3 luglio 2013

#M5S blocca ampliamento inceneritori in Lombardia »

#M5S blocca ampliamento inceneritori in Lombardia »:
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"Con il voto unanime di Pd, PdL, Lista Ambrosoli, Lega e Civica Maroni è stata approvata una mozione proposta dal MoVimento 5 Stelle che blocca l'ampliamento di tutti gli inceneritori presenti in Lombardia. Il consigliere Gianmarco Corbetta (M5S) ha elaborato un testo, con il contributo dei consiglieri Anelli (Lega), Magoni (Civica Maroni), Villani (PD) e Busi (Lista Ambrosoli) che impone uno stop a tutti i progetti di ampliamento degli inceneritori, a partire da Desio, Cremona, Trezzo sull'Adda, Corteolona e Dalmine. Il provvedimento prevede che il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti dia priorità alle politiche di riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti, con incentivi ai Comuni che si distinguono per virtuosità nella raccolta differenziata. La Regione Lombardia si impegna a verificare la possibilità di passare ad un nuovo sistema integrato di gestione del rifiuto che marginalizzi il ricorso alla discarica e superi, gradualmente ma in modi e tempi certi, la pratica dell'incenerimento dei rifiuti. E' un grande risultato: abbiamo impedito che la Lombardia continuasse a puntare su una dotazione impiantistica rigida e non in grado di adattarsi a questi cambiamenti. Per chi come noi ha dedicato gran parte del proprio impegno civile nella lotta all'incenerimento dei rifiuti l'approvazione di questo provvedimento rappresenta un obiettivo importantissimo e, in qualche modo, il punto di arrivo di un lungo percorso" M5S Lombardia

Terza domanda a De Benedetti »

Terza domanda a De Benedetti »:
Beppe Grillo a Vado ligure - No carbone day
(18:15)
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Continua il ciclo di dieci domande all'ingegner Carlo De Benedetti, tessera numero uno del pdmenoelle.
Terza domanda: "Perché si ostina a perseverare nel progetto di ampliamento della centrale a carbone di Vado Ligure (da Lei controllata attraverso CIR Sorgenia), con tutte le conseguenze in termini di mortalità prematura della popolazione e nonostante la quasi totale contrarietà di cittadini, istituzioni, associazioni, medici e biologi? Perché Lei non vuole ammettere che le centrali a carbone uccidono? Perché mistificate la realtà dicendo che avete il “carbone pulito” (concetto smentito dalle principali ricerche internazionali), così giocando con la vita della gente? Cosa ne pensa del fatto che in provincia di Savona in 16 anni vi sono stati 1.356 decessi in più fra i maschi e 1.308 in più fra le femmine rispetto all’atteso (in base ai tassi standardizzati di mortalità della Liguria)? Perché avete tenuto nascosti per 6 anni alla cittadinanza e ai giornali gli inquietanti dati sull'inquinamento ambientale di Savona, studio commissionato da Voi stessi, che ha rilevato valori elevatissimi, mai riscontrati in Italia? Perché non dite che il carbone rappresenta la prima minaccia per l’equilibrio climatico mondiale, per le emissioni di gas serra? Perché accetta il paradosso che il controllo delle emissioni dalle ciminiere e degli scarichi delle acque della Sua centrale a carbone sia eseguito dalla stessa Tirreno Power, per cui gli inquinatori sono i controllori di loro stessi? Perché rifiutate da anni qualsiasi confronto pubblico con medici, comitati e cittadinanza? Risponda per cortesia anche se si trova in Svizzera."
Prima domanda a De Benedetti
Seconda domanda a De Benedetti

2 luglio 2013

Ouya, la recensione completa »

Ouya, la recensione completa »:
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Una console per giocare con Android a bordo? Esiste, si chiama Ouya ed è tutt’altro che un mero tentativo. E’ un progetto nato ormai un anno fa su Kickstart: Ouya inizialmente era solo un’idea e ora, grazie a chi ha creduto in lei, è realtà, disponibile da poco più di una settimana per l’acquisto online. Noi l’abbiamo provata e l’abbiamo messa sotto torchio per voi.

