10 dicembre 2013

Android 4.4.2 OTA già disponibile per tutti i Nexus (sì, avete letto bene. Di nuovo.)

Android 4.4.2 OTA già disponibile per tutti i Nexus (sì, avete letto bene. Di nuovo.):
KOT49H
C’è voluto davvero poco, meno di quanto avremmo pensato, per il rilascio di Android 4.4.2, una versione inattesa e “annunciata” questo pomeriggio.
Pare infatti che moltissimi utenti (grazie a tutti per le segnalazioni, siete davvero tanti per elencarvi uno a uno) stiano ricevendo l’OTA dell’ultima versione di KitKat in queste ultime ore, solo che anziché essere la preannunciata 4.4.1 è invece l’inedita 4.4.2.
Le due build, KOT49E (4.4.1) e KOT49H (4.4.2) sono in effetti molto vicine, infatti si tratta solo di bug fix dell’ultimo minuto e miglioramenti di sicurezza, ma a quanto pare è stato nuovamente rimosso Op. app.
Senza quindi dilungarci molto, vi lasciamo direttamente i file OTA per i vari Nexus, in modo che li possiate aggiornare manualmente. Per quanto riguarda le modalità di update, fate riferimento a questa guida sul nostro forum per Nexus 4 (la procedura è sostanzialmente la stessa per tutti i Nexus), scaricando i file necessari dai link qui sotto, facendo solo attenzione a scegliere quello giusto a seconda della versione di Android da cui provenite. Data la rapidità di diffusione anche in Italia comunque, se non ve la sentiste di provare la strada manuale, vi suggeriamo di aspettare senza farvi troppi problemi.

Nexus 4

Nexus 5

Nexus 7 2012 Wi-Fi

Nexus 7 2013 Wi-Fi

Nexus 7 2013  LTE

Nexus 10

9 dicembre 2013

Cittadini e deputati 5 Stelle assieme per scrivere le leggi

Cittadini e deputati 5 Stelle assieme per scrivere le leggi:
All’ordine del giorno della manifestazione di domenica scorsa due proposte di legge sull’istituzione del referendum regionale propositivo senza quorum e sulla regolamentazione della raccolta firme per via elettronica. A dirigere i lavori Paolo Michelotto, uno dei massimi esperti di democrazia diretta. Cancelleri: “Ottima esperienza, ne faremo altre”.

Partita ad Acireale la prima esperienza di democrazia diretta
Deputati e cittadini assieme per scrivere disegni di legge da portare a Sala d’Ercole. Il primo esperimento di democrazia partecipativa che mira a proiettare cittadini dentro le istituzioni, targato Movimento Cinque Stelle, è stato archiviato con successo domenica ad Acireale
Erano un un centinaio, e molto soddisfatti, i partecipanti alla “Giornata della democrazia siciliana”, il primo “Town Meeting” a porte aperte in terra di Sicilia progettato dal M5Stelle Sicilia per consentire a semplici cittadini di contribuire alla redazione di proposte di legge destinate a Sala d’Ercole. La manifestazione, tenutasi al Grande albergo Maugeri di Acireale, ha visto la presenza, tra gli altri, dei parlamentari Cinquestelle Giancarlo Cancelleri,Gianina Ciancio, Angela Foti, Matteo Mangiacavallo, Salvatore Siragusa e Giorgio Ciaccio. L’evento è stato coordinato da Paolo Michelotto, uno dei massimi esperti in materia di strumenti di partecipazione e democrazia diretta in Italia.
All’ordine del giorno della manifestazione c’erano due proposte di legge, ancora in fase di redazione e completamento, sull’istituzione del referendum regionale propositivo senza quorum e sulla regolamentazione della raccolta firme per via elettronica.
Siamo venuti qui con due proposte di legge ancora abbozzate – ha affermato a conclusione dei lavori Cancelleri – e stiamo uscendo con moltissimi importanti contributi. Siamo molto soddisfatti dell’esito di questo esperimento. Chi, fino a qualche tempo fa, si sarebbe sognato di sedere accanto ad un deputato regionale per scrivere assieme a lui un disegno di legge? Continua la rivoluzione culturale che porterà i cittadini sempre più dentro le istituzioni. Ripeteremo giornate del genere perché la partecipazione è un’abitudine; i cittadini siciliani devono abituarsi a prendere scelte che li riguardano direttamente“.
Ad inizio dei lavori Cancelleri ha spiegato ai cittadini le due proposte di legge alle quali gli intervenuti erano chiamati ad offrire i loro contributi. Michelotto ha invece fatto una panoramica degli esempi di democrazia partecipativa nel mondo. Casi di eccellenza si trovano i Svizzera, negli Usa, in Baviera ed in Sudamerica. Si è discusso principalmente delle opportunità che offre la democrazia partecipata: referendum propositivi, referendum finanziari, bilancio partecipato, raccolta firme digitali, revoca del mandato elettorale.
Nella seconda fase del pomeriggio sono nati cinque tavoli tecnici in cui sono state discusse tematiche diverse: dal referendum finanziario, alla revoca del mandato, alla firma elettronica.
Molto dibattuta è stata anche l’idea di togliere il quorum. Michelotto ha spiegato che al momento si hanno tre scelte: “si”, “no” e l’astensione. Quest’ultima opzione è sintomo di disinteressamento o di posizioni politiche deleterie, pertanto l’unica soluzione sarebbe l’eliminazione del quorum. Toglierlo significherebbe maggiore responsabilità da parte dell’elettore e maggiore presa di coscienza dei quesiti referendari.

