11 dicembre 2013
M5S, ecco la proposta di legge per la tutela dell'ambiente e la salute
M5S, ecco la proposta di legge per la tutela dell'ambiente e la salute: La nostra proposta di legge si pone come fine la riorganizzazione delle attività di vigilanza e d'indagine per rendere più incisiva l'azione dello Stato nei confronti dei reati commessi a danno dell'ambiente e della salute, in violazione al codice dell'ambiente e al codice penale, al fine di garantire l'effettiva tutela dell'ambiente e degli ecosistemi naturali in modo uniforme ed efficace su tutto il territorio nazionale secondo il principio di priorità che detti interessi hanno,come sancito dalle normative europee e da quelle nazionali di recepimento.Abbiamo quindi lavorato ascoltando e recependo le istanze di tutti coloro che intervengono nel processo di tutela dell'ambiente e della salute, e di seguito riportiamo, in breve, alcune delle esigenze che ci hanno guidato nella scrittura della nostra proposta di legge :1) garantire e potenziare la specializzazione tecnica e giuridica di chi opera a tutela dell'ambiente2) inasprire le pene e introdurre fattispecie delittuose ambientali3) coordinare le fasi d' indagine e di accertamento tecnico, le attività giudiziarie e gli interventi attuativi sia risarcitori che a tutela delle persone e dei luoghi4) costituire una banca dati nazionale completa includente ogni informazione rilevante in materia ambiente-salute sia di carattere giudiziario che relativa ad analisi e rilevamenti effettuati5) consentire l'esercizio dell'azione per il risarcimento del danno ambientale di tipo diffuso a tutti i cittadini riuniti in associazioni anche di carattere locale6) incidere sulla prescrizione dei reati ambientali, allungandone i tempi e rendendo pertanto più efficace l'azione punitiva e quella dirimente, anche attraverso misure quali l'arresto in flagranza differita7) introdurre disposizioni in grado di garantire la realizzazione dei risarcimenti e degli interventi di bonifica mediante il sequestro cautelativo per equivalente patrimoniale Già da alcuni giorni il DDL è on-line sul Sistema Operativo M5S in modo che tutti possano, previa iscrizione al portale, dare il proprio contributo con inserimento di suggerimenti, modifiche, emendamenti ecc ecc...
Cassa Depositi e Prestiti: la mani di Pd e Lega sui nostri risparmi
Cassa Depositi e Prestiti: la mani di Pd e Lega sui nostri risparmi:
Cassa Depositi e Prestiti, gigante del credito finanziato con i risparmi postali dei cittadini, invaso e divorato dalla partitocrazia. Dopo le 'fresche' lottizzazioni nel consiglio d'amministrazione, con le nomine del sindaco di Torino e presidente Anci Piero Fassino, di Massimo Garavaglia (Lega) assessore leghista della Lombardia e di Franco Saitta (Pd) presidente della Provincia di Torino e strenuo oppositore dell'abolizione delle Province, ora il Senato dovrà nominare quattro parlamentari che formeranno il comitato di vigilanza sulla Cassa stessa. Le nomine targate Pd-Lega con la scelta di Fassino, Saitta, Garavaglia rappresentano una alleanza politica-economica tra queste forze e relativi enti locali governati da coalizioni solo di facciata contrapposte, ma con molti interessi in comune.Vediamo il perché.La cassa Depositi e Prestiti é di fatto un gigante del credito: basti pensare che amministra circa 240 miliardi di euro di risparmio postale (i vecchi buoni e diffusissimi libretti di risparmio gestiti negli uffici Postali di tutta Italia) finanziando poi i lavori degli enti locali, i Comuni, le Province, i consorzi, cui concede crediti a medio e lungo termine. Che nel suo consiglio d'amministrazione siedano direttamente sindaci e assessori rappresentanti dei partiti deve far riflettere e ogni scelta va esaminata sotto la lente d'ingrandimento.Come ha ben spiegato un articolo de Il Fatto Quotidiano 'nel Cda i tre membri degli enti locali Fassino, Garavaglia, Saitta avranno un ampio raggio d'azione che lascia fuori solo "l'attività di finanziamento delle infrastrutture destinate alla fornitura di servizi pubblici e le relative attività di consulenza, studio e ricerca" e che però apre larghi margini di manovra per chi come il sindaco di Torino, Fassino la scorsa estate ha fatto molto parlare di