"Non sono aderente al M5S ma trovo esagerati e ingiusti gli attacchi a Grillo. Egli ha denunziato la paralisi e l'impotenza del Parlamento, che non si può disconoscere. Il Parlamento, quale organo che approva leggi per il bene comune, di fatto non esiste. E' un'amara realtà, non un'offesa al Parlamento. La Boldrini non si deve offendere, deve prenderne atto. Vorrei sapere quali leggi il Parlamento ha approvato nei suoi primi mesi di vita! E quali sta discutendo, di quelle che interessano i giovani e il lavoro. Nessuna! La finta legge che cercava risorse, abrogando il finanziamento pubblico dei partiti, dovrebbe entrare in vigore solo nel 2017! Vergogna!" Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione
13 giugno 2013
Il Parlamento non esiste
Il Parlamento non esiste:

"Non sono aderente al M5S ma trovo esagerati e ingiusti gli attacchi a Grillo. Egli ha denunziato la paralisi e l'impotenza del Parlamento, che non si può disconoscere. Il Parlamento, quale organo che approva leggi per il bene comune, di fatto non esiste. E' un'amara realtà, non un'offesa al Parlamento. La Boldrini non si deve offendere, deve prenderne atto. Vorrei sapere quali leggi il Parlamento ha approvato nei suoi primi mesi di vita! E quali sta discutendo, di quelle che interessano i giovani e il lavoro. Nessuna! La finta legge che cercava risorse, abrogando il finanziamento pubblico dei partiti, dovrebbe entrare in vigore solo nel 2017! Vergogna!" Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione
"Non sono aderente al M5S ma trovo esagerati e ingiusti gli attacchi a Grillo. Egli ha denunziato la paralisi e l'impotenza del Parlamento, che non si può disconoscere. Il Parlamento, quale organo che approva leggi per il bene comune, di fatto non esiste. E' un'amara realtà, non un'offesa al Parlamento. La Boldrini non si deve offendere, deve prenderne atto. Vorrei sapere quali leggi il Parlamento ha approvato nei suoi primi mesi di vita! E quali sta discutendo, di quelle che interessano i giovani e il lavoro. Nessuna! La finta legge che cercava risorse, abrogando il finanziamento pubblico dei partiti, dovrebbe entrare in vigore solo nel 2017! Vergogna!" Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione
12 giugno 2013
Una sana incazzatura
Una sana incazzatura:

dall'intervista di Alessandro Di Battista al Fatto Quotidiano
"Noi lavoriamo 18 ore al giorno in un Palazzo purtroppo esautorato, un Parlamento che così come sta lavorando negli ultimi 20 anni non serve a niente. Non decidono i cittadini, decide solo il governo. Noi non ce la facciamo più: lavoriamo come pazzi e non cambia nulla in questo Paese. Non si fa mai una legge sul conflitto di interessi, il reddito di cittadinanza. Ci dicono che non ci sono i soldi e invece i soldi ci sono e se li rubano. Questa è la verità. E adesso il problema è Beppe Grillo che usa da sempre gli stessi identici toni? Questa roba è intollerabile. Beppe Grillo è sempre lo stesso e se siamo qui dentro è anche grazie a questi toni fatti, non di odio, ma di rabbia, di giusta rabbia, di incazzatura: perchè siamo incazzati. Noi siamo arrivati qui per provare a cambiare le istituzioni, ma è incredibile come si è incancrenito questo sistema. Vogliamo cambiarlo questo Paese ma le persone che lo manovrano non lo permettono: sono quelle 5 - 6 persone che utilizzano i decreti legge e rendono il Parlamento un'istituzione inutile. Questo ha detto Beppe in quel famoso post "La scatola di tonno è vuota". Vogliamo dargli torto? Stiamo vivendo in una "dittatura" governativa dove il governo fa leggi e decreti quando la Costituzione dice che l'attività legislativa spetta al Parlamento.
