13 giugno 2013

La farsa dell'IMU

La farsa dell'IMU:
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"Si scrive Imu prima casa, si legge ennesima fregatura del governo-inciucio a famiglie e aziende. Ricordate le promesse elettorali che hanno fruttato voti e consensi, che sbandieravano "Via l'IMU"? Eccole prontamente disattese. Non solo si sono ben guardati dall'abolire l'IMU prima casa, ma oggi la Commissione Finanze alla Camera ha bocciato tutte le proposte emendative del MoVimento 5 Stelle sul decreto legge 54, quello che sospende l'IMU per l’abitazione principale. Si trattava di modifiche pensate per gli artigiani e le PMI. E con tanto di copertura finanziaria consentivano almeno di rimandare per loro l'IMU di qualche mese. Gran cosa per le aziende in crisi, e per il settore turistico. E dire che si erano riempiti la bocca anche con la salvaguardia delle imprese, quelle PMI che tutti tirano per la giacchetta quando si tratta di votare e che tutti fingono di non conoscere un attimo dopo. Il governo-inciucio se ne frega di IMU e PMI, malgrado le pensose dichiarazioni televisive. E il M5S? Non si arrende: la sospensione IMU per le aziende sarà portata in aula. Devono avere il coraggio di votare apertamente contro." M5S Camera


Ps: una vittoria l’abbiamo ottenuta: è passata la nostra proposta emendativa che cancella il doppio stipendio anche per i viceministri (e non solo per i ministri) che siano al tempo stesso membri di una delle due Camere. “Inciucisti” sì, ma con una busta paga

Hands-on della versione commerciale di OUYA

Hands-on della versione commerciale di OUYA:
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Manca ormai poco al lancio ufficiale di OUYA, fissato per il 25 giugno prossimo, ed ecco che finalmente siamo in grado di dare un’occhiata a quello che sarà il pacchetto in mano al cliente finale. Le differenze rispetto alla versione inviata finora ai supporter su Kickstarter non sono moltissime, ma comunque qualche piccolo cambiamento è stato fatto proprio sulla base del feedback da loro ricevuto.
Ad esempio i fori attorno ai quattro pulsanti O U Y A sul controller sono stati allargati, per evitare che questi rimanessero incastrati, e anche lo stick analogico destro è stato sistemato, dato che tendeva ad essere meno scorrevole a causa della troppa colla.
Oltre all’hardware, ci sono novità anche sul software, che quindi dovrebbero facilmente farsi largo a tutti gli utenti, in particolare riguardo la pulizia e la velocità della UI, che sono sensibilmente migliorate rispetto al passato, e si spera possano migliorare ancora prima dell’arrivo della versione commerciale. Ne sapremo comunque di più a breve, e per adesso vi lasciamo ad alcune immagini della versione finale della console.
(Continua...)
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Il Parlamento non esiste

Il Parlamento non esiste:
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"Non sono aderente al M5S ma trovo esagerati e ingiusti gli attacchi a Grillo. Egli ha denunziato la paralisi e l'impotenza del Parlamento, che non si può disconoscere. Il Parlamento, quale organo che approva leggi per il bene comune, di fatto non esiste. E' un'amara realtà, non un'offesa al Parlamento. La Boldrini non si deve offendere, deve prenderne atto. Vorrei sapere quali leggi il Parlamento ha approvato nei suoi primi mesi di vita! E quali sta discutendo, di quelle che interessano i giovani e il lavoro. Nessuna! La finta legge che cercava risorse, abrogando il finanziamento pubblico dei partiti, dovrebbe entrare in vigore solo nel 2017! Vergogna!" Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione

12 giugno 2013

Una sana incazzatura

Una sana incazzatura:
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dall'intervista di Alessandro Di Battista al Fatto Quotidiano


"Noi lavoriamo 18 ore al giorno in un Palazzo purtroppo esautorato, un Parlamento che così come sta lavorando negli ultimi 20 anni non serve a niente. Non decidono i cittadini, decide solo il governo. Noi non ce la facciamo più: lavoriamo come pazzi e non cambia nulla in questo Paese. Non si fa mai una legge sul conflitto di interessi, il reddito di cittadinanza. Ci dicono che non ci sono i soldi e invece i soldi ci sono e se li rubano. Questa è la verità. E adesso il problema è Beppe Grillo che usa da sempre gli stessi identici toni? Questa roba è intollerabile. Beppe Grillo è sempre lo stesso e se siamo qui dentro è anche grazie a questi toni fatti, non di odio, ma di rabbia, di giusta rabbia, di incazzatura: perchè siamo incazzati. Noi siamo arrivati qui per provare a cambiare le istituzioni, ma è incredibile come si è incancrenito questo sistema. Vogliamo cambiarlo questo Paese ma le persone che lo manovrano non lo permettono: sono quelle 5 - 6 persone che utilizzano i decreti legge e rendono il Parlamento un'istituzione inutile. Questo ha detto Beppe in quel famoso post "La scatola di tonno è vuota". Vogliamo dargli torto? Stiamo vivendo in una "dittatura" governativa dove il governo fa leggi e decreti quando la Costituzione dice che l'attività legislativa spetta al Parlamento.

