11 dicembre 2013

I fondamenti della Legge di Stabilità sono fasulli

I fondamenti della Legge di Stabilità sono fasulli: legge-stabilita.jpgSaccomanni: "Normale manovra di fine anno, che possiamo fare senza ricorrere a particolari misure e che non avrà particolare impatto sulla situazione economica."La verità è che la situazione sta sfuggendo di mano, non riescono più a controllarla, malgrado i rinvii e l'allegra gestione contabile del bilancio dello Stato. Stanno distruggendo le professioni, il piccolo commercio, la piccola impresa: la vita delle persone.Se ne fregano delle persone. La legge di stabilità si basa su un DEF fasullo che prevede tassi di crescita del PIL all'1% per il 2014, all'1,7% per il 2015 e, addirittura, all'1,9% per il 2017. Sulla base di previsioni di crescita del PIL italiano che mai ci saranno si costruiscono tutti i saldi di bilancio, tra cui l'indebitamento netto, l'avanzo primario e soprattutto il saldo di bilancio strutturale da cui si desume un quadro di finanza pubblica, per il periodo 2014 - 2017, in linea con quelle che sono le richieste europee. Ma se i fondamenti su cui poggia la legge di stabilità sono fasulli, cosa succede nel bilancio dello Stato? Le spese sono certe, o le si finanzia con nuove tasse oppure con nuovo debito pubblico. Il nostro governo che non ci fa mancare mai nulla farà una cosa e l'altra. La realtà è che l'industria manifatturiera, asse portante dell'economia italiana, è in ginocchio, il PIL continua a contrarsi e nel G8, ormai, ci ritroviamo per sbaglio. Abbiamo perso la strada per uscire. Si erano impegnati a tagliare le spese, detto-"fatto": nel 2014 la spesa pubblica aumenterà per 2,6 miliardi e le entrate per un miliardo. Dicono che nel 2015 e nel 2016 le spese cominceranno a calare rispettivamente di 4,7 e 6,7 miliardi questi dati sono espressi in termini di indebitamento netto (saldo del conto economico, dato dalla differenza tra le entrate finali e le spese finali al netto delle operazioni finanziarie attive).La situazione è più pesante se si guarda al saldo netto da finanziare (differenza tra entrate e spese finali), nel 2014 le entrate aumenteranno di oltre 4,5 miliardi, di 12 nel 2015 e di 14 miliardi nel 2016. Poi "garantiscono" tutto migliorerà. Vero? Macché!! E' tutta una farsa, mentono sapendo di mentire. La situazione non migliorerà, dal punto di vista delle minori entrate, neanche per gli anni a venire. Un Governo degno di questo nome prende impegni e li mantiene. L'attuale esecutivo invece prende impegni annunciando che se non riuscirà a mantenerli, tagliando la spesa pubblica e facendo crescere l'economia (PIL), aumenterà le tasse e taglierà le agevolazioni ai contribuenti (clausola di salvaguardia). Di tagliare gli enti inutili non ne vogliono sentir parlare, preferiscono aggredire il lavoro pubblico e accanirsi sui fabbricati di famiglie e imprese (con trise, tasi, tari, tricche e tracche). Dimenticano che in Italia il 10% delle famiglie detiene il 50% della ricchezza patrimoniale (4mila miliardi di euro).E se iniziassero con i tagli mirati? Le patrimoniali sulle grandi rendite finanziarie e i grandi patrimoni, abbassando la pressione fiscale su imprese e lavoratori?Non ci pensano proprio! Il Paese è in ginocchio e preferiscono una NORMALE MANOVRA DI FINE ANNO. Barbara Lezzi