La Gambaro dovrebbe ricordarsi che prima di essere una senatrice è una cittadina con l'elmetto che è stata mandata qui dentro da 9 milioni di persone per cambiare quest'Italia. Certe persone se non condividono una battaglia democratica e non violenta (noi siamo gandhiani) si escludono da sole. O capiscono che i "nemici" sono altri, è questo sistema colluso con la mafia oppure non se ne esce. Se non capiscono questo per me si autoescludono." Alessandro Di Battista, M5S Camera
dall'intervista di Alessandro Di Battista al Fatto Quotidiano
"Noi lavoriamo 18 ore al giorno in un Palazzo purtroppo esautorato, un Parlamento che così come sta lavorando negli ultimi 20 anni non serve a niente. Non decidono i cittadini, decide solo il governo. Noi non ce la facciamo più: lavoriamo come pazzi e non cambia nulla in questo Paese. Non si fa mai una legge sul conflitto di interessi, il reddito di cittadinanza. Ci dicono che non ci sono i soldi e invece i soldi ci sono e se li rubano. Questa è la verità. E adesso il problema è Beppe Grillo che usa da sempre gli stessi identici toni? Questa roba è intollerabile. Beppe Grillo è sempre lo stesso e se siamo qui dentro è anche grazie a questi toni fatti, non di odio, ma di rabbia, di giusta rabbia, di incazzatura: perchè siamo incazzati. Noi siamo arrivati qui per provare a cambiare le istituzioni, ma è incredibile come si è incancrenito questo sistema. Vogliamo cambiarlo questo Paese ma le persone che lo manovrano non lo permettono: sono quelle 5 - 6 persone che utilizzano i decreti legge e rendono il Parlamento un'istituzione inutile. Questo ha detto Beppe in quel famoso post "La scatola di tonno è vuota". Vogliamo dargli torto? Stiamo vivendo in una "dittatura" governativa dove il governo fa leggi e decreti quando la Costituzione dice che l'attività legislativa spetta al Parlamento.
La Gambaro dovrebbe ricordarsi che prima di essere una senatrice è una cittadina con l'elmetto che è stata mandata qui dentro da 9 milioni di persone per cambiare quest'Italia. Certe persone se non condividono una battaglia democratica e non violenta (noi siamo gandhiani) si escludono da sole. O capiscono che i "nemici" sono altri, è questo sistema colluso con la mafia oppure non se ne esce. Se non capiscono questo per me si autoescludono." Alessandro Di Battista, M5S Camera
Del Debbio colpisce ancora!
Del Debbio colpisce ancora!:

"Ieri sera, martedì 11 giugno, è andata in onda la trasmissione "Quinta Colonna" su rete4. All'interno della puntata c'è stato un collegamento con Parma sul quale voglio chiarire alcune cose false che sono state dette. La redazione ci ha contattato il giorno stesso per proporci di partecipare. Quando il gruppo consiliare ha risposto negativamente, hanno tentato di coinvolgere degli attivisti. Ho chiamato la redazione per chiarire che nessuno era autorizzato a parlare in nostro nome. A quel punto hanno fatto una cosa vergognosa presentando come "elettrice delusa" tale Antonella Amore. Sarebbe stato corretto dire che questa persona era candidata alle scorse comunali con il PDL. Il conduttore Paolo Del Debbio (terzo posto al Microfono di legno 2013, ndr) si è lamentato della mancata concessione di Piazza Garibaldi per il collegamento. Il Comune di Parma ha un regolamento per l'occupazione del suolo pubblico che prevede il deposito della richiesta almeno 15 giorni prima. La redazione ha contattato gli uffici il pomeriggio prima. Pensano di essere al di sopra delle regole? Alla luce della vicenda delle frequenze di rete4 non ci stupisce." Marco Bosi, Capogruppo M5S Parma
"Ieri sera, martedì 11 giugno, è andata in onda la trasmissione "Quinta Colonna" su rete4. All'interno della puntata c'è stato un collegamento con Parma sul quale voglio chiarire alcune cose false che sono state dette. La redazione ci ha contattato il giorno stesso per proporci di partecipare. Quando il gruppo consiliare ha risposto negativamente, hanno tentato di coinvolgere degli attivisti. Ho chiamato la redazione per chiarire che nessuno era autorizzato a parlare in nostro nome. A quel punto hanno fatto una cosa vergognosa presentando come "elettrice delusa" tale Antonella Amore. Sarebbe stato corretto dire che questa persona era candidata alle scorse comunali con il PDL. Il conduttore Paolo Del Debbio (terzo posto al Microfono di legno 2013, ndr) si è lamentato della mancata concessione di Piazza Garibaldi per il collegamento. Il Comune di Parma ha un regolamento per l'occupazione del suolo pubblico che prevede il deposito della richiesta almeno 15 giorni prima. La redazione ha contattato gli uffici il pomeriggio prima. Pensano di essere al di sopra delle regole? Alla luce della vicenda delle frequenze di rete4 non ci stupisce." Marco Bosi, Capogruppo M5S Parma
11 giugno 2013
Quando uno vale niente
Quando uno vale niente:

Uno vale uno, quando costruisce. Quando del dibattito fa crescita, arricchimento, fatica per arrivare un passo più oltre.
