"La cittadina-senatrice Gambaro, con le sue ripetute dichiarazioni ai media, esclusivamente a titolo personale, nelle quali ha esternato analisi politiche attaccando Beppe Grillo e attribuendo allo stesso gli esiti dei risultati elettorali, ha messo in atto un'azione lesiva dell'immagine e dell'attività del MoVimento 5 Stelle. A seguito delle numerose sollecitazioni pervenute dalla rete, i sottoscritti hanno invitato la stessa a trarne le dovute conseguenze e dare quindi seguito alle sue dimissioni da parlamentare del Senato. La stessa, avendo inizialmente manifestato piena disponibilità al fine di non procurare danno al gruppo, ha poi fatto sapere di aver modificato la sua scelta. La senatrice Gambaro, ritenendo opportuno procrastinare qualunque tentativo di chiarimento e di composizione della questione, diversamente da quanto aveva garantito in precedenza, ha posto in essere un problema squisitamente "italico": evitare il rispetto di regole che, ancorché non scritte, sono prima di tutto logiche e morali, tanto che la stessa, in occasione delle Parlamentarie, aveva promesso che nel caso di disaccordo con la linea del Movimento 5 Stelle, avrebbe dato le sue dimissioni dal Parlamento. Spiace che invitare alla coerenza ed al rispetto del patto elettorale sul quale si fonda ogni responsabilità politica nei confronti dei cittadini, sia per alcuni così impegnativo da rispettare. L'assemblea congiunta dei gruppi parlamentari MoVimento 5 Stelle è pertanto convocata per lunedì pomeriggio per valutare la proposta di cessazione dell'appartenenza al gruppo parlamentare, da sottoporre successivamente al voto decisivo della rete, cui spetta l'ultima parola." Vito Crimi e Nicola Morra, MoVimento 5 Stelle Senato
13 giugno 2013
Gambaro a giudizio
Gambaro a giudizio:

"La cittadina-senatrice Gambaro, con le sue ripetute dichiarazioni ai media, esclusivamente a titolo personale, nelle quali ha esternato analisi politiche attaccando Beppe Grillo e attribuendo allo stesso gli esiti dei risultati elettorali, ha messo in atto un'azione lesiva dell'immagine e dell'attività del MoVimento 5 Stelle. A seguito delle numerose sollecitazioni pervenute dalla rete, i sottoscritti hanno invitato la stessa a trarne le dovute conseguenze e dare quindi seguito alle sue dimissioni da parlamentare del Senato. La stessa, avendo inizialmente manifestato piena disponibilità al fine di non procurare danno al gruppo, ha poi fatto sapere di aver modificato la sua scelta. La senatrice Gambaro, ritenendo opportuno procrastinare qualunque tentativo di chiarimento e di composizione della questione, diversamente da quanto aveva garantito in precedenza, ha posto in essere un problema squisitamente "italico": evitare il rispetto di regole che, ancorché non scritte, sono prima di tutto logiche e morali, tanto che la stessa, in occasione delle Parlamentarie, aveva promesso che nel caso di disaccordo con la linea del Movimento 5 Stelle, avrebbe dato le sue dimissioni dal Parlamento. Spiace che invitare alla coerenza ed al rispetto del patto elettorale sul quale si fonda ogni responsabilità politica nei confronti dei cittadini, sia per alcuni così impegnativo da rispettare. L'assemblea congiunta dei gruppi parlamentari MoVimento 5 Stelle è pertanto convocata per lunedì pomeriggio per valutare la proposta di cessazione dell'appartenenza al gruppo parlamentare, da sottoporre successivamente al voto decisivo della rete, cui spetta l'ultima parola." Vito Crimi e Nicola Morra, MoVimento 5 Stelle Senato