Legge stabilità: le proposte M5S per ecobonus, ecoprestiti e fonti rinnovabili

Legge stabilità: le proposte M5S per ecobonus, ecoprestiti e fonti rinnovabili: Ecobonus-2013.jpgEcobonus, ecoprestito e fonti rinnovabili nella stabilità per superare il carbone e le fonti fossiliDi fronte ai cambiamenti epocali del sistema energetico anche l'Enel deve ragionare come le grandi utilities in Europa ed investire in Italia in efficienza energetica e fonti rinnovabili. Una grande azienda come l'Enel ha il dovere di adeguare le proprie politiche industriali all'evoluzione del sistema energetico europeo: dunque di rispondere alla contrazione della domanda energetica con il superamento delle sue produzioni più impattanti, investendo in ricerca, in fonti rinnovabili e in efficienza energetica. Ciò che emerge nell'audizione tenuta in X Commissione del Senato, invece, è la volontà di mantenere una consistente quota di produzione elettrica da fonti fossili. In particolare il carbone rappresenta oltre il 48% del totale dell'elettricità prodotta da Enel nel nostro Paese: ovvero, la più grande azienda elettrica italiana, la seconda in Europa per potenza installata, "va" per quasi il 50% a carbone. Incredibile che una multinazionale controllata dal Governo riservi proprio al suo Paese il triste primato dell'impiego della fonte più sporca e dannosa. Inoltre, la combustione del carbone produce delle esternalità ben note ad Enel, al mondo dell'industria energetica e alla comunità scientifica internazionale: la sola centrale di Brindisi, secondo l'Agenzia Europea per l'Ambiente, produce danni ambientali, sanitari ed economici stimabili tra i 536 e i 707 milioni di euro l'anno. Ovvero un importo sostanzialmente equivalente ai ricavi lordi che produce.Un modello industriale giurassico che può essere convertito già in questa fase di approvazione della legge di stabilità (attualmente in discussione al Senato),dove, come M5S, abbiamo emendato la proposta del Governo al fine di rendere strutturale dal 2015 fino al 2020 l'ecobonus del 50% della detrazione fiscale: il che permetterebbe un deciso rilancio del comparto edilizio Italiano, allargato a tutto il mercato connesso all'efficientamento energetico e ristrutturazione edilizia. Ricordiamo che diversi studi elaborati da più parti sociali indicano in centinaia di migliaia i nuovi posti di lavoro che ne deriverebbero. "Per rendere maggiormente fruibile l'ecobonus - conclude Gianni Girotto - abbiamo proposto anche la realizzazione di un ecoprestito, uno strumento innovativo di agevolazione finanziaria che consenta, in questo momento di particolare e di diffusa crisi economica, al maggior numero possibile di soggetti di usufruirne concretamente. Non abbiamo naturalmente inventato nulla, già la Francia da anni usa un meccanismo analogo, mentre in Germania più prosaicamente la Banca pubblica KFW (una sorta di Cassa depositi e prestiti nata per la ricostruzione tedesca) ha erogato finanziamenti a tassi agevolati per miliardi di euro. Tra l'altro è la stessa Unione europea che, nella direttiva sull'efficienza energetica indica agli Stati di aumentare il proprio livello di efficienza energetica, a dichiarare esplicitamente che gli Stati agevolino l'istituzione di strumenti finanziari per realizzare misure di miglioramento dell'efficienza energetica."Di seguito gli emendamenti presentati alla legge di stabilità per promuovere l'efficienza energetica e sostenere le fonti energia rinnovabile.6.138 stabilizzazione ecobonus fino al 20206.184 fondo per la costituzione di un ecoprestito, una strumento innovativo di agevolazione finanziaria per gli interventi che utilizzano un ecobonus6.89 fondo per la rimozione di amianto anche con l'installazione del fotovoltaico6.154 estensione del riconoscimento della detrazione per la ristrutturazione edilizia  alle spese sostenute dal 1º gennaio 2014 al 31 dicembre 2015 anche ai contribuenti assoggettati all'imposta sul reddito delle persone giuridiche6.183  applicazione del regime agevolato per le aziende agricole anche alla produzione e alla cessione di energia elettrica da fonte eolica per impianti di taglia inferiore a 200 Kw

