Un’idea semplice quanto efficace: Sony ha presentato una nuova linea di pendrive USB in grado di interfacciarsi direttamente sia con un tradizionale PC che con un qualunque smartphone o tablet dotato di ingresso micro-USB.
12 dicembre 2013
Sony lancia una nuova gamma di pendrive USB 2-in-1 per smartphone e tablet
Sony lancia una nuova gamma di pendrive USB 2-in-1 per smartphone e tablet: 
Un minuto di vergogna per il governo #tuttiacasa
Un minuto di vergogna per il governo #tuttiacasa:
Estratto dell'intervento di Paola Taverna, capogruppo M5S al Senato, contro la fiducia al governo di Capitan Findus Letta.
"Sotto il profilo economico, i dati oggettivi del lavoro prodotto da questo governo non sono solo negativi: sono sconcertanti. Lei ha detto più volte, oggi, che questo esecutivo ha posto un argine alla crisi economica: come è possibile, allora, che il debito pubblico sia cresciuto nel secondo trimestre di quest'anno di 3 punti percentuali e continui a crescere? Come è possibile che nel terzo trimestre sia ulteriormente calato il numero degli occupati del 2,3%? La pressione fiscale in Italia è al 44,0% sul Pil nel 2012, in crescita rispetto al 42,5% dell'anno precedente (+1,5%). Voi ci chiedete qualche altro mese di fiducia. Noi vi chiediamo solamente un minuto... un minuto di VERGOGNA. Si vergogni, Presidente Letta, perché il 29 aprile lei ha annunciato in quest'Aula una sterminata serie di intenzioni e di obiettivi... e sono tutti, finora, inesorabilmente, drammaticamente falliti! Nulla di nulla! Anzi NIENTE! Affacciatevi alla finestra! Vedrete un Paese distrutto nel quale tutte le categorie sociali si stanno radunando sotto la bandiera italiana per chiedere un cambiamento totale di una classe dirigente che ha fallito. Per questo vi dico, a nome del popolo italiano, le quattro parole più semplici e più vere, quelle che milioni di persone vi vorrebbero urlare in faccia: Andate Tutti A CASA!" Paola Taverna
Estratto dell'intervento di Paola Taverna, capogruppo M5S al Senato, contro la fiducia al governo di Capitan Findus Letta.
"Sotto il profilo economico, i dati oggettivi del lavoro prodotto da questo governo non sono solo negativi: sono sconcertanti. Lei ha detto più volte, oggi, che questo esecutivo ha posto un argine alla crisi economica: come è possibile, allora, che il debito pubblico sia cresciuto nel secondo trimestre di quest'anno di 3 punti percentuali e continui a crescere? Come è possibile che nel terzo trimestre sia ulteriormente calato il numero degli occupati del 2,3%? La pressione fiscale in Italia è al 44,0% sul Pil nel 2012, in crescita rispetto al 42,5% dell'anno precedente (+1,5%). Voi ci chiedete qualche altro mese di fiducia. Noi vi chiediamo solamente un minuto... un minuto di VERGOGNA. Si vergogni, Presidente Letta, perché il 29 aprile lei ha annunciato in quest'Aula una sterminata serie di intenzioni e di obiettivi... e sono tutti, finora, inesorabilmente, drammaticamente falliti! Nulla di nulla! Anzi NIENTE! Affacciatevi alla finestra! Vedrete un Paese distrutto nel quale tutte le categorie sociali si stanno radunando sotto la bandiera italiana per chiedere un cambiamento totale di una classe dirigente che ha fallito. Per questo vi dico, a nome del popolo italiano, le quattro parole più semplici e più vere, quelle che milioni di persone vi vorrebbero urlare in faccia: Andate Tutti A CASA!" Paola Taverna
11 dicembre 2013
GUARDATE COS'E' SUCCESSO AI DEPUTATI 5 STELLE
GUARDATE COS'E' SUCCESSO AI DEPUTATI 5 STELLE: 
Fonte: " tinyurl.com/ "
Fuori dalla Camera, i deputati 5 stelle raggiunti dalla folla. Ecco com'è andata a finire. Il video dell'accaduto..."Siete gli unici che ci ascoltate"Un centinaio di cittadini si sono radunati in piazza Montecitorio. Al grido "Tutti a casa", hanno manifestato fuori il Parlamento ed incontrato alcuni deputati del M5S. "Siete gli unici che ci ascoltate", gridano alcune signore, "Vogliamo risposte certe", ripetono altri. "Stiamo cercando di mandarli tutti a casa - risponde il deputato Paolo Romano -, siamo dalla parte dei cittadini". (Fonte)LEGGI: "SEI UN EBETE", LA DENUNCIA DEL DEPUTATO 5 STELLELEGGI: LA SANTANCHE' COL MOVIMENTO 5 STELLELEGGI: VAURO FUORI CONTROLLO: ATTACCA BEPPE GRILLO...