Confezione

La confezione di Ouya è in cartone nero molto elegante (o almeno lo è la versione Kickstarter, quella definitiva è differente). Al suo interno troviamo la console, un controller, il cavo di alimentazione, il cavo HDMI e un controller. Ogni controller aggiuntivo costa altri 40$/£. Il cavo HDMI è un accessorio molto gradito, essendo scomparso da moltissime confezioni di qualsiasi dispositivo possa essere connesso alla TV.
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Costruzione ed Ergonomia

La console è costruita in modo molto solido, con plastica rigida molto elegante e che si abbina perfettamente a qualsiasi salotto moderno (e anche meno moderno). Il controller, che è sicuramente il punto cruciale dell’esperienza di gioco di una piattaforma simile, è nettamente superiore alle nostre aspettative. I pad analogici si comportano esattamente come ci aspettavamo e così in realtà tutti gli altri controlli presenti su di esso. Analizzandoli singolarmente abbiamo trovato i tasti dorsali con un feedback non molto rassicurante e la croce direzionale con una corsa molto breve (e quindi uno scarso feedback). Nel gioco però si sono rivelati all’altezza del loro compito. L’unico inconveniente “fisico” con cui ci siamo scontrati con il controller di Ouya è un rarissimo inceppamento dei tasti (in particolare la “O”) all’interno della scocca. E’ successo molto di rado, ma è comunque un sintomo di come l’azienda possa ancora migliorare il controller, che comunque nel complesso è più che soddisfacente. Ammettiamo che a riguardo avevamo delle aspettative inferiori, specialmente essendo il dispositivo costruito da un’azienda appena nata.
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Hardware

L’hardware della Ouya ruota totalmente intorno al SoC di NVIDIA: il Tegra 3. E’ un processore quad core da 1,6 GHz con ben 12 core grafici, costruiti dal NVIDIA pensati appositamente per un’esperienza di gioco soddisfacente.
Tegra 3 è un processore quad core da 1,6 GHz con ben 12 core grafici
E così è (ma lo vedremo più avanti). La RAM è da 1 GB, ma essendo tutta (o quasi) a disposizione dei giochi in esecuzione è un quantitativo più che sufficiente. La memoria interna purtroppo è da soli 8 GB e non avendo uno slot microSD, tutti i dati vengono installati al suo interno. E’ stata disponibile anche una versione da 16 GB (consigliata), che però fa aumentare il prezzo (sempre quando dovesse tornare disponibile). E’ presente una porta USB a cui collegare chiavi USB e hard disk, utili però per accedere a file esterni (come ROM per gli emulatori) ma che non espandono lo spazio a disposizione di Ouya per i giochi. Disponibile una porta ethernet e presente Wi-Fi. Oltre alla mancanza di uno slot per la microSD segnaliamo l’assenza di un chip NFC che in futuro avrebbe sicuramente permesso di espanderne le potenzialità. L’unico vero neo che però non fa “decollare” il voto, a nostro parere, è però solo la memoria interna a disposizione, in quanto il resto dell’hardware svolge egregiamente il suo lavoro.
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Software

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Il software di Ouya, specialmente dopo i suoi ultimi aggiornamenti è diventato solido, abbastanza semplice da usare e sopratutto intuitivo. In generale qualsiasi funzione proposta come “principale” dal sistema è facilmente utilizzabile con il controller standard. E’ presente anche un browser, ma vista la frustrazione che si prova nell’utilizzarlo, è stato deciso di nasconderlo nel menu degli sviluppatori (vi servirà comunque come punto di partenza per installare apk come Dropbox o un file manager). L’interfaccia, in ogni caso, per quanto pulita è semplice è ancora migliorabile, specialmente nel modo in cui vengono sfruttati gli spazi e come vengono categorizzati i giochi. Ad oggi infatti, essendo la scelta limitata l’impostazione di Ouya è ancora accettabile, ma la gestione può diventare caotica più avanti. Stessa considerazione vale anche per lo store, ben disegnato, ma in cui può essere difficile scovare nuovi giochi interessanti (e il sito di Ouya non aiuta). Segnaliamo nella sezione dedicata al software, l’unico vero bug degno di nota che può penalizzare l’esperienza d’uso: a volte può capitare che i controlli non corrispondano a quelli che abbiamo premuto sul controller e il personaggio corra senza motivo o che non venga sparato il colpo al momento giusto. E’ una situazione che abbiamo riscontrato raramente, ma più volte durante tutte le nostre prove. Risolto questo punto Ouya potrà seriamente concentrarsi solo sull’aumentare il proprio ecosistema.

