11 dicembre 2013
Apriscatole: clamoroso, il Viminale si affretta a pagare la Polizia?
Apriscatole: clamoroso, il Viminale si affretta a pagare la Polizia?:
La paura fa 90, anzi la paura fa Viminale.Secondo il nostro apriscatole, sembra che ieri ci sia stata infatti una riunione indetta in fretta e furia al Ministero dell'Interno, volta a sbloccare di corsa il pagamento degli straordinari arretrati alle forze di Polizia, e forse anche le indennità di missione e di funzione. Cose di cui finora si erano ampiamente infischiati.Indovinate perché?
#Lettamente, voto di sfiducia al Governo - diretta streaming dal Senato
#Lettamente, voto di sfiducia al Governo - diretta streaming dal Senato: Continua la farsa di #Lettamente, il governo menzogna che si presenta per la terza volta in pochi mesi in Parlamento per un voto di fiducia. Dopo il passaggio alla Camera di questa mattina, a ricordare a Letta e soci cosa non ha fatto per i cittadini questo esecutivo e cosa ha purtroppo fatto contro il Paese, i portavoce M5S al Senato. 
#lettamente, ecco le promesse di Aprile. Realizzate: zero!
#lettamente, ecco le promesse di Aprile. Realizzate: zero!:
Mentre in Aula si sta compiendo il solito lungo medievale rito della fiducia con sfilata sotto il banco della Presidenza per dire il proprio sì o no al Governo, mi sono andata a rileggere il discorso della prima fiducia (stando già alla terza in 6 mesi non vorrei essermi persa qualche pezzo).Qualche aggiornamento su quanto allora promesso agli Italiani e su a che punto siamo con il mantenimento degli impegni presi da Letta lo scorso Maggio."Stop all'Imu a giugno!" Di rinvio in rinvio si è arrivati al 31 agosto quando è stata annunciata la cancellazione della prima rata, la lunga ricerca delle coperture finanziarie, il rinvio dell'esame della cancellazione della seconda, in differimento al prossimo anno con mazzata per tutti, proprietari ed inquilini, il pagamento della mini IMU, e chissà cosa ci aspetta ora con la legge di stabilità in approvazione. Un vero pasticcio, l'IMU non è stata cancellata come promesso né a giugno né oggi, di doman non vi è certezza."Rinuncia all'aumento dell'IVA!" Infatti l'IVA è salita al 22%."Via il Porcellum!" C'è ancora, e per di più è stato dichiarato incostituzionale dalla Consulta."Abolizione delle province!" Ci sono ancora, ed in alcuni casi saranno raddoppiate dalle Città Metropolitane, visto il disegno di legge governativo in votazione in queste ore alla Camera."Abolizione finanziamento pubblico ai partiti!" Diminuito per i prossimi 3 anni e contemporaneamente introdotta la possibilità di farsi finanziare senza controlli e sanzioni da parte delle lobbies."Riforme istituzionali!" Sono partiti dalla deroga alla regola delle regole, l'art. 138; per fortuna "più che l'amor potè il digiuno", ovvero più che l'avidità di stravolgere il nostro Stato potè l'istinto di sopravvivenza dal rischio di estinzione a cui fortunatamente i partiti stanno ogni giorno di più andando incontro."Incentivi al lavoro!" Non pervenuti."Riduzione cuneo fiscale!" Ridicolo."Rilancio delle Piccole e Medie Imprese!" Disperso."Alleggerimento pressione fiscale!" Manco per sogno, anzi..."Diminuzione debito pubblico!" Ma quando mai, è pure aumentato."Tagli alla spesa pubblica!" Sforbiciatine lineari, mettiamo però a budget lo stipendo del nuovo commissario Cottarelli."Reddito Minimo Garantito!" Chiamate "Chi l'ha visto"."Lotta all'evasione fiscale!" Stendiamo un velo pietoso.Che dire... i fatti parlano da sé: zero tituli!Roberta Lombardi
Tg Rai Calabria, le BALLE per aiutare i senatori
Tg Rai Calabria, le BALLE per aiutare i senatori:
di Dalila Nesci
La Rai è servizio pubblico. Gravissimo che disinformi, favorendo la politica. Lo diciamo insieme con Nicola Morra e Paolo Parentela, in relazione a una notizia falsa passata dal Tgr Rai della Calabria con la responsabilità del direttore Anna Maria Terremoto e del giornalista Cesare Passalacqua, autore di un servizio - trasmesso nel tg regionale del 27 novembre scorso alle ore 14 - in cui è stato annunciato, per la Calabria, uno stanziamento governativo di 20 milioni di euro nella legge di stabilità.Nicola Morra, Paolo Parentela e la sottoscritta informiamo che tali fondi non sono mai stati stanziati dal governo. In realtà, al Senato non è passato lo specifico emendamento dei senatori del Nuovo Centrodestra