11 dicembre 2013

Tartassati e abbandonati

Tartassati e abbandonati:
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"Sulle micro imprese la pressione fiscale media viaggia attorno al 50 per cento. Le cause della protesta di questi giorni sono molteplici, tra queste vi è la situazione di criticità che attanaglia il lavoro autonomo. Le difficoltà che hanno colpito il mondo delle partite Iva emergono in maniera evidentissima da un semplice confronto: tra il 2008 (inizio della crisi) e il settembre di quest’anno (ultimo dato disponibile) hanno chiuso l’attività ben 415.000 partite Iva. I più colpiti sono stati i lavoratori in proprio, ovvero gli artigiani, i commercianti e gli agricoltori. In quasi sei anni di crisi, la variazione dell’occupazione degli indipendenti è stata del -7%. Ogni cento lavoratori autonomi, quasi 8 hanno chiuso i battenti. A differenza dei lavoratori dipendenti quando un autonomo chiude l’attività non dispone di alcuna misura di sostegno al reddito." CGIA Mestre
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CDP per i mutui, M5S sentinella contro la speculazione

CDP per i mutui, M5S sentinella contro la speculazione: 20056_NewsSP.jpgIl governo ha scelto di usare la Cassa depositi e prestiti per provare a rianimare il mercato immobiliare. L'articolo 6 del decreto Imu in discussione alla Camera prevede l'iniezione (potenziale) di circa 2 miliardi di euro provenienti dalla Cdp (che gestisce 230 miliardi di risparmio postale) nel sistema bancario. Questa liquidità a tassi calmierati dovrebbe essere poi rigirata dagli istituti di credito, sotto forma di mutui a basso costo, ai cittadini che vogliono acquistare casa.Il real estate è asfittico? Le banche - che preferiscono fare carry trade investendo la liquidità della Bce in titoli di Stato - tirano la cinghia quando si tratta di finanziare l'economia reale? Ecco allora che la politica (ma la norma è stata scritta da Abi, ossia le banche stesse, e da Ance, ossia i costruttori) ha messo in campo due strumenti.Il primo è quello dei covered bond: titoli garantiti emessi dagli intermediari con almeno 500 milioni di euro di patrimonio. La Cassa li compra con interesse basso e le banche dovrebbero rigirare la liquidità sui mutui immobiliari, privilegiando giovani coppie e alloggi ad alta efficienza energetica.Il secondo strumento è invece quello delle cartolarizzazioni di mutui ipotecari già esistenti per l'acquisto dell'abitazione principale o per interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico. Anche in questo caso la Cassa depositi e prestiti acquista il titolo dalle banche attraverso società di scopo (Spv, special purpose vehicle) e gli istituti rigirano poi (o almeno dovrebbero) le risorse al mercato.In tal caso, lo strumento ha una garanzia più debole, tecnicamente definita pro-soluto. In pratica, se la banca non restituisce il prestito alla Cdp, quest'ultima deve provare a escutere l'immobile posto a garanzia del prestito. Una procedura giudiziaria del genere può protrarsi per anni e, nel frattempo, il valore dell'immobile potrebbe subire un deprezzamento ulteriore rispetto ai corsi attuali.In Italia, però, quasi tutti gli osservatori considerano l'andamento del real estate in prossimità del punto pi ù basso della curva. Non sono attese bolle immobiliari come quelle viste in Usa o in Spagna negli ultimi anni. Eppure, malgrado un risparmio privato ampio e una patrimonializzazione forte degli italiani, un qualche rischio potenziale esiste.Noi del MoVimento 5 Stelle vigileremo affinché non venga messo a repentaglio dalle cartolarizzazioni il risparmio postale investito dalla Cdp. Vigileremo, più in generale, sull'ampio utilizzo che si sta facendo della Cassa in molte partite industriali strategiche, così da evitare che si trasformi in una sorta di nuova Iri. In tal senso continuiamo a chiedere che si formi finalmente la Commissione parlamentare di vigilanza sulla Cdp. Infine, controlleremo che le risorse iniettate nel sistema bancario dalla Cassa vadano effettivamente a beneficio del mercato immobiliare e delle fasce sociali che più hanno bisogno di credito a buon mercato per acquistare la loro abitazione.Il risparmio postale non pu ò e non deve servire a nuove speculazioni. Noi siamo in Parlamento per impedirlo e faremo da sentinelle affinché i soliti 'furbetti' non aprano il forziere con il piede di porco.