sè per la sua vacanza in Grecia in compagnia del banchiere di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli a bordo dello yacht di proprietà di Giorgio Fantoni e immatricolato off-shore. Questo mentre Fassino si trova a dover gestire un Comune in pieno dissesto con un buco da 3,5 miliardi in una Regione gestita dal discusso e sempre più indagato governatore della Lega Nord, Roberto Cota e conti sempre più traballanti tanto che ci parla di "Regione tecnicamente fallita".... Intorno alla Cassa Depositi e Prestiti si è di fatto creato un asse Pd-Lega sul Piemonte e la CDP, oltre al ministero del Tesoro fa capo a fondazioni bancarie di peso come la Cariplo di Giuseppe Guzzetti, azionista forte di Intesa Sanpaolo - in un momento in cui si giocano partite cruciali per il Paese come la digitalizzazione dell'Italia. Una partita che entra anche negli scontri di potere all'interno del Pdmenoelle, giocata tutta sulla pelle dei risparmiatori e dello sviluppo delle Reti in Italia.Anche se molti non lo sanno, esiste anche una vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti che è di fatto una banca pubblica (il Ministero dell'economia e delle Finaze ne detiene infatti l'81%). Appartiene cioé a tutti noi e potrebbe aiutare molto a risolvere i problemi della crisi attuale. Mercoledì in Senato si dovranno votare i controllori e il Movimento 5 Stelle darà battaglia. Vedremo se anche in quella sede si ripeterà l'asse tra Pd e Lega Nord.... Per far capire l'importanza di questo argomento e la trasparenza necessaria nelle nomine e della gestione della CDP, il Movimento 5 stelle ha organizzato una conferenza stampa martedì 3 dicembre alle 17.30 in Senato. Parleranno il portavoce al Senato per il Movimento 5 Stelle Gianni Girotto e due giornalisti Luca Martinelli e Antonio Tricarico, tra i massimi esperti dell'argomento e autori del libro "La Posta in gioco" che spiega nei dettagli come la Cassa Depositi e Prestiti se ben gestita potrebbe aiutare l'Italia a uscire dalla crisi.La conferenza stampa sarà trasmessa in diretta streaming sul canale del Senato.
TAP: il renziano Franceschini mente ai capigruppo parlamentari
TAP: il renziano Franceschini mente ai capigruppo parlamentari:
Che #lettamente lo sappiamo tutti. Ma la lingua biforcuta è diventata endemica nel PD: l'ultima è successa ieri nientemeno che in conferenza di capigruppo.Dovete sapere che per calendarizzare le discussioni nell'aula parlamentare (leggi, decreti ed ogni altro argomento) si fa la "conferenza dei capigruppo": i capigruppo di tutte le forze politiche si riuniscono con la Presidenza (Boldrini o Grasso) e decidono insieme gli argomenti della settimana.Durante l'ultima capigruppo il Governo ha proposto di calendarizzare la ratifica del TAP, il tanto discusso gasdotto Trans Adriatic Pipeline contro cui il MoVImento 5 Stelle si sta battendo.Alessio Villarosa, attuale capogruppo del M5S, ha chiesto a tutti di rimandarne la ratifica perché non esistono ancora le valutazioni di impatto ambientale in Puglia. Il renziano Dario Franceschini, PD, ha replicato sostenendo che il TAP va immediatamente ratificato, perché il trattato è in scadenza e sono previste pesanti penali europee in caso di ritardi. Vorremmo mica costringere lo Stato italiano a pagare sostanziose multe solo per contentare i 5 Stelle?E così, la ratifica del TAP è stata calendarizzata.Peccato che erano tutte frottole.Il TAP è un trattato commerciale, non collegato all'istituzione europea: non prevede alcuna penale né tantomeno nessun obbligo di ratifica (ci mancherebbe, essere costretti ad accordi commerciali!). Se vogliamo, possiamo persino ritirarci in extremis senza ricadute di alcun tipo.Perché Franceschini ha mentito ai capigruppo in Parlamento, ottenendo così una ratifica che altrimenti sarebbe potuta tranquillamente non avvenire? Che domande: perché il Governo è sempre prono a soddisfare le pretese delle multinazionali del petrolio e dei partner atlantici, che come riportato anche dai files Wikileaks non vedono per niente di buon occhio l'alternativa South Stream in partnership coi russi. (I tedeschi, invece, coi russi hanno realizzato il North Stream con grande soddisfazione reciproca.)Per l'ennesima volta, quindi, ci ritroviamo a dover digerire frottole governative funzionali all'abbandono della nostra sovranità. Complimenti.