Antonio Gentile e Piero Aiello. Ciononostante, nel predetto servizio e nei titoli di copertina del tg è stata data la notizia dei 20 milioni stanziati. Passalacqua ha poi specificato che tali fondi sono stati previsti «grazie all'impegno dei senatori Aiello e Gentile», per «fronteggiare l'emergenza venutasi a creare dopo i nubifragi che hanno investito la Calabria nei giorni scorsi».Stando ai fatti - diciamo con forza Nicola, Paolo e io - è una bufala doc. Oltretutto, nei siti istituzionali non c'è traccia dell'approvazione dell'emendamento dei senatori Gentile e Aiello; il che fa pensare che la redazione del tgr Calabria non abbia manco verificato la notizia. Fuori la politica dalla Rai.Stamani, in quanto membro della Vigilanza Rai, ho presentato a riguardo un'interrogazione nella commissione parlamentare. In particolare, esponendo i fatti ho chiesto al presidente Roberto Fico «quali azioni intenda avviare per fare chiarezza sulle dinamiche di redazione che hanno prodotto la riferita informazione inveritiera e con evidenti, gravi profili di faziosità». Per ultimo, ho domandato al presidente della Vigilanza Rai «quali provvedimenti intenda promuovere nei confronti del direttore del telegiornale della sede Rai della Calabria e dell'autore del suddetto servizio giornalistico». IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE IN COMMISSIONE DI VIGILANZA RAINESCI. -- Al Presidente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. -- Per sapere - premesso che:nel telegiornale regionale della Rai - sede della Calabria - del 27 novembre ultimo scorso, andava in onda, nell'edizione delle ore 14, un servizio giornalistico a firma di Cesare Passalacqua che informava dello stanziamento governativo di 20 milioni di euro per la Calabria, nella cd. «legge di stabilità», destinati a «fronteggiare l'emergenza venutasi a creare dopo i nubifragi che hanno investito la Calabria nei giorni scorsi»;intorno al minuto IV e 10 secondi dall'inizio del telegiornale in parola, l'autore del ricordato servizio aggiungeva che «i fondi ottenuti grazie all'impegno dei senatori Aiello e Gentile saranno destinati in buona parte al capoluogo di Regione», così documentando un merito politico in capo ai due senatori calabresi del gruppo parlamentare denominato «Nuovo Centrodestra»;la riferita notizia dello stanziamento di 20 milioni di euro in favore della Calabria veniva annunciata da Claudia Bellieni - la giornalista conduttrice del telegiornale - nella presentazione del servizio in argomento e, prima ancora, in apertura, con l'evidenza del secondo titolo di copertina;al DDL n. 1120 (Atto Senato), i senatori Caridi, Gentile, D'Ascola, Aiello, Bilardi e Chiavaroli presentavano l'emendamento n. 9.0.1000/9, con formulazione testuale: «All'emendamento 9.0.1000, alla lettera b) del comma 2 dopo le parole: "della regione Marche nei giorni tra il 10 e l'11 novembre 2013" aggiungere le seguenti parole: "e della regione Calabria nei giorni 15, 16, 18 e 19 novembre 2013"»;per vero, il testo definitivo del suddetto atto, alla lettera b) del comma 221 dell'art. 1, prevede - al fondo di cui al comma 220 - l'ammissione di «interventi per la ricostruzione a seguito degli eccezionali eventi alluvionali che hanno colpito alcuni comuni delle province di Lucca, Massa Carrara, Genova e La Spezia nei giorni dal 20 al 24 ottobre 2013, nonché della regione Marche nei giorni tra il 10 e l'11 novembre 2013, per un importo di 20 milioni di euro per l'anno 2014 sulla base della ricognizione di fabbisogni finanziari»;come risulta immediato, l'emendamento dei senatori Aiello, Gentile e altri - tradotto, nella notizia giornalistica sopra riportata, come impegno dei due citati senatori determinante l'avvenuto stanziamento governativo di 20 milioni di euro per l'emergenza cagionata dai recenti nubifragi in Calabria - non figura nel testo della cd «legge di stabilità», approvato proprio il 27 novembre 2013, data del telegiornale della Rai della Calabria ora in esame -:quali azioni intenda avviare per fare chiarezza sulle dinamiche di redazione che hanno prodotto la riferita informazione inveritiera e con evidenti, gravi profili di faziosità;quali provvedimenti intenda promuovere nei confronti del direttore del telegiornale della sede Rai della Calabria e dell'autore del suddetto servizio giornalistico, entrambi responsabili.