Il governo affossa la compensazione con il "visto di conformità"

Il governo affossa la compensazione con il "visto di conformità": letta pinocchio.jpgI debiti me li paghi subito, i crediti te li pago solo se te li certifica qualcuno (a pagamento). Il Governo delle larghe intese strombazza ai quattro venti di voler aiutare le imprese ma nei fatti opera nella direzione opposta continuando ad appesantire gli adempimenti burocratici e riducendo le risorse finanziarie! Nella Legge di Stabilità, art 17 comma 1, infatti si estende l'obbligo del "visto di conformità", già previsto in materia IVA per l'utilizzo in compensazione di crediti superiori a 15.000 euro, anche ai crediti relativi all'imposta sulle società, all'imposta sulle persone fisiche e all'imposta regionale sulle attività produttive, oltre che alle imposte sostitutive, ove il contribuente parimenti intenda utilizzarli in compensazione.Ovvero chi ha un credito verso lo Stato superiore ai 15 mila euro non può subito compensarlo con eventuali debiti IRAP o di versamento Ritenute di Acconto, ma deve prima presentare all'Agenzia dell'Entrate la dichiarazione "vistata" da un centro CAF, o professionista abilitato, che ovviamente avrà un suo costo. Siamo di fronte ad un'evidente limitazione del diritto di compensazione, appesantiamo piuttosto che alleggerire gli adempimenti che le imprese devono svolgere negli ordinati rapporti con l'Agenzia delle Entrate. Inoltre al comma 4 dello stesso art. 17, si prevede una riduzione fino al 15% dei crediti agevolativi - e di conseguenza, del complessivo credito d'imposta esposto in dichiarazione - tra i quali il credito riconosciuto sugli acquisti di beni strumentali, quello a favore delle PMI per la ricerca scientifica, quello a favore delle imprese che finanziano progetti di ricerca, in Università ovvero enti pubblici di ricerca, ecc. (vedi immagini allegate)Ma non dovevamo aiutare le imprese?IMG_2542.JPG

