva del resto già accolto ad Arcore subito dopo l'elezione a sindaco di Firenze. Il M5S non è di destra, né di sinistra, è dalla parte dei cittadini. Fieramente populista. Se una legge è buona la vota, se è cattiva non la vota, chiunque la proponga e chiunque voti le sue proposte di legge è benvenuto. Nessuna alleanza con i partiti che hanno trasformato una delle maggiori potenze industriali del mondo in uno sfacelo, né con il pdexmenoelle, né con Forza Italia. A proposito, ma questo è un tema da approfondire, chi è stato condannato per truffa fiscale (Berlusconi) in via definitiva può rimanere concessionario delle frequenze nazionali per le sue reti televisive? Si attendono risposte.
"Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità", lo disse Joseph Goebbels. I suoi numerosi proseliti nelle file del pdexmenoelle e nei media conoscono molto bene questo insegnamento. Lo praticano quotidianamente. Da settimane si associa il M5S a Forza Italia, accomunandole come in un nuovo Patto d'acciaio. Smentire queste balle fa venire il latte alle ginocchia. Discutere con degli imbecilli ti fa passare per un imbecille. Ti passa la voglia. Ma questi non sono degli imbecilli, non sono neppure "le menti raffinatissime" di cui parlò Falcone, sono però dei mentitori professionisti. Pagati per mentire. Conoscono il mestiere, l'arte di sputtanare, di depistare, di confondere. Se Berlusconi è fuori dal Parlamento è merito esclusivo, dal punto di vista politico, del M5S. Il pdexmenoelle non ha mosso un dito in venti anni di inciuci. Il voto palese e la calendarizzazione del noto pregiudicato sono stati possibili solo grazie al M5S. Al momento del voto, i pdexmenoellini erano in lutto, votavano contro il loro vero segretario che li aveva mantenuti in vita per un ventennio, con cui avevano votato tutte le migliori porcate della loro vita, con cui avevano sostenuto insieme Monti e avevano formato il governo Letta. Epifani nel suo discorso di addio a Berlusconi alla Camera, piangeva come un vitello. Senza il M5S Berlusconi sarebbe ancora al suo posto. Con una capovolta Berlusconi è ora nostro alleato, all'opposizione. Quale opposizione? Per la decadenza della Cancellieri Forza Italia ha votato con il pdexmenoelle per non fare cadere Letta. Il Governo non si tocca. La prima gallina che cinguetta ha fatto l'ovo e Berlusconi ha subito chiamato Renzie per complimentarsi. Lo aveva del resto già accolto ad Arcore subito dopo l'elezione a sindaco di Firenze. Il M5S non è di destra, né di sinistra, è dalla parte dei cittadini. Fieramente populista. Se una legge è buona la vota, se è cattiva non la vota, chiunque la proponga e chiunque voti le sue proposte di legge è benvenuto. Nessuna alleanza con i partiti che hanno trasformato una delle maggiori potenze industriali del mondo in uno sfacelo, né con il pdexmenoelle, né con Forza Italia. A proposito, ma questo è un tema da approfondire, chi è stato condannato per truffa fiscale (Berlusconi) in via definitiva può rimanere concessionario delle frequenze nazionali per le sue reti televisive? Si attendono risposte.
13 dicembre 2013
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