La Rai è servizio pubblico. Gravissimo che disinformi, favorendo la politica. Lo diciamo insieme con Nicola Morra e Paolo Parentela, in relazione a una notizia falsa passata dal Tgr Rai della Calabria con la responsabilità del direttore Anna Maria Terremoto e del giornalista Cesare Passalacqua, autore di un servizio - trasmesso nel tg regionale del 27 novembre scorso alle ore 14 - in cui è stato annunciato, per la Calabria, uno stanziamento governativo di 20 milioni di euro nella legge di stabilità.Nicola Morra, Paolo Parentela e la sottoscritta informiamo che tali fondi non sono mai stati stanziati dal governo. In realtà, al Senato non è passato lo specifico emendamento dei senatori del Nuovo Centrodestra Antonio Gentile e Piero Aiello. Ciononostante, nel predetto servizio e nei titoli di copertina del tg è stata data la notizia dei 20 milioni stanziati. Passalacqua ha poi specificato che tali fondi sono stati previsti «grazie all'impegno dei senatori Aiello e Gentile», per «fronteggiare l'emergenza venutasi a creare dopo i nubifragi che hanno investito la Calabria nei giorni scorsi».Stando ai fatti - diciamo con forza Nicola, Paolo e io - è una bufala doc. Oltretutto, nei siti istituzionali non c'è traccia dell'approvazione dell'emendamento dei senatori Gentile e Aiello; il che fa pensare che la redazione del tgr Calabria non abbia manco verificato la notizia. Fuori la politica dalla Rai.Stamani, in quanto membro della Vigilanza Rai, ho presentato a riguardo un'interrogazione nella commissione parlamentare. In particolare, esponendo i fatti ho chiesto al presidente Roberto Fico «quali azioni intenda avviare per fare chiarezza sulle dinamiche di redazione che hanno prodotto la riferita informazione inveritiera e con evidenti, gravi profili di faziosità». Per ultimo, ho domandato al presidente della Vigilanza Rai «quali provvedimenti intenda promuovere nei confronti del direttore del telegiornale della sede Rai della Calabria e dell'autore del suddetto servizio giornalistico». IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE IN COMMISSIONE DI VIGILANZA RAINESCI. -- Al Presidente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. -- Per sapere - premesso che:nel telegiornale regionale della Rai - sede della Calabria - del 27 novembre ultimo scorso, andava in onda, nell'edizione delle ore 14, un servizio giornalistico a firma di Cesare Passalacqua che informava dello stanziamento governativo di 20 milioni di euro per la Calabria, nella cd. «legge di stabilità», destinati a «fronteggiare l'emergenza venutasi a creare dopo i nubifragi che hanno investito la Calabria nei giorni scorsi»;intorno al minuto IV e 10 secondi dall'inizio del telegiornale in parola, l'autore del ricordato servizio aggiungeva che «i fondi ottenuti grazie all'impegno dei senatori Aiello e Gentile saranno destinati in buona parte al capoluogo di Regione», così documentando un merito politico in capo ai due senatori calabresi del gruppo parlamentare denominato «Nuovo Centrodestra»;la riferita notizia dello stanziamento di 20 milioni di euro in favore della Calabria veniva annunciata da Claudia Bellieni - la giornalista conduttrice del telegiornale - nella presentazione del servizio in argomento e, prima ancora, in apertura, con l'evidenza