Il governo ha recentemente avviato il progetto “La Bussola della Trasparenza dei Siti Web” al fine di monitorare, attraverso una serie di criteri imposti con il decreto legislativo 33 del 2013, il livello di trasparenza assicurato da parte dei siti delle amministrazioni pubbliche.
Si tratta di un elenco particolarmente ampio di amministrazioni soggette a verifica, infatti, accanto alle classiche amministrazioni pubbliche (Comune, Regioni), il sito contempla anche le agenzia fiscali, le comunità montane, le aziende ospedaliere, gli IACP, ecc.
La procedura di verifica online risulta particolarmente semplice e può essere lanciata da tutti gli utenti online con pochi clic.
Pertanto, questa mattina abbiamo verificato il livello di trasparenza assicurato dal sito del Comune di Catania e su 65 criteri di controllo quest’ultimo risulta averne soddisfatti appena due.
Tra i tanti criteri per i quali il sito risulta essere bocciato, ve ne sono alcuni particolarmente significativi, ad esempio:
- Atti generali;
- Consulenti e Collaboratori;
- Bandi di gara e contratti;
- Bandi di concorso;
- Patrimonio immobiliare;
- Incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti;
- Dirigenti;
- Tassi di assenza.
Il Movimento 5 stelle in soccorso dell’eccezionale produzione di cotone di Gela che rischia di andare al macero. I deputati M5S dell’Ars hanno presentato un’interpellanza all’assessore regionale per le risorse agricole ed alimentari, Dario Cartabellotta, “per sapere se non si ritenga che la regione siciliana debba urgentemente trasmettere all’ Unione Europea la richiesta di registrazione della coltivazione del cotone nel piano culturale nazionale, considerato l’impatto positivo che tale coltivazione può aver nell’economia regionale siciliana”.