Cavour, la portaerei che esporrà il "made in Italy" sulle coste africane

Cavour, la portaerei che esporrà il "made in Italy" sulle coste africane: CAVOURFB.jpgCAVOUR - M5S AVEVA GIA' PRESENTATO UN'INTERROGAZIONE IN COMMISSIONE, SENZA MAI RICEVERE RISPOSTA. OGGI PRESENTA UN ULTERIORE ODG PER CHIEDERE SOPPRESSIONE MISSIONE "PROMO".Un articolo del Corriere della sera del 7 Ottobre, riportava le seguenti dichiarazioni del Capo di Stato Maggiore della Marina, Giuseppe De Giorgi:"E' un'operazione - ha concluso - che rappresenta l'Italia in tutte le sue sfaccettature". A bordo della Cavour ampio spazio è assegnato agli stand delle aziende italiane non solo del settore militare: si parla di una ventina di espositori anche istituzionali tra cui l'Istituto per il Commercio estero (ICE) che aprirà quattro nuovi uffici il altrettanti Paesi africani ove faranno sosta le navi italiane. Da quanto appreso saranno presenti anche gli stand dell'Expo di Milano 2015, di Fincantieri, di diverse aziende del Gruppo Finmeccanica, la società missilistica MBDA, l'elicotteristica Agusta Westland, ma anche ENI, Federlegno e il Gruppo Ferretti che produce motoscafi e yacht". Da quel che emerge, la nuova missone della portaerei Cavour avrà come obiettivo quello di sfoggiare le meraviglie della produzione bellica italiana nei paesi del Golfo e dell'Africa. La missione infatti prevede la circumnavigazione del suddetto Continente a scopo promozionale. I beneficiari? Le solite aziende produttrici di materiale bellico: Finmeccanica, Agusta Westland, Fincantieri & Co... che porteranno il "made in Italy for war" in Paesi che non godono di certo di stabilità politica e non privi di conflitti sociali che spesso sfociano in violenze.In conclusione notiamo, non senza perplessità, che questo Governo avrebbe deciso di contrastare lo stereotipo culturale dell'Italia nel Mondo, ovvero: da "pizza,spaghetti e mandolino", tentando di sostituirlo con "missili, blindati ed elicotteri".Per contrastare quindi una missione che non ha nulla a che vedere con gli obiettivi per i quali la Cavour è stata progettata ed acquistata dall'Italia (ovvero scenari di guerra ed emergenze umanitarie) il Movimento 5 stelle aveva già presentato in il 24 Ottobre un' interrogazione in Commissione Difesa (che non ha ricevuto alcuna risposta) e quest'oggi, il seguente Ordine del Giorno:"Oggi 12 Novembre, per la durata di 6 mesi e un costo di 200mila euro al giorno , la portaerei Cavour sarà impegnata in una operazione di "promo" nei mari dell'Africa orientale per poi circumnavigarla con l'obiettivo esplicito, come dichiarato dal Ministro Mauro di "promuovere il sistema Italia in Africa.La nave farà sosta in diversi porti delle monarchie del Golfo (Abu Dhabi, Doha, Kuwait city, Manama ed altri) con l'obiettivo di promuovere e vendere il made in Italy dell'industria bellica nazionale contando sulla volontà di riarmo delle petromonarchie, volontà giustificata con il pretesto di difendersi dall'Iran". Il viaggio della Cavour accompagnata da altre due navi , la nuovissima fregata lanciamissili Bergamini (tipo FREMM) e la nave logistica Etna - avrà al suo seguito stand di Expo Milano 2015, di Fincantieri, di diverse aziende del Gruppo Finmeccanica, la società missilistica MBDA, l'elicotterista Agusta Westland ed altre ancora . Insomma un vero e proprio "negozio galleggiante" di sistemi d'arma che dopo i paesi del Golfo, supererà il nuovamente Hormuz spingendosi nell'Oceano Indiano per circumnavigare l'Africa con soste previste in Mozambico e in almeno altri tre Paesi di interesse per la penetrazione commerciale e militare dell'Italia".Per Il M5S "gli impegni internazionali del nostro Paese, come dimostra il decreto in approvazione, sono tali da sconsigliare questo tipo d'iniziativa "promo" in alcun modo riconducibile ai compiti istituzionali delle nostre Forze Armate". Da qui la richiesta al governo "di cancellare la missione in oggetto della portaerei Cavour e di destinare le risorse risparmiate alla cooperazione allo sviluppo di cui all'art.5 comma 1 del decreto missioni".

Giù le armi! Sta arrivando il primo tavolo di #ConfrontoA5Stelle su reclutamento e abilitazione scuola