Fonte: " tinyurl.com/ "
Fuori dalla Camera, i deputati 5 stelle raggiunti dalla folla. Ecco com'è andata a finire. Il video dell'accaduto..."Siete gli unici che ci ascoltate"Un centinaio di cittadini si sono radunati in piazza Montecitorio. Al grido "Tutti a casa", hanno manifestato fuori il Parlamento ed incontrato alcuni deputati del M5S. "Siete gli unici che ci ascoltate", gridano alcune signore, "Vogliamo risposte certe", ripetono altri. "Stiamo cercando di mandarli tutti a casa - risponde il deputato Paolo Romano -, siamo dalla parte dei cittadini". (Fonte)LEGGI: "SEI UN EBETE", LA DENUNCIA DEL DEPUTATO 5 STELLELEGGI: LA SANTANCHE' COL MOVIMENTO 5 STELLELEGGI: VAURO FUORI CONTROLLO: ATTACCA BEPPE GRILLO...
Ogm: il Governo Letta fa contenta la multinazionale Monsanto
Ogm: il Governo Letta fa contenta la multinazionale Monsanto:
Colpo di mano del Governo degli inciuci in materia di OGM. A beneficiarne è ...la multinazionale Monsanto. E' arrivata infatti la comunicazione che l'Italia non invocherà la clausola di salvaguardia per vietare il potente mais OGM Mon810 della Monsanto. Questo nonostante le promesse e gli impegni in senso contrario dei mesi scorsi.La cosa più triste è che la motivazione risiede in una interpretazione del tutto singolare di una sentenza del 2011 che ha visto soccombere la Francia contro Monsanto per motivi meramente procedurali. In una risposta all' interrogazione presentata dalla portavoce 5 stelle in Senato Elena Fattori, sono stati presi in considerazione solo alcuni stralci della motivazione della sentenza. Solo quelli che fanno comodo a una posizione deleteria per l'agricoltura, l'economia, nonchè per la salute e l' ambiente.Tale sentenza infatti fu emanata sulla base di presupposti che in Italia non esistono e che quindi non osterebbero al percorso per la richiesta della clausola di salvaguardia. Sarebbe la stessa strada seguita con successo dalla Germania e di cui i nostri rappresentanti al Ministero non sanno nemmeno dell'esistenza. Ancora una volta si mette la testa sotto la sabbia e si usano pretestuose motivazioni per non seguire esempi virtuosi esistenti.L'incoerenza è ancor più rimarcata dall'ostentato decreto interministeriale di luglio (in realtà non pubblicato prima di settembre) che, e qui il paradosso è comico, ha come base giuridica e procedurale esattamente la stessa che è stata bocciata in Francia. In sostanza il Ministero dell'Agricoltura ci ha detto che non invocherà la clausola di salvaguardia perché alla Francia è stata bocciata con sentenza, ma adotta gli stessi atti che in Francia sono stati oggetto dell'impugnativa accolta dalla Corte di Giustizia Europea. La contraddizione al potere.Quella degli OGM è una questione di grande complessità e ogni volta che un ricercatore trova nuovi elementi legati al pericolo per salute e ambiente, viene privato dei finanziamenti. Sembra quindi evidente la mancanza di volontà politica e strategica per mantenere chissà quali equilibri affaristici con le multinazionali: il ritardo del decreto ha provocato una semina incontrollata in Friuli Venezia Giulia che tra l'altro non ha prodotto nemmeno sanzioni come vuole la legge. L'assenza della clausola di salvaguardia lascia un vuoto normativo, lo stop al finanziamento a ricerche in fase avanzata, l'astensione nei comitati tecnici europei verso l'adozione di nuovi OGM. Bastano come segnali per capire la direzione di questo Governo? Il Movimento 5 stelle ribadisce la possibilità e l'assoluta necessità e urgenza di richiedere la clausola di salvaguardia contro gli OGM.