"La cittadina-senatrice Gambaro, con le sue ripetute dichiarazioni ai media, esclusivamente a titolo personale, nelle quali ha esternato analisi politiche attaccando Beppe Grillo e attribuendo allo stesso gli esiti dei risultati elettorali, ha messo in atto un'azione lesiva dell'immagine e dell'attività del MoVimento 5 Stelle. A seguito delle numerose sollecitazioni pervenute dalla rete, i sottoscritti hanno invitato la stessa a trarne le dovute conseguenze e dare quindi seguito alle sue dimissioni da parlamentare del Senato. La stessa, avendo inizialmente manifestato piena disponibilità al fine di non procurare danno al gruppo, ha poi fatto sapere di aver modificato la sua scelta. La senatrice Gambaro, ritenendo opportuno procrastinare qualunque tentativo di chiarimento e di composizione della questione, diversamente da quanto aveva garantito in precedenza, ha posto in essere un problema squisitamente "italico": evitare il rispetto di regole che, ancorché non scritte, sono prima di tutto logiche e morali, tanto che la stessa, in occasione delle Parlamentarie, aveva promesso che nel caso di disaccordo con la linea del Movimento 5 Stelle, avrebbe dato le sue dimissioni dal Parlamento. Spiace che invitare alla coerenza ed al rispetto del patto elettorale sul quale si fonda ogni responsabilità politica nei confronti dei cittadini, sia per alcuni così impegnativo da rispettare. L'assemblea congiunta dei gruppi parlamentari MoVimento 5 Stelle è pertanto convocata per lunedì pomeriggio per valutare la proposta di cessazione dell'appartenenza al gruppo parlamentare, da sottoporre successivamente al voto decisivo della rete, cui spetta l'ultima parola." Vito Crimi e Nicola Morra, MoVimento 5 Stelle Senato
Vodafone Smart Mini: CPU da 1 GHz e Android Jelly Bean a 79 euro
Vodafone Smart Mini: CPU da 1 GHz e Android Jelly Bean a 79 euro: 
Vodafone da sempre realizza anche interessanti smartphone low-cost; quest’oggi è stato annunciato Smart Mini, un nuovo dispositivo destinato nuovamente alla fascia entry-level, ma che comunque cerca di integrare caratteristiche hardware interessanti.(...)
Continua a leggere Vodafone Smart Mini: CPU da 1 GHz e Android Jelly Bean a 79 euro su Androidiani.Com
Vodafone da sempre realizza anche interessanti smartphone low-cost; quest’oggi è stato annunciato Smart Mini, un nuovo dispositivo destinato nuovamente alla fascia entry-level, ma che comunque cerca di integrare caratteristiche hardware interessanti.(...)
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Smali\Backsmali Manager: la decompilazione resa facile
Smali\Backsmali Manager: la decompilazione resa facile:

Forse gli utenti più smaliziati sapranno già di cosa parliamo se sentono nominare Smali/Backsmali, ma per i meno ferrati, riepiloghiamo a grandi linee quello che fa questo software: prende i file .dex che la Dalvik del nostro droide è in grado di eseguire, li decompila in un qualcosa simile al Java con cui sono stati scritti per permetterci di modificarli e, una volta finite le nostre modifiche, ci permette di ricompilare il tutto.
Detta così suona indubbiamente semplice, ma l’utilizzo di questo tool non è immediato per tutti ed è proprio per questa ragione che majdinj, Recognized Themer di XDA, ha creato il suo Smali\Backsmali Manager: grazie a questo script per Windows, le operazioni di compilazione e decompilazione saranno guidate e molto più semplici da effettuare.
Se volete cimentarvi anche voi nelle modifiche più profonde, fate un salto sul thread ufficiale su XDA.
Forse gli utenti più smaliziati sapranno già di cosa parliamo se sentono nominare Smali/Backsmali, ma per i meno ferrati, riepiloghiamo a grandi linee quello che fa questo software: prende i file .dex che la Dalvik del nostro droide è in grado di eseguire, li decompila in un qualcosa simile al Java con cui sono stati scritti per permetterci di modificarli e, una volta finite le nostre modifiche, ci permette di ricompilare il tutto.
Detta così suona indubbiamente semplice, ma l’utilizzo di questo tool non è immediato per tutti ed è proprio per questa ragione che majdinj, Recognized Themer di XDA, ha creato il suo Smali\Backsmali Manager: grazie a questo script per Windows, le operazioni di compilazione e decompilazione saranno guidate e molto più semplici da effettuare.
Se volete cimentarvi anche voi nelle modifiche più profonde, fate un salto sul thread ufficiale su XDA.
Torna a casa Renzie!