WhisperPush: il servizio di messaggistica sicuro di CyanogenMod

WhisperPush: il servizio di messaggistica sicuro di CyanogenMod:

textsecure
I lettori affezionati ricorderanno che CyanogenMod è da tempo al lavoro per l’integrazione di un servizio di messaggistica sicura (leggi: crittografata) nel proprio firmware, e quel momento è finalmente arrivato, anche se saranno gli utenti delle nightly di CM 10.2 a beneficiarne prima di quelli della CM11.
L’implementazione di questo servizio in CM si basa su TextSecure, un client open-source cross-platform (iOS e Android) che cripta gli SMS sia localmente che durante l’invio ad altri utenti TextSecure. Tale funzionalità può essere estesa praticamente a qualsiasi applicazione per SMS venga usata, permettendoci così di avvalerci di un servizio sicuro senza dover cambiare le nostre abitudini.
I nostri messaggi ad altri utenti CM (o che abbiano TextSecure implementato nel proprio firmware, sia esso Android piuttosto che iOS) saranno automaticamente crittografati, e qualora il destinatario non dovesse avere gli strumenti per decriptarli, verrà automaticamente inviato un normale SMS, in maniera del tutto trasparente per l’utente.
Come già accennato, WhisperPush, questo il nome del nuovo servizio, è già stato integrato nelle nightly di CM 10.2 per assicurarsi che tutto funzioni a dovere, anche lato server; una volta verificato il corretto uso del servizio, anche CM 11 potrà beneficiarne.
Il progetto è interamente open-source, e se volete potete consultarlo ai seguenti indirizzi, ed anche contribuire allo stesso (12)

Snapdragon 410 è il primo chip Qualcomm LTE a 64-bit

Snapdragon 410 è il primo chip Qualcomm LTE a 64-bit:
snapdragon
Qualcomm scopre un altro tassello importante e svela il suo System-on-Chip Snapdragon 410, il suo primo in assoluto a 64-bit, ideato con processo produttivo a 28nm come per tutta l’ultima generazione. Disponibile agli OEM dalla prima metà del 2014, il SoC integra la GPU Adreno 306 e permetterà di gestire un quantitativo anche maggiore di RAM oltre l’attuale limite di 3GB, non da meno anche il comparto multimediale con supporto garantito per sensori fotografici di risoluzione pari a 13 Mp.
Completo anche nella connettività, il nuovo SoC Snapdragon 410 vanta anche il modulo LTE e supporto per le reti 3G e GSM su tutte le bande. A sorpresa questo primo chip Qualcomm a 64-bit non sarà destinato alla fascia top class, bensì ai dispositivi mobile entry-level (intorno ai 150$) sia Android che Windows Phone e Firefox OS. Nessuna indiscrezione su numero e frequenza dei cores in questo frangente, aggiorneremo quanto prima non appena verrano divulgate nuove informazioni su questo SoC, a pochi mesi dal debutto del chip Apple A7 a 64-bit tanto criticato proprio dalla stessa Qualcomm | Il chip Apple A7 a 64 bit è una trovata di marketing, Qualcomm all’attacco |.