Ecosistema

Ed è quindi dell’ecosistema di Ouya di cui andiamo a parlare adesso. Fino al lancio ufficiale (il 25 giugno) la quantità di giochi presente nello store era così ridicola da lasciare quasi totalmente delusi, con l’unica esclusione per quanto riguarda il parco emulatori. Dopo quella data sono “spuntati” i primi giochi di qualità (e molti già presenti si sono aggiornati) rendendo Ouya “di senso compiuto”. Al momento sono veramente pochi i giochi validi abbastanza da giustificare l’acquisto di una Ouya. Bisogna poi anche considerare che tutto il parco di giochi è gratuito per il download ma che potrebbe (e spesso è, ovviamente, così) richiedere l’acquisto per ottenerne la versione completa. A questo proposito segnaliamo anche il problema relativo all’estrema semplicità che poi è possibile comprare un gioco per errore. Nell’ultimo aggiornamento è stata aggiunta poi la possibilità di aggiungere un codice di protezione prima dell’acquisto. Un metodo un po’ drastico, ma funzionale. Gli emulatori fanno poi storia a se.
E’ un ottimo emulatore PlayStation e Super Nintendo
Se sareste, per esempio, disponibili a pagare 99$ per un ottimo emulatore PlayStation e Super Nintendo, questa Ouya è già un gioiello prezioso. Abbiamo poi scaricato Plex dal Discovery di Ouya senza riuscire a configurarlo,  ma abbiamo avuto più fortuna con XBMC scaricato dal sito ufficiale: il media center funziona bene e anche la riproduzione video in HD è soddisfacente (via rete potreste avere dei problemi con i video in HD), sopratutto per un software nella sua fase iniziale di vita. Ultimo punto il prezzo dei giochi: benché i 15$ richiesti da alcuni giochi sono in realtà anche proporzione “onesti”, è difficile comunque digerire l’importo sopratutto in relazione al prezzo corrispettivo su Play Store o al prezzo stesso della console.
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Prezzo

Il prezzo di Ouya è 99$. Difficile chiedere meno da una console da casa con un controller di qualità discreta come quello che abbiamo provato.
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Giudizio Finale

Ouya è sicuramente un progetto acerbo, ma allo stesso tempo molto concreto. L’azienda è sicuramente da applaudire per aver mantenuto (quasi del tutto) i tempi promessi per il lancio (e ricordiamo che è un’azienda appena nata) e aver realizzato un prodotto completo e accattivante come Ouya. Dall’altro canto sembra che l’azienda non sia riuscita a richiamare a se il numero di sviluppatori che avrebbe voluto, rendendo, ad oggi, il parco giochi un po’ triste.

Videorecensione

Foto

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Finalmente M5S: via al nuovo Glass-Steagall Act per la separazione delle banche d’affari da quelle commerciali »

Finalmente M5S: via al nuovo Glass-Steagall Act per la separazione delle banche d’affari da quelle commerciali »:
Giuseppe Vacciano M5S Movimento 5 Stelle Glass-Steagall Act
Oggi tutti i senatori del Movimento 5 Stelle hanno presentato un disegno di legge, che ha come primo firmatario Giuseppe Vacciano, avente ad oggetto una “DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DELL’ORDINAMENTO BANCARIO ATTRAVERSO LA SEPARAZIONE DELLE ATTIVITÀ BANCARIE COMMERCIALI DA QUELLE SPECULATIVE”. Si tratta di una misura che vuole spezzare una commistione che era stata già recisa dopo la grande depressione del 1929 attraverso l’introduzione, avvenuta nel 1933 grazie al presidente USA Roosvelt, del Glass-Steagall Act, e che era stata poi reintrodotta, su pressione delle grandi banche d’affari nel 1999, dall’amministrazione Clinton, portando ad una nuova, grande crisi peggiore di quella del secolo scorso.
Qui sotto una breve presentazione del disegno di legge, introdotto per il blog da Giuseppe Vacciano. Al link seguente, invece, il testo del disegno di legge appena depositato.
Ciao sono Giuseppe Vacciano, uno degli eletti del Movimento 5 Stelle. Oggi vi parlo di una cosa che sicuramente conoscete molto bene. Già nel 2008, la profonda crisi finanziaria che ha colpito i mercati europei (ma anche quelli di tutto il mondo), partendo ad esempio dalla questione Lehman Brothers, dai mutui subprime, dal fenomeno delle cartolarizzazioni selvagge e quindi dalla crisi che ha portato a una carenza complessiva di liquidità sul mercato mondiale del credito, è stata causata da tanti fattori e ha portato molte conseguenze. Ha portato ad esempio a quello che di fatto è il commissariamento delle democrazie europee da parte della finanza. Ha portato a un’esposizione delle BCE nei confronti delle banche di vari paesi, per poterle salvare. Tuttavia, le hanno salvate non perché fornissero un sussidio fondamentale all’economia reale, ma soltanto perché si sono impegnate sul campo finanziario, investendo i soldi dei risparmiatori e portando a ciò che conosciamo bene. Il nostro caso nazionale ce l’abbiamo, si chiama Monte dei Paschi.
Negli ultimi tempi si è avuta però una presa di coscienza, sia a livello sovranazionale (quindi a livello di BCE), sia a livello mondiale. Faccio un esempio, quello degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti e la BCE si sono resi ben conto che questa crisi trova la sua causa specifica, o almeno è tra le più determinanti, nella mancanza di separazione tra le banche commerciali e le banche speculative. La Banca Universale, che noi nel 1993 abbiamo costituito con una persona che conosciamo bene – si chiama Mario Draghi e adesso ce lo ritroviamo alla presidenza della Banca Centrale Europea – è un modello che non prevede una separazione tra il credito commerciale, ovvero il credito alle famiglie, alle imprese, e il credito speculativo, cioè quello rivolto soltanto alla compravendita, alla negoziazione di prodotti finanziari che nulla hanno a che fare con l’economia reale, ma che laddove incontrano degli scogli, dei problemi, la coinvolgono e la distruggono, assorbendo anche il credito che sarebbe normalmente destinato alle famiglie, normalmente destinato alle imprese.
Per tutti questi motivi, in questo preciso momento sto andando a consegnare la proposta di legge del Movimento 5 Stelle, di cui sono primo firmatario, riguardante la separazione tra banche commerciali e banche di affari, un argomento del quale la politica discute da tanto tempo – e continua a discutere – ma su cui nessuno sembra realmente intenzionato a fare qualcosa. Io sto andando a presentare il Disegno di Legge, dopodiché spetterà al Presidente del Senato Grasso assegnarlo alla sesta commissione Senato, che è la commissione Finanze di cui faccio parte. Immediatamente dopo, toccherà poi al Presidente della nostra commissione, Marino, calendarizzarlo per la discussione, sperando di trovare il più ampio consenso possibile dato che questo non è un problema del Movimento 5 Stelle, non è un problema di un qualunque partito politico, ma è un problema della nazione intera.