-------------------La lettera di Alessio Villarosa al Presidente Boldrini sull'accaduto in capigruppo.Roma, 3 dicembre 2013Gentile Presidente, nel corso della seduta del 27 novembre scorso, con un intervento per un richiamo all'articolo 119, comma 4, del Regolamento, ho evidenziato come tra le ipotesi contemplate dal predetto articolo, ve ne sia una riguardante la possibilità, durante la sessione di bilancio, di adottare, in Assemblea come in Commissione, deliberazioni relative ai progetti di legge di autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali, ove dalla mancata tempestiva approvazione dei medesimi possa derivare responsabilità dello Stato italiano per inadempimento di obblighi internazionali. Come ricorderà, il Ministro dei rapporti con il Parlamento, avv. Dario Franceschini, nel corso dell'ultima riunione della Conferenza dei capigruppo si era mostrato disponibile a chiarire la posizione del Governo circa la sussistenza o meno di tali profili di responsabilità in riferimento all'approvazione dell'Accordo tra la Repubblica di Albania, la Repubblica greca e la Repubblica italiana sul progetto "Trans-Adriatic Pipeline" (A.C. 1710): come ho già affermato, dall'analisi dell'Accordo, non sembra configurarsi una qualche forma di inadempimento, da parte italiana, dovuta a una mancata o intempestiva ratifica del medesimo.Poiché non sembra valere in sede regolamentare la motivazione, ventilata dal ministro Franceschini, di una qualche forma di responsabilità sul piano politico-internazionale per il nostro Paese derivante dalla ratifica da parte degli altri due Stati, Le sarei molto grato se volesse riconsiderare la calendarizzazione del disegno di legge A.C. 1710, posponendone l'esame alla conclusione della prima fase della sessione di bilancio presso questo ramo del Parlamento.La decisione permetterebbe di bilanciare equamente l'esigenza, che pure il mio gruppo parlamentare riconosce, di adottare una deliberazione circa l'approvazione dell'Accordo sul Gasdotto transadriatico, con quella - fortemente sentita non solo dai deputati del Movimento 5 Stelle, ma da vasti settori della società civile, di promuovere un sereno dibattito parlamentare - che finora è mancato - su un'infrastruttura di grande impatto territoriale e ambientale.Colgo l'occasione per porgerLe i miei più cordiali saluti.Alessio Villarosa, Capogruppo MoVimento 5 Stelle
IMU: un governo di vampiri, allo sbaraglio. Andiamo... oltre!
IMU: un governo di vampiri, allo sbaraglio. Andiamo... oltre!:
Vi ricordate il Governo che promise di abolire l'Imu sulla prima casa? Sì, sì, proprio quel Governo che pasticciando sulla seconda rata non è riuscito a eliminarla completamente. E ricordate sempre quel Governo che aveva detto che avrebbe trovato i soldi facendo pagare 2.5 miliardi di multa ai gestori di slot machine? Sì, sì proprio quel Governo che poi, forte con i deboli e debole con i forti, aveva concesso uno sconto del 80% ai concessionari, consentendo loro di pagare solo 600 milioni. Quel Governo che invece pretende che Equitalia vi pignori la casa lasciandovi in mezzo a una strada senza concedere sconti, senza guardarvi in faccia. Ebbene, quel Governo adesso si è accorto che ha incassato soltanto poco più della metà di quella cifra, e adesso indovinate da chi vuole i soldi? Bravi, risposta esatta: dai soliti noti. Con una mano tolgono le tasse e con l'altra le rimettono con il più classico gioco delle tre carte. Lo strumento è quello dell'ormai abusato ricorso alla clausola di salvaguardia: aumenti sull'Ires e Irpef e sulle accise. Ma c'è un elemento ancora più inquietante e irritante: i soldi servono entro fine anno e questo avrebbe significato un aumento enorme delle accise. Aumento di cui tutti si sarebbero accorti, con ovvie ripercussioni sulla stabilità di quel Governo. Allora cosa si inventano? Aumentano solo gli acconti Ires e Irpef da subito e poi copriranno il minor gettito del 2015 aumentando le accise, tasse che verranno così spalmate in un anno intero. Oltre al danno anche la beffa: in questo modo il risparmio sull'Imu non ci sarà e il maggior costo delle accise graverà sui ceti meno abbienti.