Torna a casa Renzie!:

""Un comportamento indecoroso". Tommaso Grassi, consigliere dell’opposizione di sinistra alla giunta Renzi, bolla così un dato statistico che inchioda il sindaco di Firenze: è il meno presente in Consiglio comunale tra i sindaci delle grandi città italiane. Soprattutto se, accanto a questo dato, si leggono anche fallimenti importanti, come i 36,6 milioni di euro di fondi europei persi per il completamento della tramvia a causa di tre fattori fondamentali: le difficoltà economiche del costruttore (Impresa S.p.a. subentrato alle già fallite Btp e Consorzio etruria), il restringimento del credito bancario in seguito alla crisi economica, le incertezze del progetto e dello strumento finanziario scelto, quello del project financing. Il sindaco Matteo Renzi, proiettato a giorni alterni alla guida del Partito democratico e a Palazzo Chigi, nel 2012 ha partecipato a 8 sedute su 45 del Consiglio comunale. Dall’inizio del 2013 a oggi è comparso nello scranno del primo cittadino nel Salone de’ Dugento 7 volte su 17. Tra un’ospitata televisiva e l’altra è molto difficile riuscire a fare il sindaco di Firenze, "il mestiere più bello del mondo", come amava definire lo stesso Renzi il suo incarico. E quante volte durante le primarie di novembre lo stesso Renzi ha incalzato: "Bisogna usare meglio i fondi europei". Peccato che è di questi giorni la notizia che proprio Firenze rinuncerà a 36,6 milioni." Leggi tutto l'articolo sul Fatto Quotidiano
""Un comportamento indecoroso". Tommaso Grassi, consigliere dell’opposizione di sinistra alla giunta Renzi, bolla così un dato statistico che inchioda il sindaco di Firenze: è il meno presente in Consiglio comunale tra i sindaci delle grandi città italiane. Soprattutto se, accanto a questo dato, si leggono anche fallimenti importanti, come i 36,6 milioni di euro di fondi europei persi per il completamento della tramvia a causa di tre fattori fondamentali: le difficoltà economiche del costruttore (Impresa S.p.a. subentrato alle già fallite Btp e Consorzio etruria), il restringimento del credito bancario in seguito alla crisi economica, le incertezze del progetto e dello strumento finanziario scelto, quello del project financing. Il sindaco Matteo Renzi, proiettato a giorni alterni alla guida del Partito democratico e a Palazzo Chigi, nel 2012 ha partecipato a 8 sedute su 45 del Consiglio comunale. Dall’inizio del 2013 a oggi è comparso nello scranno del primo cittadino nel Salone de’ Dugento 7 volte su 17. Tra un’ospitata televisiva e l’altra è molto difficile riuscire a fare il sindaco di Firenze, "il mestiere più bello del mondo", come amava definire lo stesso Renzi il suo incarico. E quante volte durante le primarie di novembre lo stesso Renzi ha incalzato: "Bisogna usare meglio i fondi europei". Peccato che è di questi giorni la notizia che proprio Firenze rinuncerà a 36,6 milioni." Leggi tutto l'articolo sul Fatto Quotidiano
Installiamo ADB, Fastboot… e basta
Installiamo ADB, Fastboot… e basta:
Conosciamo tutti quanti ADB e Fastboot e la maggior parte di noi avrà sicuramente avuto a che fare con questi due strumenti, ritrovandosi a dover scaricare l’intero SDK di Android per avere i due eseguibili aggiornati all’ultima versione disponibile, per non rischiare di portarsi dietro dei file obsoleti.
Fortunatamente, da oggi c’è un’alternativa a questo processo e ci arriva, ancora una volta da XDA: Minimal ADB and Fastboot è infatti un comodo installer che va a recuperare da internet le ultime versioni di questi due software e le installa sulla nostra macchina Windows, rendendoci molto più veloce collegarci al nostro droide, soprattutto quando non abbiamo tempo o modo di attendere il download dei quasi 200MB di Software Development Kit.
Se volete saperne di più, aiutare con lo sviluppo e i test o solamente scaricare l’installer, fate un salto sul thread ufficiale e diteci nei commenti cosa ne pensate.