Uno vale niente, quando smantella il proprio stesso progetto servendosi della complicità di chi ha il solo scopo di distruggerlo.
Uno vale uno quando è un uomo libero, che mette in pratica la democrazia nel senso più nobile ed alto: la libertà di sé nel rispetto delle regole.
Uno vale niente, quando si proclama a destra e a manca "democratico", proprio calpestando e disprezzando le regole che lui stesso si è dato.
Uno vale uno quando rispetta, vive e conosce a fonde l'etica politica del progetto a cui partecipa, e che gli chiede impegno e partecipazione quotidiana.
Uno vale niente, quando scopre che la propria "etica" coincide con quella di partiti altrui, ma prende in giro i propri compagni di strada restando solo per costruirsi un potere personale.
Uno vale uno quando ci mette la faccia. Quando è pronto ad affrontare un'informazione ostile e dura, pur di far passare il proprio messaggio così scomodo al sistema.
Uno vale niente, quando si fa usare da un'informazione ruffiana, quando -credulone!- si bea delle lusinghe di quella Casta, che lo circuisce pronta a gettarlo via appena non servirà più.
Uno vale uno quando è consapevole che l'opportunità unica che gli è stata offerta non è per i suoi meriti, ma per servire un Paese alla canna del gas e i suoi disperati cittadini.
Quando invece crede di essere diventato Onorevole per chissà quali fortune, per chissà quali divine investiture, e usa il progetto di milioni di italiani per promuovere se stesso e assicurarsi un posto al sole, allora è uno che non vale proprio niente.
La Senatrice Adele Gambaro ha rilasciato dichiarazioni false e lesive nei miei confronti, in particolare sulla mia valutazione del Parlamento, danneggiando oltre alla mia immagine, lo stesso MoVimento 5 Stelle. Per questo motivo la invito per coerenza a uscire al più presto dal M5S.
Intervista ad Adele Gambaro
(1:20)
(1:20)
Uno vale uno, quando costruisce. Quando del dibattito fa crescita, arricchimento, fatica per arrivare un passo più oltre.
Uno vale niente, quando smantella il proprio stesso progetto servendosi della complicità di chi ha il solo scopo di distruggerlo.
Uno vale uno quando è un uomo libero, che mette in pratica la democrazia nel senso più nobile ed alto: la libertà di sé nel rispetto delle regole.
Uno vale niente, quando si proclama a destra e a manca "democratico", proprio calpestando e disprezzando le regole che lui stesso si è dato.
Uno vale uno quando rispetta, vive e conosce a fonde l'etica politica del progetto a cui partecipa, e che gli chiede impegno e partecipazione quotidiana.
Uno vale niente, quando scopre che la propria "etica" coincide con quella di partiti altrui, ma prende in giro i propri compagni di strada restando solo per costruirsi un potere personale.
Uno vale uno quando ci mette la faccia. Quando è pronto ad affrontare un'informazione ostile e dura, pur di far passare il proprio messaggio così scomodo al sistema.
Uno vale niente, quando si fa usare da un'informazione ruffiana, quando -credulone!- si bea delle lusinghe di quella Casta, che lo circuisce pronta a gettarlo via appena non servirà più.
Uno vale uno quando è consapevole che l'opportunità unica che gli è stata offerta non è per i suoi meriti, ma per servire un Paese alla canna del gas e i suoi disperati cittadini.
Quando invece crede di essere diventato Onorevole per chissà quali fortune, per chissà quali divine investiture, e usa il progetto di milioni di italiani per promuovere se stesso e assicurarsi un posto al sole, allora è uno che non vale proprio niente.