Ma dov'era quel Governo quando il Movimento 5 Stelle presentò una pregiudiziale sulle coperture? Dov'era quel Governo quando il Movimento 5 Stelle chiedeva con forza che lo Stato avrebbe dovuto pretendere ciò che gli spettava di diritto dai concessionari di slot machine rovina-famiglie? Dov'era quel Governo quando non tenne conto della nostra proposta di legge sull'abolizione dell'Imu? Le nostre coperture forse riguardavano interessi intoccabili, e ora al posto dell'Imu avremo la ben più cara IUC. L'Italia è allo stremo, non è più tempo di promesse non mantenute, di continui rinvii, di ulteriori giochi di palazzo. L'Italia ha bisogno di un Governo serio, che tuteli i cittadini, che guardi al futuro, che pensi a far vivere i nostri figli meglio di come abbiamo vissuto noi. Andiamo al voto subito, vinciamo le elezioni, mandiamoli tutti a casa. Riprendiamoci il governo del nostro Paese e con ottimismo andiamo... Oltre!M5S Camera - Commissione Finanze
La falsa legge 'taglia-poltrone' di Zingaretti (Pd)
La falsa legge 'taglia-poltrone' di Zingaretti (Pd): Immagina una Regione trasparente, perché non ha niente da nascondere". Questa frase campeggiava sui manifesti elettorali di Nicola Zingaretti fino a qualche mese fa. A quanto pare i cittadini del Lazio dovranno continuare a immaginare ancora a lungo. Sì, perché il Presidente della Regione Lazio ha confezionato su misura una legge tutt'altro che trasparente, la n° 90 del 18 Ottobre 2013, soprannominandola poi "legge taglia-poltrone".Le bugie iniziano già dal nome. Infatti la supposta legge "taglia-poltrone" in realtà non taglia affatto dirigenti e costi ma, con il pretesto di riordinare gli enti regionali, li unifica in un unico carrozzone, la società "Sviluppo Lazio", affidata alla guida di un fedelissimo del Presidente della Regione in carica, Ciampalini, da sempre molto vicino al PD e, guarda caso, nominato dall'amico Zingaretti proprio pochi mesi prima dell'approvazione di questa legge che gli conferirà un enorme potere gestionale e organizzativo.I dirigenti responsabili del disastroso stato del bilancio laziale transiteranno automaticamente nel soggetto unificato, senza valutazione alcuna quanto al loro passato operato e alla reale necessità di tali figure nell'organico della società. Nessuna vera razionalizzazione dei costi quindi, né tantomeno alcun vero risparmio per le casse regionali, se non vuota propaganda. Oltretutto è ferma intenzione di Zingaretti attuare il suo piano con una semplice delibera della Giunta, scavalcando completamente la competenza del consiglio regionale e i diritti delle opposizioni di manifestare il proprio dissenso in modo democratico.La proposta alternativa targata M5S è invece molto incisiva: per la prima volta in Italia vogliamo limitare il rapporto tra dirigenti e dipendenti ad un massimo di 1 a 30, ma soprattutto garantire che nessuno dei responsabili del dissesto delle società regionali possa essere assunto nell'amministrazione stessa.Il M5S chiede fermamente, inoltre, la liquidazione di BIL (Banca Impresa Lazio), un mostro con il 65% del suo organico formato da dirigenti e quadri, con un costo medio di 103.000 euro per dipendente e che non ha mai fatto un bando pubblico per i finanziamenti perché ha preferito erogarli discrezionalmente. Una banca che è posseduta in minoranza dalla Regione e per il resto dai grandi gruppi bancari (BCC, Intesa San Paolo, BNL, Unicredit) i quali, ma sarà sempre una casualità, sono tra i maggiori sponsor dei giornali che attualmente stanno