Il quanto basta dell'ENI

Il quanto basta dell'ENI: Scaroni.jpg«Scaroni ha risposto».L'ad dell'Eni, nonostante la quantità di addetti alla comunicazione e alle relazioni scientifiche che vanta, ci ha messo più di un mese per rispondere, per iscritto, alle 11 precise domande.pdf che noi portavoce del M5S della Commissione Industria, Commercio e Turismo gli avevamo consegnato a mano il giorno della sua audizione in Senato. Gli abbiamo chiesto un po' di tutto: dall'invasività delle attività minerarie, ai costi reali dell'energia prodotta dal fossile in Italia, dalla tossicità e cancerogenicità delle sostanze usate e dei fanghi prodotti, a quali studi indipendenti l'Eni mette in campo per avere i permessi di estrazione.È infatti difficile per un chimico o per un geologo non incrociare, nella sua vita di relazioni scientifiche, un finanziamento della società del Cane a sei zampe: o sotto forma di sovvenzione alle università o come pubblicità a giornali e riviste o fornendo riservatissime informazioni sulle stratificazioni del sottosuolo (... quest'ultima .... è vera moneta sonante). Thumbnail image for Cane.jpgÈ evidente che l'ad più potente d'Italia non è abituato a (far) dare risposte.L'Eni inquina il sottosuolo con i fluidi perforanti? Neanche a dirlo: «l'attività estrattiva è un circuito chiuso per nulla pericoloso». Solo che il "Paolo del partito unico" si guarda bene dallo spiegare come fa ad essere un "sistema chiuso" un'attività che fa ricorso ad altissime pressioni di acqua, a cariche esplosive, all'uso di sostanze chimiche e a tecniche di frammentazioni simili al fracking, tra gli 800 metri e i 4 km di profondità.Costituzione di fondi neri, contrabbando di petrolio ed evasione fiscale, per via di un «grave» e sospetto inquinamento di idrocarburi pesanti nei dintorni di una serie di pozzi dichiarati a gas? Ma stiamo scherzando? Mister Scaroni, senza fare una piega per le pesanti accuse, ha la soluzione a portata di mano: «cause antropiche» locali. Evidentemente, da certe parti c'è chi gira con lattine di idrocarburo C-12 da 302.790 mg/Kg, e le spande sul suolo tanto per far dispetto alla nostra multinazionale del petrolio.Il berillio, il bario, gli idrocarburi pesanti, l'americio 241, l'HCl usati per perforare ed estrarre sono tossici e magari cancerogeni? Eh no, ci dispiace, è la risposta del signor Scaroni, ..... sono tossici e magari cancerogeni, ma mai «a priori» o, come diceva Totò, «a prescindere» ... dipende dal "quanto basta" della segreta ricetta di polimeri e velENI usati nelle profondità del sottosuolo italiano dalle società petrolifere.Gruppo M5S Commissione Industria, Commercio e TurismoSenato della RepubblicaRisposta Scaroni.jpg