La Senatrice Adele Gambaro ha rilasciato dichiarazioni false e lesive nei miei confronti, in particolare sulla mia valutazione del Parlamento, danneggiando oltre alla mia immagine, lo stesso MoVimento 5 Stelle. Per questo motivo la invito per coerenza a uscire al più presto dal M5S.
M5S Lombardia: Ambrosoli e Gallera firmano e scappano
M5S Lombardia: Ambrosoli e Gallera firmano e scappano:

"Video denuncia del Movimento 5 Stelle Lombardia relativa all'assenza di due consiglieri regionali in Commissione sanità, che avevano comunque firmato il foglio di presenza e la diaria. Nel video Silvana Carcano e Iolanda Nanni, portavoce di Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale Lombardia, denunciano che la mattina del 10 giugno i consiglieri Umberto Ambrosoli e Giulio Gallera del PdL, si sono presentati in Commissione Sanità, convocata la mattina alle 10 e conclusasi intorno alle 12 e 30, hanno firmato il foglio di presenze e si sono immediatamente assentati. Un tweet inequivocabile attesta che Umberto Ambrosoli, intorno alle 11 e 20 era intento a seguire i lavori dell'assemblea di Assolombarda. "Peccato che avrebbe dovuto essere presente in Commissione, o almeno, non avrebbe dovuto firme il foglio di presenza e la diaria. Abbiamo notato che questo atteggiamento è comune ad altri consiglieri e in altre commissioni. D'ora in avanti denunceremo queste pratiche molto sorrette da parte degli amministratori, che invece di seguire i lavori del consiglio si assentano e, peggio, si intestano, con una firma, la diaria senza averne diritto", dichiara Silvana Carcano, capogruppo M5S in Regione Lombardia." M5S Lombardia
"Video denuncia del Movimento 5 Stelle Lombardia relativa all'assenza di due consiglieri regionali in Commissione sanità, che avevano comunque firmato il foglio di presenza e la diaria. Nel video Silvana Carcano e Iolanda Nanni, portavoce di Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale Lombardia, denunciano che la mattina del 10 giugno i consiglieri Umberto Ambrosoli e Giulio Gallera del PdL, si sono presentati in Commissione Sanità, convocata la mattina alle 10 e conclusasi intorno alle 12 e 30, hanno firmato il foglio di presenze e si sono immediatamente assentati. Un tweet inequivocabile attesta che Umberto Ambrosoli, intorno alle 11 e 20 era intento a seguire i lavori dell'assemblea di Assolombarda. "Peccato che avrebbe dovuto essere presente in Commissione, o almeno, non avrebbe dovuto firme il foglio di presenza e la diaria. Abbiamo notato che questo atteggiamento è comune ad altri consiglieri e in altre commissioni. D'ora in avanti denunceremo queste pratiche molto sorrette da parte degli amministratori, che invece di seguire i lavori del consiglio si assentano e, peggio, si intestano, con una firma, la diaria senza averne diritto", dichiara Silvana Carcano, capogruppo M5S in Regione Lombardia." M5S Lombardia
Le vittorie di Pirro
Le vittorie di Pirro:

In Italia è sempre tempo di elezioni, è sempre il tempo dei Pavesini, che siano sindaci, presidenti di provincia, presidenti di Regione, deputati, senatori, eurodeputati. Il Paese è in elezione permanente. Un tormentone. Ogni anno si vota per qualcosa. E' un campionato di calcio, c'è sempre chi vince, chi perde per poi vincere l'anno successivo, chi pareggia e chi trionfa, come se l'amministrazione pubblica fosse un premio, un traguardo, e non un servizio. C'è pure il calcio mercato con i giocatori comprati all'asta che cambiano casacca. Il vincitore dell'elezione di circostanza sale sempre su un palco e a braccia tese saluta la folla. Non cambia nulla, ma la gggente è contenta che abbia vinto il "suo" candidato e non il "loro", quando in realtà sono la stessa persona, la stessa politica, lo stesso programma, persino lo stesso governo. Poi i giornaloni titolano e i politologi spiegano. Lo spettacolo in sé osceno e inquietante attrae sempre meno spettatori, la gggente non ha più voglia di pagare il biglietto, di votare. Questo o quello pari sono. Elezione dopo elezione il disgusto sale, il termometro dell'astensione si surriscalda, se alle