Fortunatamente, da oggi c’è un’alternativa a questo processo e ci arriva, ancora una volta da XDA: Minimal ADB and Fastboot è infatti un comodo installer che va a recuperare da internet le ultime versioni di questi due software e le installa sulla nostra macchina Windows, rendendoci molto più veloce collegarci al nostro droide, soprattutto quando non abbiamo tempo o modo di attendere il download dei quasi 200MB di Software Development Kit.
Se volete saperne di più, aiutare con lo sviluppo e i test o solamente scaricare l’installer, fate un salto sul thread ufficiale e diteci nei commenti cosa ne pensate.
Il web marketing di Beppe Grilllo
Il web marketing di Beppe Grilllo:
È un po’ di tempo che Beppe Grillo ha iniziato ad utilizzare Twitter (dove ha oltre 1 milione e 200 mila follower) in maniera piuttosto originale. L’esempio migliore di questa nuova strategia è questo di oggi. Grillo scrive un tweet di una riga dai toni urgenti e sulla cui natura non fornisce alcuna informazione
Il milione di follower si preoccupa e tosto clicca il link. Il link porta a TseTse, aggregatore di notizie di Grillo e Casaleggio (discretamente imballonato di pubblicità come il blog di Grillo stesso) dove però si scopre che la notizia non c’è.

Il milione di follower sempre più in ambascia viene esortato a cliccare un nuovo link che conduce ad un altro sito web, cadoinpiedi.it, sito di giornalismo partecipativo di Chiare Lettere (l’editore dei libri di Grillo e di Travaglio), partecipata da Il Fatto Quotidiano e legata a Casaleggio Associati, dove finalmente può raggiungere la notizia vera e propria e dove si scopre che la notizia (una notizia piuttosto marginale per altro) è un tweet. Un semplice tweet Che Grillo avrebbe potutto tranquillamente citare nel suo tweet iniziale o perfino, non sia mai, retwittare.
Le ragioni di tutta questa inutile e pianificata peregrinazione online sono evidenti e discretamente misere. Non c’è alcuna produzione di senso o di contenuti ma solo trucchetti per guadagnare qualche soldo alle spalle dei propri fans creduloni. Marketing di bassissima lega, vecchio di dieci anni, applicato alla comunicazione politica.
È un po’ di tempo che Beppe Grillo ha iniziato ad utilizzare Twitter (dove ha oltre 1 milione e 200 mila follower) in maniera piuttosto originale. L’esempio migliore di questa nuova strategia è questo di oggi. Grillo scrive un tweet di una riga dai toni urgenti e sulla cui natura non fornisce alcuna informazione
Apprendo adesso questa notizia. E’ successo poco fa: goo.gl/mx7Ok
— Beppe Grillo (@beppe_grillo) June 13, 2013
Il milione di follower si preoccupa e tosto clicca il link. Il link porta a TseTse, aggregatore di notizie di Grillo e Casaleggio (discretamente imballonato di pubblicità come il blog di Grillo stesso) dove però si scopre che la notizia non c’è.
Il milione di follower sempre più in ambascia viene esortato a cliccare un nuovo link che conduce ad un altro sito web, cadoinpiedi.it, sito di giornalismo partecipativo di Chiare Lettere (l’editore dei libri di Grillo e di Travaglio), partecipata da Il Fatto Quotidiano e legata a Casaleggio Associati, dove finalmente può raggiungere la notizia vera e propria e dove si scopre che la notizia (una notizia piuttosto marginale per altro) è un tweet. Un semplice tweet Che Grillo avrebbe potutto tranquillamente citare nel suo tweet iniziale o perfino, non sia mai, retwittare.
Seduta sospesa perché non é presente nessun rappresentante del governo Scandaloso #m5s @beppe_grillo @mov5stelle #opencamera #openparlamento
— NICOLA BIANCHI (@nicola_bianchi) June 13, 2013
Le ragioni di tutta questa inutile e pianificata peregrinazione online sono evidenti e discretamente misere. Non c’è alcuna produzione di senso o di contenuti ma solo trucchetti per guadagnare qualche soldo alle spalle dei propri fans creduloni. Marketing di bassissima lega, vecchio di dieci anni, applicato alla comunicazione politica.