Giù le armi! Sta arrivando il primo tavolo di #ConfrontoA5Stelle su reclutamento e abilitazione scuola: confronto m5s.jpg
Dopo numerosi incontri svolti con i soggetti interessati e a fronte dei molteplici interventi normativi che si sono susseguiti nell'ultimo decennio, è emersa la necessità di porre fine a uno stato d'incertezza e confusione che riguarda in modo sempre più allarmante il mondo del reclutamento e abilitazione in ambito scolastico.E' per questo motivo che abbiamo deciso di istituire un tavolo di confronto in materia di reclutamento e abilitazione in ambito scolastico al fine di pervenire a una proposta concreta - il più possibile condivisa - da sottoporre al Governo.Faremo sedere intorno a un tavolo i diversi soggetti interessati, vittime di un sistema politico che li ha posti "l'un contro l'altro armati", per offrir loro la possibilità di confrontarsi serenamente, in un clima di cooperazione, per elaborare una proposta da sottoporre all'attenzione del Ministero dell'Università e della Ricerca, per arginare e mettere ordine al caos creato da anni di mala politica. Il Movimento 5 Stelle organizzerà un'iniziativa nuova e mai sperimentata prima d'ora: quella di rendere protagonisti della riforma i soggetti stessi interessati per farne degli interpreti attivi, moderando le diverse posizioni, prendendo atto delle molteplici istanze avanzate, rendendosi garante di promuovere all'interno del Parlamento le proposte che emergeranno da tale tavolo di confronto, dando pieno significato all'appellativo di "Portavoce dei cittadini"!I partecipanti possono rappresentare sindacati, associazioni, gruppi che a qualunque titolo vogliono confrontarsi proficuamente su proposte relative agli argomenti del tavolo.Gli interessati dovranno far pervenire richiesta di partecipazione entro il 15 gennaio 2014 al seguente indirizzo mail: scuola5stelle@gmail.comChiunque potrà intervenire con commenti ed osservazioni.A riveder le stelle!I portavoce di Camera e Senato Commissione Cultura e Istruzione

I fondamenti della Legge di Stabilità sono fasulli

I fondamenti della Legge di Stabilità sono fasulli: legge-stabilita.jpgSaccomanni: "Normale manovra di fine anno, che possiamo fare senza ricorrere a particolari misure e che non avrà particolare impatto sulla situazione economica."La verità è che la situazione sta sfuggendo di mano, non riescono più a controllarla, malgrado i rinvii e l'allegra gestione contabile del bilancio dello Stato. Stanno distruggendo le professioni, il piccolo commercio, la piccola impresa: la vita delle persone.Se ne fregano delle persone. La legge di stabilità si basa su un DEF fasullo che prevede tassi di crescita del PIL all'1% per il 2014, all'1,7% per il 2015 e, addirittura, all'1,9% per il 2017. Sulla base di previsioni di crescita del PIL italiano che mai ci saranno si costruiscono tutti i saldi di bilancio, tra cui l'indebitamento netto, l'avanzo primario e soprattutto il saldo di bilancio strutturale da cui si desume un quadro di finanza pubblica, per il periodo 2014 - 2017, in linea con quelle che sono le richieste europee. Ma se i fondamenti su cui poggia la legge di stabilità sono fasulli, cosa succede nel bilancio dello Stato? Le spese sono certe, o le si finanzia con nuove tasse oppure con nuovo debito pubblico. Il nostro governo che non ci fa mancare mai nulla farà una cosa e l'altra. La realtà è che l'industria manifatturiera, asse portante dell'economia italiana, è in ginocchio, il PIL continua a contrarsi e nel G8, ormai, ci ritroviamo per sbaglio. Abbiamo perso la strada per uscire. Si erano impegnati a tagliare le spese, detto-"fatto": nel 2014 la spesa pubblica aumenterà per 2,6 miliardi e le entrate per un miliardo. Dicono che nel 2015 e nel 2016 le spese cominceranno a calare rispettivamente di 4,7 e 6,7 miliardi questi dati sono espressi in termini di indebitamento netto (saldo del conto economico, dato dalla differenza tra le entrate finali e le spese finali al netto delle operazioni finanziarie attive).La situazione è più pesante se si guarda al saldo netto da finanziare (differenza tra entrate e spese finali), nel 2014 le entrate aumenteranno di oltre 4,5 miliardi, di 12 nel 2015 e di 14 miliardi nel 2016. Poi "garantiscono" tutto migliorerà. Vero? Macché!! E' tutta una farsa, mentono sapendo di mentire. La situazione non migliorerà, dal punto di vista delle minori entrate, neanche per gli anni a venire. Un Governo degno di questo nome prende impegni e li mantiene. L'attuale esecutivo invece prende impegni annunciando che se non riuscirà a mantenerli, tagliando la spesa pubblica e facendo crescere l'economia (PIL), aumenterà le tasse e taglierà le agevolazioni ai contribuenti (clausola di salvaguardia). Di tagliare gli enti inutili non ne vogliono sentir parlare, preferiscono aggredire il lavoro pubblico e accanirsi sui fabbricati di famiglie e imprese (con trise, tasi, tari, tricche e tracche). Dimenticano che in Italia il 10% delle famiglie detiene il 50% della ricchezza patrimoniale (4mila miliardi di euro).E se iniziassero con i tagli mirati? Le patrimoniali sulle grandi rendite finanziarie e i grandi patrimoni, abbassando la pressione fiscale su imprese e lavoratori?Non ci pensano proprio! Il Paese è in ginocchio e preferiscono una NORMALE MANOVRA DI FINE ANNO. Barbara Lezzi