Energia, smascherato l'emendamento dei partiti in favore dei soliti noti

Energia, smascherato l'emendamento dei partiti in favore dei soliti noti: Centrale-a-carbone-di-Cerano-Br.jpgGarantire i profitti ai grandi gruppi industriali interessati nella produzione di energia scaricando i costi sui soliti noti, i consumatori. Sono le basi sulle quali si fondano gli emendamenti dei Relatori, presentati nella discussione della legge di stabilità in V commissione del Bilancio, che chiedono di dare nuovi poteri all'AEEG al fine di integrare il corrispettivo del capacity payment.L'emendamento, che ha il voto contrario del M5S, oltre ad incrementare gli oneri in bolletta potrebbe anticipare il percorso tenuto dalla stessa AEEG nel 2011 che ha individuato i criteri e le condizioni della materia ma che attendono di essere valutate dal MiSE. In merito, è utile ricordare a risposta dell'interrogazione del collega M5S alla Camera Davide Crippa, le dichiarazioni del Ministro del Mise, secondo cui "ai fini della decisione finale, il MiSE terrà conto degli orientamenti e delle indicazioni della Commissione europea, che dovranno evitare il rischio di sussidi impropri e tendere ad un meccanismo unico o almeno armonizzato a livello europeo, per garantire la sicurezza del sistema ed evitare qualunque effetto distorsivo della concorrenza. Le valutazioni saranno rigorose, coordinate con l'Unione europea e strettamente connesse alle necessità della sicurezza." Per tali motivi non riusciamo a comprendere la fretta tenuta dai Relatori che anticipano le valutazioni del Ministero rischiando di andare, come il provvedimento del Salva Alcoa contro il quadro regolatorio europeo. "La cosa è ancor più grave - conclude Girotto - se teniamo conto della bocciatura in V commissione del nostro emendamento che poneva le basi per rilanciare una crescita economica sostenibile rendendo stabile l'ecobonus per le riqualificazioni energetiche degli edifici del 50% almeno fino al 2020. Il quadro che emerge ci spinge comunque a lavorare in questa fase di discussione della stabilità per rilanciare la crescita del paese partendo proprio dalla green economy e attraverso la tutela dei consumatori, ripresentando quindi l'emendamento per l'ecobons ed ostacolando un novo onere che i consumatori si ritroveranno nella bolletta da pagare a fine mese"Per maggiori informazioni consulta:- gli mendamenti alla legge di stabilità;- la risposta del Ministro del MiSE alll'On. Davide Crippa

Turismo, su input M5S parte un'indagine per il rilancio del settore

Turismo, su input M5S parte un'indagine per il rilancio del settore: turismoitalia.pngLa Commissione Attività produttive della Camera ha deciso di promuovere un'indagine conoscitiva sul turismo in Italia. E l'input arriva dal M5S. Si tratta di un passaggio molto importante che è stato appoggiato dal presidente della Commissione Epifani e da tutti gli altri componenti. Settore significativo dell'economia del nostro Paese, il turismo contribuisce, infatti, al prodotto interno lordo con oltre 130 miliardi di euro e con 2,2 milioni di persone occupate. Per il MoVimento 5 Stelle lo sviluppo del comparto rappresenta una preziosa occasione che il Paese non può perdere, visto che si colloca al primo posto per numero di siti iscritti come "patrimonio dell'umanità" ma è valutato, purtroppo, solo al 76esimo posto per le politiche governative di sostegno. Per questo abbiamo chiesto con forza che il turismo venga posto immediatamente al centro delle attività della Commissione. Anche perché, nel corso di questa legislatura, l'unico atto concreto è stato il trasferimento, prima dell'estate, nel decreto emergenze ambientali, delle competenze in materia di turismo dalla Presidenza del Consiglio dei ministri al Ministero della Cultura e del turismo. Un passaggio che di fatto non si è ancora concretizzato. Una grave inadempienza che da mesi sta determinando la paralisi del settore a livello ministeriale.Con questa indagine conoscitiva la Commissione dovrà proprio verificare il corretto trasferimento delle competenze e delle risorse dalla Presidenza del Consiglio al Mibact, oltre a individuare gli elementi di criticità del settore per favorire l'adozione di misure legislative idonee al suo rilancio. Tra le criticità da affrontare c'è anche quella che riguarda la tutela della professionalità della figura di guida turistica che è stata oggetto di una nostra risoluzione discussa in Commissione. Oggi è quanto mai urgente una revisione organica e complessiva della disciplina relativa all'esercizio di questa professione, soprattutto alla luce delle normative europee che regolano la libera prestazione di questa attività da parte di cittadini dell'Ue.In pratica i cittadini comunitari che abbiano ottenuto l'abilitazione in uno Stato membro non necessitano di autorizzazioni o abilitazioni per esercitare la professione su tutto il territorio nazionale. Fanno eccezione i siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico individuati dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. In questo modo l'Europa ha di fatto approvato la deregolamentazione della professione, eliminando l'importanza della preparazione specifica legata al patrimonio culturale presente nelle diverse aree geografiche del Paese.Per il M5S si tratta di una cosa inaccettabile. Per questo abbiamo chiesto che, in linea con quanto disposto dalla direttiva "professioni", venga previsto un periodo di tirocinio o una prova attitudinale per i cittadini europei che abbiano conseguito l'abilitazione in un Paese e che vogliano svolgere la professione in Italia. Aris Prodani - portavoce M5S Camera - Attività produttive