Renzi tagli i finanziamenti al pd #Renziefirmaqui
Renzi tagli i finanziamenti al pd #Renziefirmaqui:
Renzie vuole tagliare un miliardo di euro di costi della politica. La parola di Renzie è sacra. Gli voglio credere. Inizi dai soldi del partito di cui è segretario. Rinunci ai finanziamenti pubblici. E' sufficiente una firma. La lettera l'ho preparata io. Capitan Findus Letta ha raccontato balle su balle sul taglio dei rimborsi elettorali che si è puntualmente intascato a luglio insieme agli altri partiti: una rata di 91 milioni. Renzie rinunci ai 45 milioni di euro, comunque illegittimi. E, per finire l'opera, restituisca il malloppo di circa un miliardo di euro che il pdmenoelle si è intascato dal 1993, l'anno in cui gli italiani votarono per l'abolizione dei finanziamenti con un referendum.
Il MoVimento 5 Stelle ha rinunciato ai finanziamenti pubblici: 42.782.512,50 di euro che appartengono ai cittadini, in virtù di un referendum come ha stabilito la Corte dei Conti.
Non è necessaria una legge, è sufficiente che Renzie dichiari su carta intestata, come ha fatto il M5S, la volontà di rifiutare i rimborsi elettorali con una firma. Ho aggiornato il documento che Bersani si era rifiutato di firmare e che Renzie sicuramente firmerà (qualcuno può dubitarne?) per ufficializzare il rifiuto. #Renziefirmaqui!
Renzie vuole tagliare un miliardo di euro di costi della politica. La parola di Renzie è sacra. Gli voglio credere. Inizi dai soldi del partito di cui è segretario. Rinunci ai finanziamenti pubblici. E' sufficiente una firma. La lettera l'ho preparata io. Capitan Findus Letta ha raccontato balle su balle sul taglio dei rimborsi elettorali che si è puntualmente intascato a luglio insieme agli altri partiti: una rata di 91 milioni. Renzie rinunci ai 45 milioni di euro, comunque illegittimi. E, per finire l'opera, restituisca il malloppo di circa un miliardo di euro che il pdmenoelle si è intascato dal 1993, l'anno in cui gli italiani votarono per l'abolizione dei finanziamenti con un referendum.
Il MoVimento 5 Stelle ha rinunciato ai finanziamenti pubblici: 42.782.512,50 di euro che appartengono ai cittadini, in virtù di un referendum come ha stabilito la Corte dei Conti.
Non è necessaria una legge, è sufficiente che Renzie dichiari su carta intestata, come ha fatto il M5S, la volontà di rifiutare i rimborsi elettorali con una firma. Ho aggiornato il documento che Bersani si era rifiutato di firmare e che Renzie sicuramente firmerà (qualcuno può dubitarne?) per ufficializzare il rifiuto. #Renziefirmaqui!
Privatizzazione Stm: il governo fa dietro front
Privatizzazione Stm: il governo fa dietro front:
Il rischio di una cessione delle quote azionarie di StM di proprietà dello Stato sembra rientrare. Oggi, infatti, al Ministero dello Sviluppo economico si è tenuta una riunione in cui è emersa la volontà da parte del governo di non vendere le proprie quote. Alla riunione romana, che segue alla proteste di qualche giorno fa a Catania, hanno partecipato tra gli altri le delegazioni di Sel (con Erasmo Palazzotto) e M5S (con Tommaso Currò e Giulia Grillo), il sindaco etneo, Enzo Bianco, i rappresentanti dell’Azienda e vertici sindacali della St di Catania.
“Le ampie rassicurazioni – ha detto Bianco – da noi ottenute nella riunione di oggi da parte dei rappresentanti del Ministero, confermano la disponibilità raccolta nel corso di incontri istituzionali e politici a un livello significativo e mirati a evitare che il controllo della società non andasse in mani francesi”.
Anche il deputato siciliano di Sel, Erasmo Palazzotto ha ribadito la “retromarcia sulla cessione di quote da parte del Governo”.