La Gambaro dovrebbe ricordarsi che prima di essere una senatrice è una cittadina con l'elmetto che è stata mandata qui dentro da 9 milioni di persone per cambiare quest'Italia. Certe persone se non condividono una battaglia democratica e non violenta (noi siamo gandhiani) si escludono da sole. O capiscono che i "nemici" sono altri, è questo sistema colluso con la mafia oppure non se ne esce. Se non capiscono questo per me si autoescludono." Alessandro Di Battista, M5S Camera

Del Debbio colpisce ancora!

Del Debbio colpisce ancora!:
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"Ieri sera, martedì 11 giugno, è andata in onda la trasmissione "Quinta Colonna" su rete4. All'interno della puntata c'è stato un collegamento con Parma sul quale voglio chiarire alcune cose false che sono state dette. La redazione ci ha contattato il giorno stesso per proporci di partecipare. Quando il gruppo consiliare ha risposto negativamente, hanno tentato di coinvolgere degli attivisti. Ho chiamato la redazione per chiarire che nessuno era autorizzato a parlare in nostro nome. A quel punto hanno fatto una cosa vergognosa presentando come "elettrice delusa" tale Antonella Amore. Sarebbe stato corretto dire che questa persona era candidata alle scorse comunali con il PDL. Il conduttore Paolo Del Debbio (terzo posto al Microfono di legno 2013, ndr) si è lamentato della mancata concessione di Piazza Garibaldi per il collegamento. Il Comune di Parma ha un regolamento per l'occupazione del suolo pubblico che prevede il deposito della richiesta almeno 15 giorni prima. La redazione ha contattato gli uffici il pomeriggio prima. Pensano di essere al di sopra delle regole? Alla luce della vicenda delle frequenze di rete4 non ci stupisce." Marco Bosi, Capogruppo M5S Parma

11 giugno 2013

Quando uno vale niente

Quando uno vale niente:
Intervista ad Adele Gambaro
(1:20)
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Uno vale uno, quando costruisce. Quando del dibattito fa crescita, arricchimento, fatica per arrivare un passo più oltre.

Uno vale niente, quando smantella il proprio stesso progetto servendosi della complicità di chi ha il solo scopo di distruggerlo.

Uno vale uno quando è un uomo libero, che mette in pratica la democrazia nel senso più nobile ed alto: la libertà di sé nel rispetto delle regole.

Uno vale niente, quando si proclama a destra e a manca "democratico", proprio calpestando e disprezzando le regole che lui stesso si è dato.

Uno vale uno quando rispetta, vive e conosce a fonde l'etica politica del progetto a cui partecipa, e che gli chiede impegno e partecipazione quotidiana.

Uno vale niente, quando scopre che la propria "etica" coincide con quella di partiti altrui, ma prende in giro i propri compagni di strada restando solo per costruirsi un potere personale.

Uno vale uno quando ci mette la faccia. Quando è pronto ad affrontare un'informazione ostile e dura, pur di far passare il proprio messaggio così scomodo al sistema.

Uno vale niente, quando si fa usare da un'informazione ruffiana, quando -credulone!- si bea delle lusinghe di quella Casta, che lo circuisce pronta a gettarlo via appena non servirà più.

Uno vale uno quando è consapevole che l'opportunità unica che gli è stata offerta non è per i suoi meriti, ma per servire un Paese alla canna del gas e i suoi disperati cittadini.

Quando invece crede di essere diventato Onorevole per chissà quali fortune, per chissà quali divine investiture, e usa il progetto di milioni di italiani per promuovere se stesso e assicurarsi un posto al sole, allora è uno che non vale proprio niente.


La Senatrice Adele Gambaro ha rilasciato dichiarazioni false e lesive nei miei confronti, in particolare sulla mia valutazione del Parlamento, danneggiando oltre alla mia immagine, lo stesso MoVimento 5 Stelle. Per questo motivo la invito per coerenza a uscire al più presto dal M5S.