Energie fossili: a Montecitorio, la Sorgenia aspetta il PD in corridoio

Energie fossili: a Montecitorio, la Sorgenia aspetta il PD in corridoio: sorgenia-300x200.jpgCome mai, mentre a Montecitorio la Commissione Attività Produttive svolge il suo quotidiano lavoro, rappresentanti della Sorgenia di De Benedetti aspettano nei corridoio del Palazzo, davanti alla porta?Ve lo spieghiamo noi.Alcuni quotidiani nazionali raccontano che la Sorgenia di Carlo De Benedetti dichiara ingenti perdite. Fortunatamente per l'ingegnere, c'è il governo che prende a cuore il caso e corre in soccorso. Non a caso, nella Stabilità si decide di andare in direzione opposta a una sentenza del Tar Lazio dello scorso aprile. E si fa uno sconticino di 22 milioni di euro di oneri di urbanizzazione alla centrale Sorgenia nel territorio lodigiano. Pagare il Comune per i servizi che deve fornire al tuo impianto? Niente da fare: tutto gratis, tutto passa in cavalleria.Giovedì, in Commissione X, il Movimento 5 Stelle aveva presentato un emendamento tale da rendere obbligatorio il pagamento degli oneri. Emendamento bocciato dal Pd (unico 'pezzo' di maggioranza presente). Ci chiediamo se la presenza nei corridoi di Sorgenia Rapporti istituzionali sia stata utile a ricordare ai colleghi del Partito democratico di votare contro il nostro emendamento, confermando ancora una volta il loro servilismo reverenziale verso le energie fossili. L'"energia sensibile" è molto brava a sensibilizzare i politici di riferimento, controllandoli fin sulla porta. Fossili proprio come loro.