Sicilia, stretta ai giornali online: schedare i commentatori per avere i contributi - Il Fatto Quotidiano

Sicilia, stretta ai giornali online: schedare i commentatori per avere i contributi - Il Fatto Quotidiano

ndr: a che posizione era l'italia sulla liberta' di stampa? :)

Passaparola - La svendita della Banca d'Italia - Lucio di Gaetano

Passaparola - La svendita della Banca d'Italia - Lucio di Gaetano:
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(05:00)
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"Le quote della Banca di Italia che dovevano passare allo Stato potranno essere vendute e potranno essere vendute a soggetti stranieri purché comunitari.
Insomma, viviamo già oggi in un Paese che conta poco nel sistema europeo delle banche centrali, immaginate quanto potrà contare se la sua banca centrale sarà di proprietà degli stranieri!" Lucio Di Gaetano
Il Passaparola di Lucio di Gaetano, ex-dipendente Banca d'Italia
"Sono Lucio Di Gaetano, nella vita mi sono sempre occupato di banche, per cinque anni ho lavorato in Banca di Italia, per altri sette ho lavorato nel settore privato e ora faccio il consulente di azienda.
Sono qui per parlarvi della fregatura che il governo Letta, di nascosto, mentre si dichiarava la decadenza di Berlusconi ha fatto a danno di tutti gli italiani, attraverso il decreto sulla rivalutazione delle quote della banca di Italia, per avere 900 milioni di Euro senza sforare il tre per cento del deficit. Ne regaleremo 450 all’anno agli azionisti della Banca di Italia, che come sapete sono privati.
Ma facciamo un passo indietro, perché la banca di Italia nella governance ha azionisti privati? Perché c’è questa situazione da mondo di Oz dove un istituto di diritto pubblico è partecipato da banche private che sono detenute da fondazioni controllate dai partiti?
La Banca di Italia nasce nel 1893 ed è completamente detenuta da azionisti privati, all’epoca si usava così. Nel '26 il governo fascista la pubblicizza e espropria i suoi azionisti. Successivamente le quote del capitale della Banca di Italia vengono cedute alle banche, nel frattempo pubblicizzate a causa della crisi degli anni '30. Nel '93, a seguito della crisi finanziaria il governo Amato concepisce un mostro giuridico, la privatizzazione delle banche italiane mediante la'attribuzione delle loro quote di controllo alle fondazioni nominate dai partiti.
Il grosso del capitale viene quotato in borsa e di conseguenza oggi ci troviamo nell’azionariato della Banca di Italia, banche che agiscono con logiche di soggetti privati.
Per fortuna il mostro in passato è stato in qualche modo limitato, perché? Perché la ripartizione degli utili prodotti dalla Banca di Italia è sempre stata riservata in minima parte ai suoi azionisti privati, non più dello 0,5 per cento delle riserve, che ammontano più o meno a 22 miliardi di Euro. Per cui anni buoni e anni cattivi non hanno consentito agli azionisti di prendere più di 50 - 70 milioni di Euro all’anno dal capitale della Banca di Italia, che non si è mosso dalla cifra originaria di 156 mila Euro con cui era stato valorizzato.
Nel 2005 il governo Berlusconi fa per miracolo una legge giusta e stabilisce che le quote nel capitale della Banca di Italia, detenute da soggetti non pubblici debbano passare entro tre anni allo Stato.
Sono passati otto anni e quella legge è rimasta inattuata.
Il 27 novembre notte tempo, mentre il Parlamento dichiara la decadenza di Berlusconi e tutti i cittadini sono distratti, Saccomanni fa una clamorosa marcia indietro, con un decreto legge stabilisce che la Banca di Italia non sarà più destinata a diventare un istituto di diritto pubblico detenuto dallo Stato, ma una public company, ovvero una società a azionariato diffuso con azionisti tutti privati.
Inoltre, il capitale della Banca di Italia passerà dagli attuali 156 mila Euro a 7,5 miliardi di Euro, con un forte vantaggio patrimoniale per tutti partecipanti, che saranno obbligati a pagare una imposta, per di più agevolata, del 12%, e avranno, poi, tutto il tempo per eseguire l’obbligo di vendita della quota eccedente il 5% eventualmente detenuta, con una fortissima plusvalenza.
E torniamo alla fregatura di cui parlavamo all’inizio, la cosa più importante è che fino a oggi la Banca di Italia non poteva distribuire un utile superiore al 10% dell’attuale capitale sociale, di 156 mila Euro, più una quota delle riserve, che per prassi non superava mai lo 0,5 per cento all’anno.
Nel progetto del governo Letta questo limite viene alzato al 6% del nuovo capitale sociale di 7,5 miliardi di Euro, vale a dire ben 450 milioni di utili distribuibili all’anno.
Non è cosa di poco conto, perché se i grandi banchieri possono brindare a champagne i cittadini non hanno proprio nulla da festeggiare! Quei 450 milioni, se non fossero dati ai banchieri privati andrebbero dritti nelle casse dello Stato. Come è stato fino a oggi.
Ma non finisce qui, anzi la fine è peggio dell’inizio, perché un’altra incredibile novità di questo magnifico progetto è che le quote della Banca di Italia che dovevano passare allo Stato potranno essere vendute e potranno essere vendute a soggetti stranieri purché comunitari.
Insomma, viviamo già oggi in un Paese che conta poco nel sistema europeo delle banche centrali, immaginate quanto potrà contare se la sua banca centrale sarà di proprietà degli stranieri!
Interessa? Passate parola.
Clicca qui per approfondire l'argomento della settimana testo di Lucio di Gaetano
Grazie a Piero Ricca per la collaborazione.