Ecco una ROM per Nexus 4 basata su CM 10.1 con HALO e Franco Kernel »

Ecco una ROM per Nexus 4 basata su CM 10.1 con HALO e Franco Kernel »:
cm halo fkSe seguite regolarmente la scena del modding, saprete senz’altro che Paranoid Android ha sviluppato HALO, un sistema di notifiche flottanti sullo stile delle Chat Heads di Facebook Home; sempre Paranoid Android inoltre, si avvale da poco tempo di una collaborazione con Francisco Franco, autore del celebre e omonimo kernel. Ma cosa fare se foste ormai affezionati utenti CyanogenMod?
La soluzione ce la propone uno sviluppatore italiano, che ha realizzato un firmware (per ora solo per Nexus 4 a meno di non ricompilarlo manualmente), basato sulla nuova CM 10.1 stabile, che integra anche il Franco Kernel e lo stesso HALO di Paranoid Android (il che è stato reso possibile grazie al rilascio dei sorgenti del progetto).
Se l’idea vi affascina e incuriosisce, vi rimandiamo volentieri al thread su XDA dove potrete liberamente scaricare la ROM, che si installa da recovery modificata come ogni altro firmware; e come sempre non dimenticatevi le Google Apps.

M5S: “Restituito 1,5 milione allo Stato. Presto la festa, forse ci sarà Grillo” - Il Fatto Quotidiano

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I «virtuosi» e gli «spreconi». La restituzione della diaria fa litigare i Cinquestelle - Corriere.it

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M5S: 1,5 milioni di euro restituiti in due mesi e mezzo »

M5S: 1,5 milioni di euro restituiti in due mesi e mezzo »:
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"Se i partiti adottassero lo stesso codice di comportamento del M5S ogni anno si potrebbero risparmiare 40 milioni di euro. Il M5S è l'unico MoVimento politico che, anziché aumentarlo, riduce il debito pubblico degli italiani. Si stanno concludendo in queste ore le operazioni di restituzione delle eccedenze sugli stipendi e sulle diarie, calcolate dal 15 marzo alla fine di maggio, oltre alla rinuncia totale a ogni indennità di carica percepita. La cifra supererà abbondantemente il milione e mezzo di euro, versati nel fondo di ammortamento del debito pubblico, alla quale hanno contribuito la totalità dei parlamentari M5S. Le differenze rispetto alle cifre individualmente restituite non necessariamente dipendono dalla virtuosità personale, ma più che altro dalle circostanze nelle quali gli eletti hanno esercitato il loro mandato. Molti eletti hanno dovuto affrontare ingenti spese iniziali una tantum, come caparre per l'affitto di una abitazione, spese di agenzia immobiliare, hotel e simili per cui, rispetto a chi è favorito dalla residenza, ad un occhio poco attento potrebbero apparire meno virtuosi. Il controllo sulla coerenza delle spese sostenute verrà esercitato dai cittadini e dalla Rete, dove le voci di spesa individuali verranno pubblicate, come da accordi elettorali. Questo atto che segna la storia nel cammino della politica italiana verso la trasparenza e la corresponsabilità." M5S Camera e Senato