prossime politiche superasse la soglia del 70% la Repubblica, lo Stato, il Governo e il Parlamento sarebbero delegittimati. E' questo che si vuole? Il Nipote Letta ha fatto solo annunci, il più ridicolo è il taglio dei rimborsi elettorali, mai avvenuto. Si chiede al M5S cosa ha fatto in questi mesi, ha presentato proposte di legge per le PMI, per l'abolizione dei contributi pubblici ai giornali e ai partiti, ha spinto l'iniziativa di cancellazione del Porcellum, unica voce nel Parlamento, insieme a molte altre iniziative, come il ritiro delle nostre truppe dall'Afghanistan, legate al suo programma. E ha rinunciato ai rimborsi elettorali per 42 milioni di euro, si è dimezzata lo stipendio parlamentare pari circa a 350.000 euro al mese. Le proposte di legge del M5S sono ignorate, respinte. Il M5S è legalitario, pacifico, ghandiano. Cosa ci si aspettava? Che dessimo fuoco al Parlamento? il M5S deriso h24 su tutte le televisioni è l'ultima barriera prima della furia popolare. Il M5S ha raccolto le firme per leggi popolari e referendum, ignorate o bocciate ogni volta dalla partitocrazia, ha partecipato alle elezioni con persone con la fedina penale pulita. Invece di chiedere conto ai partiti di cosa hanno fatto in 30 anni si demonizza il primo tentativo di democrazia dal basso nato in questo Paese. L'esito delle elezioni è drammatico per l'Italia. Gli italiani, la maggioranza degli italiani, cominciano a perdere la speranza. E questo è molto triste.
In Italia è sempre tempo di elezioni, è sempre il tempo dei Pavesini, che siano sindaci, presidenti di provincia, presidenti di Regione, deputati, senatori, eurodeputati. Il Paese è in elezione permanente. Un tormentone. Ogni anno si vota per qualcosa. E' un campionato di calcio, c'è sempre chi vince, chi perde per poi vincere l'anno successivo, chi pareggia e chi trionfa, come se l'amministrazione pubblica fosse un premio, un traguardo, e non un servizio. C'è pure il calcio mercato con i giocatori comprati all'asta che cambiano casacca. Il vincitore dell'elezione di circostanza sale sempre su un palco e a braccia tese saluta la folla. Non cambia nulla, ma la gggente è contenta che abbia vinto il "suo" candidato e non il "loro", quando in realtà sono la stessa persona, la stessa politica, lo stesso programma, persino lo stesso governo. Poi i giornaloni titolano e i politologi spiegano. Lo spettacolo in sé osceno e inquietante attrae sempre meno spettatori, la gggente non ha più voglia di pagare il biglietto, di votare. Questo o quello pari sono. Elezione dopo elezione il disgusto sale, il termometro dell'astensione si surriscalda, se alle prossime politiche superasse la soglia del 70% la Repubblica, lo Stato, il Governo e il Parlamento sarebbero delegittimati. E' questo che si vuole? Il Nipote Letta ha fatto solo annunci, il più ridicolo è il taglio dei rimborsi elettorali, mai avvenuto. Si chiede al M5S cosa ha fatto in questi mesi, ha presentato proposte di legge per le PMI, per l'abolizione dei contributi pubblici ai giornali e ai partiti, ha spinto l'iniziativa di cancellazione del Porcellum, unica voce nel Parlamento, insieme a molte altre iniziative, come il ritiro delle nostre truppe dall'Afghanistan, legate al suo programma. E ha rinunciato ai rimborsi elettorali per 42 milioni di euro, si è dimezzata lo stipendio parlamentare pari circa a 350.000 euro al mese. Le proposte di legge del M5S sono ignorate, respinte. Il M5S è legalitario, pacifico, ghandiano. Cosa ci si aspettava? Che dessimo fuoco al Parlamento? il M5S deriso h24 su tutte le televisioni è l'ultima barriera prima della furia popolare. Il M5S ha raccolto le firme per leggi popolari e referendum, ignorate o bocciate ogni volta dalla partitocrazia, ha partecipato alle elezioni con persone con la fedina penale pulita. Invece di chiedere conto ai partiti di cosa hanno fatto in 30 anni si demonizza il primo tentativo di democrazia dal basso nato in questo Paese. L'esito delle elezioni è drammatico per l'Italia. Gli italiani, la maggioranza degli italiani, cominciano a perdere la speranza. E questo è molto triste.