Per scaricare il calendario Santi Laici 2014 clicca il banner:
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Ancora, pd prendimi per il culo, ancora

Ancora, pd prendimi per il culo, ancora:
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La capacità di parte degli italiani di farsi prendere per il culo è inimmaginabile. Il pdmenoelle ha incassato insieme agli altri partiti due miliardi e trecento milioni di finanziamenti illegali, bocciati da un referendum. Nel mese di luglio dopo le dichiarazioni di Letta "balle d'acciaio" sulla fine dei soldi pubblici, ha goduto di altri 91 milioni di euro di finanziamento insieme ai partiti complici. E ora, ancora, ancora, non è sazio ancora di elettori masochisti, ancora. Due euro per votare ancora. Per farsi prendere per il culo ancora.
"E' importante questo mio momento perché
dopo i finanziamenti al pd ancora
dopo un referendum ancora
i due euro per le primarie ancora
di pigliarmi per il culo ancora
Come godo ora
Confusione la mia mente
quando si ama il pd completamente, sì
due euro ancora, quattro euro se on line, per le primarie ANCORA!
"

Esami falsi all'Università: 2 arresti "Una laurea comprata 2.500 euro"

Esami falsi all'Università: 2 arresti "Una laurea comprata 2.500 euro":
Al centro dell'indagine della guardia di finanza, sotto il coordinamento della Procura di Catania, una laurea in Medicina conferita senza avere sostenuto 19 esami. Ai domiciliari sono finiti un addetto alla segreteria e un autista. Due gli studenti indagati. Ed è forte il sospetto che negli anni scorsi vi sia stato un vero e proprio sistema che abbia agito a questo modo.