del secondo titolo di copertina;al DDL n. 1120 (Atto Senato), i senatori Caridi, Gentile, D'Ascola, Aiello, Bilardi e Chiavaroli presentavano l'emendamento n. 9.0.1000/9, con formulazione testuale: «All'emendamento 9.0.1000, alla lettera b) del comma 2 dopo le parole: "della regione Marche nei giorni tra il 10 e l'11 novembre 2013" aggiungere le seguenti parole: "e della regione Calabria nei giorni 15, 16, 18 e 19 novembre 2013"»;per vero, il testo definitivo del suddetto atto, alla lettera b) del comma 221 dell'art. 1, prevede - al fondo di cui al comma 220 - l'ammissione di «interventi per la ricostruzione a seguito degli eccezionali eventi alluvionali che hanno colpito alcuni comuni delle province di Lucca, Massa Carrara, Genova e La Spezia nei giorni dal 20 al 24 ottobre 2013, nonché della regione Marche nei giorni tra il 10 e l'11 novembre 2013, per un importo di 20 milioni di euro per l'anno 2014 sulla base della ricognizione di fabbisogni finanziari»;come risulta immediato, l'emendamento dei senatori Aiello, Gentile e altri - tradotto, nella notizia giornalistica sopra riportata, come impegno dei due citati senatori determinante l'avvenuto stanziamento governativo di 20 milioni di euro per l'emergenza cagionata dai recenti nubifragi in Calabria - non figura nel testo della cd «legge di stabilità», approvato proprio il 27 novembre 2013, data del telegiornale della Rai della Calabria ora in esame -:quali azioni intenda avviare per fare chiarezza sulle dinamiche di redazione che hanno prodotto la riferita informazione inveritiera e con evidenti, gravi profili di faziosità;quali provvedimenti intenda promuovere nei confronti del direttore del telegiornale della sede Rai della Calabria e dell'autore del suddetto servizio giornalistico, entrambi responsabili.
RAI: niente più soldi a Comunione e Liberazione
RAI: niente più soldi a Comunione e Liberazione:
"Sono molto contento di apprendere che la RAI non darà seguito al contratto con Comunione e Liberazione. Ricordate? L'accordo prevedeva un'offerta di 750 mila euro in tre anni (250 mila euro all'anno), da parte di Viale Mazzini agli organizzatori del Meeting di Rimini, per seguire la manifestazione estiva di CL. Non se ne farà più niente, con conseguente risparmio di risorse provenienti dal canone.Avevo chiesto chiarimenti alla Rai appena ero venuto a conoscenza della vicenda, presentando un quesito ai vertici aziendali. E ho sollevato il caso tutte le volte che ho potuto, parlandone sia durante le riunioni e gli incontri pubblici, che in occasione delle interviste rilasciate alla stampa.La Rai è un'azienda pubblica, la principale realtà culturale e informativa del nostro Paese. Non è il servizio pubblico a dover pagare per seguire una manifestazione come quella di CL, di cui deve essere data notizia come avviene per qualsiasi altro evento organizzato da associazioni, enti, aziende, partiti o movimenti. E' informazione. Non deve essere null'altro. Sono quindi soddisfatto che la vicenda abbia avuto questo esito. Il lavoro sulla trasparenza che stiamo mettendo in atto sta portando i suoi frutti. Continueremo in questa direzione!"Roberto FicoPresidente della Commissione di Vigilanza Rai
Limite ai benefici economici aggiuntivi ai dirigenti pubblici: ora è legge!