Sono confermati gli investimenti di 270 milioni di euro che l’azienda intende mantenere per far passare la fabbrica di Catania dalla produzione di fette di silicio da 6 pollici a quelle da 8 pollici: “Ci potrebbe essere forse un piccolo slittamento – spiega Bianco – a causa del rallentamento del mercato, ma per il momento la tempistica è confermata. Abbiamo anche sollecitato una riflessione sulla possibilità di passare anche alla produzione di fette di silicio da 12 pollici utilizzando i fondi comunitari 2014-2020, visto che quella catanese è l’unica fabbrica in una zona obiettivo 1”.
Sulla questione Palazzotto, apprezzando l’interesse e l’azione di Bianco, ha specificato che “i fondi europei potrebbero essere l’occasione per implementare il livello tecnologico del sito siciliano e renderlo più competitivo nel mercato internazionale . La Sicilia potrebbe sfruttare questa occasione per investire sull’innovazione tecnologica come chiave per affrontare le sfide che ci pone la crisi”.
Alla riunione non erano presenti rappresentanti della governo regionale, un’assenza stigmatizzata dal deputato di Sel, Palazzotto, che considera l’esecutivo siciliano il ‘grande assente in questa discussione, che continua ad amministrare, male, l’esistente senza pensare mai al futuro’, ma Bianco durante l’incontro ha dato la piena “disponibilità anche per conto dell’assessore regionale alle Attività Produttive Linda Vancheri, trattenuta all’ultimo momento, a dar vita a un tavolo istituzionale con il governo nazionale sugli obiettivi strategici della Sicilia”.
Nel frattempo all’Ars, in commissione Attività produttive, è stata approvata una risoluzione con la quale si chiede al governo regionale l’impegno a tutti i livelli, ad iniziare dal coinvolgimento del governo nazionale, per il sostegno alla sede siciliana della StM.
Nelle prossime settimane è prevista una visita del ministro per lo Sviluppo economico Flavio Zanonato, mentre il tavolo è stato aggiornato al prossimo 21 gennaio. In quella sede sarà fondamentale la presenze delle Regioni (oltre alla Sicilia sono coinvolte Campania, Puglia e Lombardia) proprio per verificare la disponibilità della pianificazione dei fondi Ue 2014-2020 sul’implementazione tecnologica.
Intanto i sindacati rimangono vigili sugli sviluppi della vicenda. “Le rassicurazioni sulla volontà del Governo italiano, vincolato da un accordo con quello francese, a mantenere le quote azionarie di Stm sono un fatto positivo. Altrettanto lo sono gli impegni verbali dell’azienda sulla salvaguardia dei livelli occupazionali nello stabilimento catanese con la prosecuzione della produzione a 6 pollici fino alla conversione di tutti i moduli nella lavorazione dell’8 pollici”, si legge in una nota della Uilm di Catania.
“Si tratta, comunque, di promesse in attesa di verifica e concreta attuazione. Per questo, la Uilm di Catania resta vigile sull’evoluzione della vertenza-Stm che certo non è ancora conclusa”, affermano il vicesegretario provinciale Uilm Giuseppe Caramanna e i rappresentanti Rsu Roberto Marsala e Armando Gilardi, presenti oggi a Roma in rappresentanza dell’organizzazione dei metalmeccanici Uil.
GUARDA LE FOTO
effelle
Il rischio di una cessione delle quote azionarie di StM di proprietà dello Stato sembra rientrare. Oggi, infatti, al Ministero dello Sviluppo economico si è tenuta una riunione in cui è emersa la volontà da parte del governo di non vendere le proprie quote. Alla riunione romana, che segue alla proteste di qualche giorno fa a Catania, hanno partecipato tra gli altri le delegazioni di Sel (con Erasmo Palazzotto) e M5S (con Tommaso Currò e Giulia Grillo), il sindaco etneo, Enzo Bianco, i rappresentanti dell’Azienda e vertici sindacali della St di Catania.
“Le ampie rassicurazioni – ha detto Bianco – da noi ottenute nella riunione di oggi da parte dei rappresentanti del Ministero, confermano la disponibilità raccolta nel corso di incontri istituzionali e politici a un livello significativo e mirati a evitare che il controllo della società non andasse in mani francesi”.