La farsa dell'IMU
La farsa dell'IMU:

"Si scrive Imu prima casa, si legge ennesima fregatura del governo-inciucio a famiglie e aziende. Ricordate le promesse elettorali che hanno fruttato voti e consensi, che sbandieravano "Via l'IMU"? Eccole prontamente disattese. Non solo si sono ben guardati dall'abolire l'IMU prima casa, ma oggi la Commissione Finanze alla Camera ha bocciato tutte le proposte emendative del MoVimento 5 Stelle sul decreto legge 54, quello che sospende l'IMU per l’abitazione principale. Si trattava di modifiche pensate per gli artigiani e le PMI. E con tanto di copertura finanziaria consentivano almeno di rimandare per loro l'IMU di qualche mese. Gran cosa per le aziende in crisi, e per il settore turistico. E dire che si erano riempiti la bocca anche con la salvaguardia delle imprese, quelle PMI che tutti tirano per la giacchetta quando si tratta di votare e che tutti fingono di non conoscere un attimo dopo. Il governo-inciucio se ne frega di IMU e PMI, malgrado le pensose dichiarazioni televisive. E il M5S? Non si arrende: la sospensione IMU per le aziende sarà portata in aula. Devono avere il coraggio di votare apertamente contro." M5S Camera
Ps: una vittoria l’abbiamo ottenuta: è passata la nostra proposta emendativa che cancella il doppio stipendio anche per i viceministri (e non solo per i ministri) che siano al tempo stesso membri di una delle due Camere. “Inciucisti” sì, ma con una busta paga
"Si scrive Imu prima casa, si legge ennesima fregatura del governo-inciucio a famiglie e aziende. Ricordate le promesse elettorali che hanno fruttato voti e consensi, che sbandieravano "Via l'IMU"? Eccole prontamente disattese. Non solo si sono ben guardati dall'abolire l'IMU prima casa, ma oggi la Commissione Finanze alla Camera ha bocciato tutte le proposte emendative del MoVimento 5 Stelle sul decreto legge 54, quello che sospende l'IMU per l’abitazione principale. Si trattava di modifiche pensate per gli artigiani e le PMI. E con tanto di copertura finanziaria consentivano almeno di rimandare per loro l'IMU di qualche mese. Gran cosa per le aziende in crisi, e per il settore turistico. E dire che si erano riempiti la bocca anche con la salvaguardia delle imprese, quelle PMI che tutti tirano per la giacchetta quando si tratta di votare e che tutti fingono di non conoscere un attimo dopo. Il governo-inciucio se ne frega di IMU e PMI, malgrado le pensose dichiarazioni televisive. E il M5S? Non si arrende: la sospensione IMU per le aziende sarà portata in aula. Devono avere il coraggio di votare apertamente contro." M5S Camera
Ps: una vittoria l’abbiamo ottenuta: è passata la nostra proposta emendativa che cancella il doppio stipendio anche per i viceministri (e non solo per i ministri) che siano al tempo stesso membri di una delle due Camere. “Inciucisti” sì, ma con una busta paga
Hands-on della versione commerciale di OUYA
Hands-on della versione commerciale di OUYA:

Manca ormai poco al lancio ufficiale di OUYA, fissato per il 25 giugno prossimo, ed ecco che finalmente siamo in grado di dare un’occhiata a quello che sarà il pacchetto in mano al cliente finale. Le differenze rispetto alla versione inviata finora ai supporter su Kickstarter non sono moltissime, ma comunque qualche piccolo cambiamento è stato fatto proprio sulla base del feedback da loro ricevuto.
Ad esempio i fori attorno ai quattro pulsanti O U Y A sul controller sono stati allargati, per evitare che questi rimanessero incastrati, e anche lo stick analogico destro è stato sistemato, dato che tendeva ad essere meno scorrevole a causa della troppa colla.
Oltre all’hardware, ci sono novità anche sul software, che quindi dovrebbero facilmente farsi largo a tutti gli utenti, in particolare riguardo la pulizia e la velocità della UI, che sono sensibilmente migliorate rispetto al passato, e si spera possano migliorare ancora prima dell’arrivo della versione commerciale. Ne sapremo comunque di più a breve, e per adesso vi lasciamo ad alcune immagini della versione finale della console.
(Continua...)
Leggi il resto di Hands-on della versione commerciale di OUYA
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