Legge stabilità: le proposte M5S per ecobonus, ecoprestiti e fonti rinnovabili

Legge stabilità: le proposte M5S per ecobonus, ecoprestiti e fonti rinnovabili: Ecobonus-2013.jpgEcobonus, ecoprestito e fonti rinnovabili nella stabilità per superare il carbone e le fonti fossiliDi fronte ai cambiamenti epocali del sistema energetico anche l'Enel deve ragionare come le grandi utilities in Europa ed investire in Italia in efficienza energetica e fonti rinnovabili. Una grande azienda come l'Enel ha il dovere di adeguare le proprie politiche industriali all'evoluzione del sistema energetico europeo: dunque di rispondere alla contrazione della domanda energetica con il superamento delle sue produzioni più impattanti, investendo in ricerca, in fonti rinnovabili e in efficienza energetica. Ciò che emerge nell'audizione tenuta in X Commissione del Senato, invece, è la volontà di mantenere una consistente quota di produzione elettrica da fonti fossili. In particolare il carbone rappresenta oltre il 48% del totale dell'elettricità prodotta da Enel nel nostro Paese: ovvero, la più grande azienda elettrica italiana, la seconda in Europa per potenza installata, "va" per quasi il 50% a carbone. Incredibile che una multinazionale controllata dal Governo riservi proprio al suo Paese il triste primato dell'impiego della fonte più sporca e dannosa. Inoltre, la combustione del carbone produce delle esternalità ben note ad Enel, al mondo dell'industria energetica e alla comunità scientifica internazionale: la sola centrale di Brindisi, secondo l'Agenzia Europea per l'Ambiente, produce danni ambientali, sanitari ed economici stimabili tra i 536 e i 707 milioni di euro l'anno. Ovvero un importo sostanzialmente equivalente ai ricavi lordi che produce.Un modello industriale giurassico che può essere convertito già in questa fase di approvazione della legge di stabilità (attualmente in discussione al Senato),dove, come M5S, abbiamo emendato la proposta del Governo al fine di rendere strutturale dal 2015 fino al 2020 l'ecobonus del 50% della detrazione fiscale: il che permetterebbe un deciso rilancio del comparto edilizio Italiano, allargato a tutto il mercato connesso all'efficientamento energetico e ristrutturazione edilizia. Ricordiamo che diversi studi elaborati da più parti sociali indicano in centinaia di migliaia i nuovi posti di lavoro che ne deriverebbero. "Per rendere maggiormente fruibile l'ecobonus - conclude Gianni Girotto - abbiamo proposto anche la realizzazione di un ecoprestito, uno strumento innovativo di agevolazione finanziaria che consenta, in questo momento di particolare e di diffusa crisi economica, al maggior numero possibile di soggetti di usufruirne concretamente. Non abbiamo naturalmente inventato nulla, già la Francia da anni usa un meccanismo analogo, mentre in Germania più prosaicamente la Banca pubblica KFW (una sorta di Cassa depositi e prestiti nata per la ricostruzione tedesca) ha erogato finanziamenti a tassi agevolati per miliardi di euro. Tra l'altro è la stessa Unione europea che, nella direttiva sull'efficienza energetica indica agli Stati di aumentare il proprio livello di efficienza energetica, a dichiarare esplicitamente che gli Stati agevolino l'istituzione di strumenti finanziari per realizzare misure di miglioramento dell'efficienza energetica."Di seguito gli emendamenti presentati alla legge di stabilità per promuovere l'efficienza energetica e sostenere le fonti energia rinnovabile.6.138 stabilizzazione ecobonus fino al 20206.184 fondo per la costituzione di un ecoprestito, una strumento innovativo di agevolazione finanziaria per gli interventi che utilizzano un ecobonus6.89 fondo per la rimozione di amianto anche con l'installazione del fotovoltaico6.154 estensione del riconoscimento della detrazione per la ristrutturazione edilizia  alle spese sostenute dal 1º gennaio 2014 al 31 dicembre 2015 anche ai contribuenti assoggettati all'imposta sul reddito delle persone giuridiche6.183  applicazione del regime agevolato per le aziende agricole anche alla produzione e alla cessione di energia elettrica da fonte eolica per impianti di taglia inferiore a 200 Kw