10 giugno 2013
Assemini e Pomezia 5 Stelle
Assemini e Pomezia 5 Stelle:

Il cammino del MoVimento 5 Stelle all'interno delle istituzioni è lento, ma inesorabile. Mario Puddu è il nuovo sindaco M5S di Assemini, provincia di Cagliari. Fabio Fucci è il nuovo sindaco M5S di Pomezia, provincia di Roma. Mario, Fabio e i ragazzi del MoVimento apriranno le porte dei comuni ai cittadini. A loro va l'abbraccio di tutta la comunità del M5S. Vi staremo vicini!
Il cammino del MoVimento 5 Stelle all'interno delle istituzioni è lento, ma inesorabile. Mario Puddu è il nuovo sindaco M5S di Assemini, provincia di Cagliari. Fabio Fucci è il nuovo sindaco M5S di Pomezia, provincia di Roma. Mario, Fabio e i ragazzi del MoVimento apriranno le porte dei comuni ai cittadini. A loro va l'abbraccio di tutta la comunità del M5S. Vi staremo vicini!
Soli contro lo schifo
Soli contro lo schifo:

"A fronte di una situazione drammatica che riguarda la sospensione della democrazia nel nostro Paese con un evidente e strisciante colpo di Stato, a fronte di provvedimenti che nulla hanno a che fare con la drammaticissima crisi economica: la nomina di una commissione per la modifica della Costituzione italiana, che serve solo per distrarre l'attenzione dei cittadini dagli intrugli che stanno più a cuore al pdl e al pd (menoelle, ndr), leggi ad personam per salvare Berlusconi, Monte dei Paschi con 20 miliardi di debiti che stanno per essere scaricati sulla Cassa depositi e prestiti e cioè sui risparmi degli italiani, leggi prescrittive su reati commessi da politici vari, restituzione dei miliardi utilizzati dalle banche per l'acquisto del debito pubblico. Questi sono i veri problemi che questi ipocriti devono risolvere: le cose loro! Mentre ogni giorno si consumano drammi spaventosi, esodati e piccoli imprenditori che vengono suicidati dalle banche e dalla legge Fornero-Monti e company (compreso il rivoluzionario ex ministro Barca ), licenziamenti di massa (vedi il caso Indesit), licenziamenti e cassa integrazione minacciati per 8000 dipendenti ILVA, operai e manifestanti picchiati dalla polizia (Vedi Venezia e Terni), un passo indietro di 40 anni sul terreno della democrazia.
A fronte di tutto questo c'è un solo soggetto politico che si oppone a questo schifo: il M5S." alberto paci
"A fronte di una situazione drammatica che riguarda la sospensione della democrazia nel nostro Paese con un evidente e strisciante colpo di Stato, a fronte di provvedimenti che nulla hanno a che fare con la drammaticissima crisi economica: la nomina di una commissione per la modifica della Costituzione italiana, che serve solo per distrarre l'attenzione dei cittadini dagli intrugli che stanno più a cuore al pdl e al pd (menoelle, ndr), leggi ad personam per salvare Berlusconi, Monte dei Paschi con 20 miliardi di debiti che stanno per essere scaricati sulla Cassa depositi e prestiti e cioè sui risparmi degli italiani, leggi prescrittive su reati commessi da politici vari, restituzione dei miliardi utilizzati dalle banche per l'acquisto del debito pubblico. Questi sono i veri problemi che questi ipocriti devono risolvere: le cose loro! Mentre ogni giorno si consumano drammi spaventosi, esodati e piccoli imprenditori che vengono suicidati dalle banche e dalla legge Fornero-Monti e company (compreso il rivoluzionario ex ministro Barca ), licenziamenti di massa (vedi il caso Indesit), licenziamenti e cassa integrazione minacciati per 8000 dipendenti ILVA, operai e manifestanti picchiati dalla polizia (Vedi Venezia e Terni), un passo indietro di 40 anni sul terreno della democrazia.
A fronte di tutto questo c'è un solo soggetto politico che si oppone a questo schifo: il M5S." alberto paci
Iscriviti a:
Commenti (Atom)