Limite ai benefici economici aggiuntivi ai dirigenti pubblici: ora è legge!:
E' stata pubblicata in gazzetta ufficiale la legge di conversione del decreto legge sulle Pubbliche Amministrazioni che contiene la norma da noi proposta che elimina lo scandalo dei benefici economici aggiuntivi previsti per i dirigenti pubblici al momento in cui vanno in quiescenza o cessano comunque il proprio rapporto di lavoro con l'azienda. Ci sono stati casi in cui i dirigenti, al momento dell'uscita dall'azienda pubblica, hanno ottenuto indennità di 36/48 mensilità aggiuntive, grazie a clausole contrattuali di favore, concesse in deroga alle norme del contratto collettivo di lavoro applicato. Tale prassi emblematica (e costosissima per le casse pubbliche) doveva essere limitata e vincolata ad un iter decisionale ed autorizzativo particolare, con il previo intervento dell'Amministrazione controllante, che sinora è mancato.Da oggi, grazie all'emendamento approvato del M5s, questo non succederà più in futuro. Alla faccia di chi dice che non facciamo nulla in Parlamento.
Inps, il buco e l'inquietudine di Mastrapasqua
Inps, il buco e l'inquietudine di Mastrapasqua:
Lo Stato è il primo evasore contributivo. Secondo stime attendibili (ma non ufficiali) il datore di lavoro di oltre 3 milioni di persone avrebbe mancato di versare circa 30 miliardi di contributi. Risultato? Un buco enorme nell'Inpdap che poi è stato scaricato sull'Inps con un'operazione di fusione alquanto discutibile. Il M5S vuole vederci chiaro: il governo dice che non c'è nessun allarme sui conti dell'Istituto nazionale di previdenza, ma il presidente Mastrapasqua manda segnali contrastanti (e inquietanti). Qual è la verità? L'Inps rischia di non poter erogare le pensioni? Il MoVimento 5 Stelle vuole che si conoscano i contenuti della lettera mandata dal superstipendiato Mastrapasqua ai ministri Giovannini e Saccomanni. Vogliamo che venga pubblicata sul sito del ministero del Lavoro.Il dicastero del Welfare era stato interrogato il 5 novembre e il sottosegretario Jole Santelli aveva gettato acqua sul fuoco: "L'operazione di accorpamento disposta dal decreto-legge cd. Salva Italia non comporta alcun effetto sulla sostenibilità del sistema previdenziale".Eppure Mastrapasqua, audito in Commissione Parlamentare di controllo sugli enti di previdenza, ha parlato della lettera inviata ai ministri e ha lanciato qualche segnale di "non tranquillità". Nella seduta del 30 settembre 2013, il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Inps ha approvato il consuntivo del 2012 confermando un disavanzo per l'ente previdenziale più grande d'Europa di circa 18 miliardi di euro. Dalle dichiarazioni di Mastrapasqua, però, la vicenda sembra addirittura peggiorare.Considerato che il governo delle larghe intese e degli amplissimi disastri intende vendere il Paese e il suo territorio piuttosto che tagliare i privilegi, le pensioni d'oro o gli stipendi d'oro, il Movimento 5 Stelle porterà in Parlamento, quanto prima, una commissione d'inchiesta audit sul debito dell'Inps, richiedendo dati precisi sul mancato versamento dei contributi previdenziali ex Inpdap. L'Inps sta diventando un contenitore pieno di regali per il passato e di debiti per le future generazioni. Questa situazione deve cambiare al più presto e i responsabili devono innanzitutto fare pace con il loro cervello. M5S è in Parlamento per fare chiarezza e per cambiare al più presto le cose. Bilancio ConsuntivoPrima nota di Variazione di Bilancio
Pensioni: casta sempre immune da taglietti
Pensioni: casta sempre immune da taglietti:
Come al solito la casta è bravissima a cadere in piedi e a salvare i propri privilegi, anche in epoca di crisi profonda, di tagli selvaggi e di spending review sbandierata. Se poi i politici di professione vengono scoperti con le mani nella marmellata, ecco sempre pronto l'alibi della distrazione, della dimenticanza". Lo denunciano i deputati del MoVimento 5 Stelle in Commissione Lavoro."Il ridicolo taglietto delle pensioni d'oro, contenuto nella legge di Stabilità, non coinvolge ad oggi i vitalizi degli ex onorevoli. E tutto ciò - proseguono - mentre viene ridotta l'indicizzazione di pensioni che consentono una vita appena dignitosa". I deputati M5S chiudono: "Noi cercheremo di correggere quest'ingiustizia durante l'iter della Stabilità qui a Montecitorio. Ora che i cittadini sono entrati nel palazzo la casta ha smesso di dormire sonni tranquilli".
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