M5S Lombardia: Ambrosoli e Gallera firmano e scappano

M5S Lombardia: Ambrosoli e Gallera firmano e scappano:
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"Video denuncia del Movimento 5 Stelle Lombardia relativa all'assenza di due consiglieri regionali in Commissione sanità, che avevano comunque firmato il foglio di presenza e la diaria. Nel video Silvana Carcano e Iolanda Nanni, portavoce di Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale Lombardia, denunciano che la mattina del 10 giugno i consiglieri Umberto Ambrosoli e Giulio Gallera del PdL, si sono presentati in Commissione Sanità, convocata la mattina alle 10 e conclusasi intorno alle 12 e 30, hanno firmato il foglio di presenze e si sono immediatamente assentati. Un tweet inequivocabile attesta che Umberto Ambrosoli, intorno alle 11 e 20 era intento a seguire i lavori dell'assemblea di Assolombarda. "Peccato che avrebbe dovuto essere presente in Commissione, o almeno, non avrebbe dovuto firme il foglio di presenza e la diaria. Abbiamo notato che questo atteggiamento è comune ad altri consiglieri e in altre commissioni. D'ora in avanti denunceremo queste pratiche molto sorrette da parte degli amministratori, che invece di seguire i lavori del consiglio si assentano e, peggio, si intestano, con una firma, la diaria senza averne diritto", dichiara Silvana Carcano, capogruppo M5S in Regione Lombardia." M5S Lombardia

Le vittorie di Pirro

Le vittorie di Pirro:
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In Italia è sempre tempo di elezioni, è sempre il tempo dei Pavesini, che siano sindaci, presidenti di provincia, presidenti di Regione, deputati, senatori, eurodeputati. Il Paese è in elezione permanente. Un tormentone. Ogni anno si vota per qualcosa. E' un campionato di calcio, c'è sempre chi vince, chi perde per poi vincere l'anno successivo, chi pareggia e chi trionfa, come se l'amministrazione pubblica fosse un premio, un traguardo, e non un servizio. C'è pure il calcio mercato con i giocatori comprati all'asta che cambiano casacca. Il vincitore dell'elezione di circostanza sale sempre su un palco e a braccia tese saluta la folla. Non cambia nulla, ma la gggente è contenta che abbia vinto il "suo" candidato e non il "loro", quando in realtà sono la stessa persona, la stessa politica, lo stesso programma, persino lo stesso governo. Poi i giornaloni titolano e i politologi spiegano. Lo spettacolo in sé osceno e inquietante attrae sempre meno spettatori, la gggente non ha più voglia di pagare il biglietto, di votare. Questo o quello pari sono. Elezione dopo elezione il disgusto sale, il termometro dell'astensione si surriscalda, se alle prossime politiche superasse la soglia del 70% la Repubblica, lo Stato, il Governo e il Parlamento sarebbero delegittimati. E' questo che si vuole? Il Nipote Letta ha fatto solo annunci, il più ridicolo è il taglio dei rimborsi elettorali, mai avvenuto. Si chiede al M5S cosa ha fatto in questi mesi, ha presentato proposte di legge per le PMI, per l'abolizione dei contributi pubblici ai giornali e ai partiti, ha spinto l'iniziativa di cancellazione del Porcellum, unica voce nel Parlamento, insieme a molte altre iniziative, come il ritiro delle nostre truppe dall'Afghanistan, legate al suo programma. E ha rinunciato ai rimborsi elettorali per 42 milioni di euro, si è dimezzata lo stipendio parlamentare pari circa a 350.000 euro al mese. Le proposte di legge del M5S sono ignorate, respinte. Il M5S è legalitario, pacifico, ghandiano. Cosa ci si aspettava? Che dessimo fuoco al Parlamento? il M5S deriso h24 su tutte le televisioni è l'ultima barriera prima della furia popolare. Il M5S ha raccolto le firme per leggi popolari e referendum, ignorate o bocciate ogni volta dalla partitocrazia, ha partecipato alle elezioni con persone con la fedina penale pulita. Invece di chiedere conto ai partiti di cosa hanno fatto in 30 anni si demonizza il primo tentativo di democrazia dal basso nato in questo Paese. L'esito delle elezioni è drammatico per l'Italia. Gli italiani, la maggioranza degli italiani, cominciano a perdere la speranza. E questo è molto triste.