riportando tali vicende politiche in modo palesemente parziale.Come Senatori del MoVimento 5 Stelle eletti nella circoscrizione Lazio desideriamo esprimere il nostro pieno sostegno e la nostra massima solidarietà al Gruppo Consiliare M5S alla Regione Lazio.Purtroppo, come al solito, dobbiamo anche constatare che la prima vittima della politica è la verità, visto che, come accennato, numerosi media locali e nazionali non fanno altro che riprendere gli sproloqui di consiglieri regionali e parlamentari PD, distorcendo a loro uso e consumo ciò che sta accadendo veramente alla Pisana. D'altronde si evince dai loro slogan quanto siano bravi con la fantasia. C'è chi immagina. E c'è chi invece, concretamente, fa.Paola Taverna - Ivana Simeoni - Giuseppe Vacciano - Elena FattoriMovimento 5 Stelle - Senato della Repubblica - Regione Lazio
Renzi 'Rottame Team': la filo Pdl, il raccatta voti e la demitiana...
Renzi 'Rottame Team': la filo Pdl, il raccatta voti e la demitiana...:
Ecco a voi il "Rottame team" di Renzi, il camaleontismo che avanza. Dopo essersi recato ad Arcore da Berlusconi nel 2011 ed aver ricevuto appena eletto i complimenti del condannato ("Ti avevo capito quella volta ad Arcore"), Matteo Renzi ha lanciato la sua mirabolante squadra.Tra questi la responsabile Lavoro Marianna Madia, alla seconda legislatura. Era tra i parlamentari del PDmenoelle che non si presentò a votare contro lo scudo fiscale di Tremonti. Il 28 agosto di quest'anno dichiarava "Meglio votare Pdl che Grillo", aggiungendo "i grillini non sono fascisti, ma violenti". Violenti? La filo berlusconiana Madia può citare un solo atto di violenza compiuto in questi anni dal Movimento 5 Stelle o dai Meet Up? Zero assoluto.Andreottianamente innovativa la scelta per il Welfare, con il palermitano rampante Davide Faraone il quale, durante le regionali 2008 in Sicilia mentre raccatava voti a Palermo ha incontrato persone poi condannate per mafia.Chissà cosa ne pensa di questi incontri palermitani la già seguace di Ciriaco De Mita Pina Picierno, neo responsabile legalità del Pdmenoelle. Appena eletta nel 2008 dichiarò "De Mita è il mio mito" tanto che su di lui fece la tesi di laurea. La Picierno nell'ultimo anno si è piegata al "lato oscuro della forza". Il 16 novembre 2012 in piene primarie si schierava per Bersani contro Renzi con queste parole: "Se perdiamo primarie il partito non tocchi i rottamatori dice Renzi. E per chi ci ha preso per renziani?!". Un anno dopo, l'8 dicembre 2013 scriveva su twitter: "votare oggi Renzi significa far #cambiareverso anche a Saturno e al lato oscuro della forza, perciò datemi una mano..." Non ci credete? Guardate qua sotto:
Convertita anche Deborah Serracchiani, neo responsabile Infrastrutture (favorevole al TAV in Val Susa) il 7 settembre 2012 dichiarava: "Renzi dovrebbe restare a fare il sindaco di Firenze. Se fosse in lui mi sarei presa un pò più di tempo perchè magari i fiorentini vogliono un sindaco che magari resti a lungo". Ma non è finita qui. Appena nominata responsabile della Giustizia Alessia Morani ospite di La7 ha nuovamente difeso il ministro Cancellieri dalla bufera per le sue amicizie con la famiglia Ligresti. "Il nuovo Pd non riaprirà il caso" ha dichiarato solennemente la Morani (potete ascoltare l'audio integrale QUI: Morani su Cancellieri - audio.mp3).Ma Renzi non doveva mandare a casa la Cancellieri? Il 21 novembre 2013 dichiarò Renzi: "Il vecchio Pd l'ha difesa, il nuovo no"....A futura memoria qualche voto in Parlamento da parte dei