Il quanto basta dell'ENI

Il quanto basta dell'ENI: Scaroni.jpg«Scaroni ha risposto».L'ad dell'Eni, nonostante la quantità di addetti alla comunicazione e alle relazioni scientifiche che vanta, ci ha messo più di un mese per rispondere, per iscritto, alle 11 precise domande.pdf che noi portavoce del M5S della Commissione Industria, Commercio e Turismo gli avevamo consegnato a mano il giorno della sua audizione in Senato. Gli abbiamo chiesto un po' di tutto: dall'invasività delle attività minerarie, ai costi reali dell'energia prodotta dal fossile in Italia, dalla tossicità e cancerogenicità delle sostanze usate e dei fanghi prodotti, a quali studi indipendenti l'Eni mette in campo per avere i permessi di estrazione.È infatti difficile per un chimico o per un geologo non incrociare, nella sua vita di relazioni scientifiche, un finanziamento della società del Cane a sei zampe: o sotto forma di sovvenzione alle università o come pubblicità a giornali e riviste o fornendo riservatissime informazioni sulle stratificazioni del sottosuolo (... quest'ultima .... è vera moneta sonante). Thumbnail image for Cane.jpgÈ evidente che l'ad più potente d'Italia non è abituato a (far) dare risposte.L'Eni inquina il sottosuolo con i fluidi perforanti? Neanche a dirlo: «l'attività estrattiva è un circuito chiuso per nulla pericoloso». Solo che il "Paolo del partito unico" si guarda bene dallo spiegare come fa ad essere un "sistema chiuso" un'attività che fa ricorso ad altissime pressioni di acqua, a cariche esplosive, all'uso di sostanze chimiche e a tecniche di frammentazioni simili al fracking, tra gli 800 metri e i 4 km di profondità.Costituzione di fondi neri, contrabbando di petrolio ed evasione fiscale, per via di un «grave» e sospetto inquinamento di idrocarburi pesanti nei dintorni di una serie di pozzi dichiarati a gas? Ma stiamo scherzando? Mister Scaroni, senza fare una piega per le pesanti accuse, ha la soluzione a portata di mano: «cause antropiche» locali. Evidentemente, da certe parti c'è chi gira con lattine di idrocarburo C-12 da 302.790 mg/Kg, e le spande sul suolo tanto per far dispetto alla nostra multinazionale del petrolio.Il berillio, il bario, gli idrocarburi pesanti, l'americio 241, l'HCl usati per perforare ed estrarre sono tossici e magari cancerogeni? Eh no, ci dispiace, è la risposta del signor Scaroni, ..... sono tossici e magari cancerogeni, ma mai «a priori» o, come diceva Totò, «a prescindere» ... dipende dal "quanto basta" della segreta ricetta di polimeri e velENI usati nelle profondità del sottosuolo italiano dalle società petrolifere.Gruppo M5S Commissione Industria, Commercio e TurismoSenato della RepubblicaRisposta Scaroni.jpg