#ScreeningNeonatale: il destino di una vita in una goccia di sangue

#ScreeningNeonatale: il destino di una vita in una goccia di sangue: Una gravidanza normale, un neonato apparentemente sano, le dimissioni dall'ospedale; poi i primi sintomi, le corse da una struttura all'altra, il progredire dei segni di una malattia spesso invalidante, in alcuni casi fatale. Molto spesso la causa è una malattia metabolica rara, difficile da prevedere ma potenzialmente facile da individuare e 'neutralizzare' nelle prime ore di vita. La storia e il destino di una vita possono essere racchiusi in una sola goccia di sangue, quella che viene prelevata e analizzata alla nascita per effettuare lo screening neonatale esteso, un semplice esame capace di individuare oltre 40 possibili malattie rare. 'Esteso' perché oggi, nonostante la scienza metta a disposizione questa grande opportunità, in Italia lo screening viene garantito a tutti solamente per tre patologie, mentre il controllo su un numero più ampio di malattie viene oggi offerto solo a 1 neonato su 4. Di questa opportunità di prevenzione, delle diverse politiche di screening regionali che danno vita al fenomeno della 'Postecode lottery' e delle soluzioni possibili si è parlato ieri nel corso del convegno "Screening neonatale per la prevenzione delle malattie rare: una proposta contro le discriminazioni dei sistemi sanitari regionali" organizzato a Palazzo Madama dalla Sen. Paola Taverna, Capogruppo del Movimento 5 Stelle - che su questo tema ha presentata un disegno di legge - in collaborazione con l'Osservatorio delle Malattie Rare e con l'adesione della Sen. Laura Bianconi (Pdl) e della presidente della 12° Commissione permanente (Igiene e Sanità) Sen. Emilia Grazia De Biasi (Pd), che hanno partecipato al convegno portando il loro supporto all'iniziativa. In qualità di esperti scientifici sono intervenuti il Dr Giancarlo la Marca, Direttore del Laboratorio Screening Neonatale della Clinica di Neurologia Pediatrica dell'Ospedale Meyer, uno dei massimi esperti italiani del settore, e il Prof. Bruno Dallapiccola, Direttore Scientifico dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e coordinatore di Orphanet in Italia.L'obiettivo del disegno di legge è unificare lo screening neonatale su tutto il territorio nazionale affidandone il coordinamento ad Agenas, in linea con le 25 Raccomandazioni della Commissione Europea del maggio 2004 relative alle malattie rare, e si inserisce in una strategia più generale del MoVimento 5 Stelle, volta a restituire centralità e unitarietà al Sistema sanitario nazionale, recuperando una visione di insieme e superando così l'attuale frammentazione in cui versano i servizi sanitari regionali, al fine di avere una migliore equità nell'erogazione delle prestazioni e un servizio sanitario pubblico caratterizzato da principi di universalità, di uguaglianza e di globalità degli interventi.La disomogeneità porta inevitabilmente a discriminazioni: non possiamo tollerare che vi siano in Italia neonati di serie A e di serie B, magari nati in Regioni diverse ma a pochi chilometri di distanza, con differenti diritti e aspettative di vita.Sanità m5s.jpg

Cancellieri, il Corvo "cantò" e il Ministro non rispose

Cancellieri, il Corvo "cantò" e il Ministro non rispose: 9bf86f24fe4f76627ebed6711acabd2a.jpegIl 12 Novembre 2012 il Ministro dell'Interno del governo Monti, Anna Maria Cancellieri dispose l'istituzione di una commissione, affidandole il mandato di procedere ad una verifica amministrativa finalizzata ad accertare la regolarità di alcune procedure di appalto nell'ambito del Ministero dell'Interno, in particolare affidamenti relativi ad opere e contratti pubblici secretati. Il motivo? Le rivelazioni del Corvo, una fonte anonima della cui attendibilità, molto presto, non si dubita più. Le informazioni riportate, infatti, vennero accertate dal Fatto Quotidiano e successivamente resero necessaria l'istituzione di questa commissione. Il tema è semplice: vi erano delle irregolarità da accertare nelle gare d'appalto del Ministero. Alla luce delle verifiche effettuate dalla Corte dei Conti e delle conclusioni della Commissione nominata dalla Cancellieri, le rivelazioni del Corvo vengono confermate. Il Ministro Cancellieri, però, non reagì alle conclusioni della commissione da Lei stessa istituita. E' singolare che chi è così solerte nel preoccuparsi delle condizioni di "alcuni" detenuti, sia stato così poco attento alle reiterate violazioni delle regole che hanno compromesso i principi di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza.Il Movimento 5 Stelle ha proposto il 9 Agosto 2013 un'interrogazione a risposta scritta sul tema, a cui finora non è seguita alcuna reazione da parte del Ministero, oggi responsabilità di Angelino Alfano. Vogliamo sapere quali misure sono state adottate per rendere trasparenti le procedure di appalto e vogliamo ragionare sull'opportunità di ricorrere così frequentemente alla secretazione delle procedure, per evitare che vengano permesse in futuro troppe pericolose deroghe, all'insaputa dei cittadini. Sono state accertate le responsabilità politiche ed amministrative in capo a coloro i quali hanno ripetutamente violato le regole?