responsabili del Rottame team renziano. Solo per citarne alcuni come Davide Faraone, Maria Elena Boschi, Marianna Madia, Chiara Braga, Pina Picerno, Alessia Morani hanno votato a favore del progetto TAV in Val Susa e della proroga delle missioni di guerra e contro la mozione di sfiducia al ministro Cancellieri. Questi i fatti. Tutto il resto è marketing di vecchia berlusconiana memoria, con i mass media proni a incensare il "camaleonte che avanza".P.S.: Ai solerti benpensanti, segnaliamo inoltre gli insulti rivolti ai giornalisti ostili a Renzi, da parte del neo responsabile comunicazione del PD Nicodemo. Guardate QUI una raccolta dei suoi insulti. Ora ci attendiamo la stessa levata di scudi "democratica" riservata a Grillo ed il M5S da parte di Enrico Letta, Matteo Renzi, la presidente della Camera Boldrini ecc ecc..
Congo e adozioni: M5S presenta interrogazione per portare in Italia bimbi regolarmente adottati
Congo e adozioni: M5S presenta interrogazione per portare in Italia bimbi regolarmente adottati: I senatori M5S hanno depositato un'interrogazione a prima firma Laura Bignami per chiedere ai ministri degli affari esteri e per l'integrazione quali azioni intendano intraprendere, nell'ambito delle rispettive competenze, per favorire il rilascio dei visti dei bambini regolarmente adottati da 26 famiglie italiane bloccate in Congo da più di un mese."Si tratta di una vicenda molto delicata: - spiegano i senatori Bignami, De Pietro, Donno, Mussini, Orellana, Romani, Serra e Simeoni, firmatari dell'interrogazione - le famiglie italiane stanno vivendo una condizione di disagio e frustrazione e stanno affrontando spese economiche ingenti per restare in Congo.Chiediamo ai ministri degli esteri e per l'integrazione - concludono i senatori pentastellati -di attivarsi con urgenza per sbloccare questa empasse, consentire ai bambini congolesi regolarmente adottati di giungere in Italia e favorire lo sblocco di quelle procedure di adozione già avviate da tante famiglie italiane e al momento sospese dalla Direzione Generale delle Migrazioni della Repubblica del Congo."Roma, 10 dicembre 2013
L'isola Budelli, e l'asse banchiere/Realacci/Legambiente
L'isola Budelli, e l'asse banchiere/Realacci/Legambiente:
Un banchiere, un paradisiaco isolotto sardo, Legambiente ed uno dei renziani della prima ora, Ermete Realacci. Si parla dell'isolotto di Budelli, dodici chilometri di costa al nord della Sardegna dove vive soltanto una persona, il custode. Budelli e la sua magnifica spiaggia rosa sono state comprate poche settimane fa all'asta dal banchiere neozelandese Micheal Harte, amministratore delegato della Commonwealth Bank of Australia. Al Senato si era trovato l'accordo fra tutte le forze politiche per far tornare l'isola di proprietà dello Stato, per una cifra inferiore ai 3 milioni di euro. Poi però l'asse Realacci-Legambiente si è messo di traverso. Proprio il renziano Realacci, che di Legambiente è presidente onorario, ha trainato la commissione Ambiente di cui è presidente a dare il via libera ad un emendamento che blocca il riacquisto dello Stato. Sarà un caso che Legambiente ha chiesto (e forse ottenuto) un incontro con Harte nelle scorse settimane? Sicuramente è un caso. Non solo Realacci, anche un'altra renziana si è messa contro l'acquisto di Budelli da parte dello Stato: si tratta della nuova responsabile ambiente di Matteo Renzi Chiara Braga.Privatizzare anche le isole? Arriva Renzi, inizia la svendita.
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