Anche il deputato siciliano di Sel, Erasmo Palazzotto ha ribadito la “retromarcia sulla cessione di quote da parte del Governo”.
Sono confermati gli investimenti di 270 milioni di euro che l’azienda intende mantenere per far passare la fabbrica di Catania dalla produzione di fette di silicio da 6 pollici a quelle da 8 pollici: “Ci potrebbe essere forse un piccolo slittamento – spiega Bianco – a causa del rallentamento del mercato, ma per il momento la tempistica è confermata. Abbiamo anche sollecitato una riflessione sulla possibilità di passare anche alla produzione di fette di silicio da 12 pollici utilizzando i fondi comunitari 2014-2020, visto che quella catanese è l’unica fabbrica in una zona obiettivo 1”.
Sulla questione Palazzotto, apprezzando l’interesse e l’azione di Bianco, ha specificato che “i fondi europei potrebbero essere l’occasione per implementare il livello tecnologico del sito siciliano e renderlo più competitivo nel mercato internazionale . La Sicilia potrebbe sfruttare questa occasione per investire sull’innovazione tecnologica come chiave per affrontare le sfide che ci pone la crisi”.
Alla riunione non erano presenti rappresentanti della governo regionale, un’assenza stigmatizzata dal deputato di Sel, Palazzotto, che considera l’esecutivo siciliano il ‘grande assente in questa discussione, che continua ad amministrare, male, l’esistente senza pensare mai al futuro’, ma Bianco durante l’incontro ha dato la piena “disponibilità anche per conto dell’assessore regionale alle Attività Produttive Linda Vancheri, trattenuta all’ultimo momento, a dar vita a un tavolo istituzionale con il governo nazionale sugli obiettivi strategici della Sicilia”.
Nel frattempo all’Ars, in commissione Attività produttive, è stata approvata una risoluzione con la quale si chiede al governo regionale l’impegno a tutti i livelli, ad iniziare dal coinvolgimento del governo nazionale, per il sostegno alla sede siciliana della StM.
Nelle prossime settimane è prevista una visita del ministro per lo Sviluppo economico Flavio Zanonato, mentre il tavolo è stato aggiornato al prossimo 21 gennaio. In quella sede sarà fondamentale la presenze delle Regioni (oltre alla Sicilia sono coinvolte Campania, Puglia e Lombardia) proprio per verificare la disponibilità della pianificazione dei fondi Ue 2014-2020 sul’implementazione tecnologica.
Intanto i sindacati rimangono vigili sugli sviluppi della vicenda. “Le rassicurazioni sulla volontà del Governo italiano, vincolato da un accordo con quello francese, a mantenere le quote azionarie di Stm sono un fatto positivo. Altrettanto lo sono gli impegni verbali dell’azienda sulla salvaguardia dei livelli occupazionali nello stabilimento catanese con la prosecuzione della produzione a 6 pollici fino alla conversione di tutti i moduli nella lavorazione dell’8 pollici”, si legge in una nota della Uilm di Catania.
“Si tratta, comunque, di promesse in attesa di verifica e concreta attuazione. Per questo, la Uilm di Catania resta vigile sull’evoluzione della vertenza-Stm che certo non è ancora conclusa”, affermano il vicesegretario provinciale Uilm Giuseppe Caramanna e i rappresentanti Rsu Roberto Marsala e Armando Gilardi, presenti oggi a Roma in rappresentanza dell’organizzazione dei metalmeccanici Uil.
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Stm, il Governo non venderà La Fiom: “Vigileremo”
Stm, il Governo non venderà La Fiom: “Vigileremo”:
L’azienda ha confermato l’intenzione di investire nel sito etneo 270 milioni di euro di per far passare la fabbrica dalla produzione di fette di silicio da 6 pollici a quelle da 8 pollici.
L’azienda ha confermato l’intenzione di investire nel sito etneo 270 milioni di euro di per far passare la fabbrica dalla produzione di fette di silicio da 6 pollici a quelle da 8 pollici.
Papa Francesco e Snowden: il coraggio delle parole
Papa Francesco e Snowden: il coraggio delle parole: È Papa Francesco l'uomo dell'anno Time. Edward Snowden è secondo. Entrambi, seguendo percorsi diversi, hanno svelato altarini e sconquassato lo status quo.
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