5 giugno 2013

Finanziamento ai partiti, stop del governo. Cinque Stelle: “E’ una legge truffa” - Il Fatto Quotidiano

Finanziamento ai partiti, stop del governo. Cinque Stelle: “E’ una legge truffa” - Il Fatto Quotidiano

Legge precedente del 2 gennaio 1997, n. 2

annuncio del 31 maggio 2013

il pdf del 31 maggio 2013

Riforma dei partiti e del finanziamento pubblico secondo il Partito democratico

ps: il 2x1000 si potra' e si deve lasciare allo stato, meglio che nient, altrimenti dovrai scegliere il partito a cui darlo, e quindi il voto segreto va a farsi benedire

I partiti contro i cittadini e le PMI

I partiti contro i cittadini e le PMI:
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"La partitocrazia getta di nuovo la maschera. Lo fa durante le votazioni al Senato sul decreto che sblocca il pagamento di 40 miliardi di debiti delle Pubbliche Amministrazione nei confronti delle imprese. Pdl, Pd, Scelta Civica, Lega, Sel hanno bocciato gli emendamenti anti-casta ed a favore delle piccole imprese presentati dal M5S. Il tutto è avvenuto in un clima surreale, con il delegato d'aula M5S Vincenzo Santangelo che ha denunciato i doppi voti dei "pianisti" tra questi il plurindagato Roberto Formigoni (Pdl). Bocciato l'emendamento che proponeva un "Fondo Rotativo per la concessione di finanziamenti agevolati alle piccole imprese". A favore 50 e 198 contrari (Pdl, Pd,Scelta Civica, Lega) 8 astenuti. Bocciato da Pd-Pdl-Scelta Civica-Lega-Sel anche l'emendamento che proponeva un fondo per il microcredito finanziato con le rinunce totali o parziali dei rimborsi elettorali (il M5S ha già rinunciato ai 42 milioni che gli sarebbero spettati). Bocciato anche l'emendamento che proponeva la "sospensione della riscossione nei confronti delle imprese creditrici della Pubblica Amministrazione". A favore solo il M5S contrari 195 senatori (Pdl-Pd-Lega-Scelta Civica) 8 astenuti. Se approvato le cartelle di Equitalia & Co. sarebbero state sospese temporaneamente per le aziende che ancora non hanno riscosso i propri crediti che vantano nei confronti della Pubblica Amministrazione." M5S Senato

Controlliamo la bolletta di luce e gas da Android con l’app ufficiale di Eni

Controlliamo la bolletta di luce e gas da Android con l’app ufficiale di Eni:
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Anche ENI fa la sua parte nel “libero mercato” del Google Play Store, con un’applicazione che consente ai propri clienti di gestire buona parte dei servizi interattivi direttamente da smartphone.
L’accesso all’applicazione è limitato ai soli clienti ENI in possesso di username e password, una volte entrati si potrà accedere allo stato di attivazione della fornitura, gestire la procedura per la domiciliazione del conto, accedere allo storico dei pagamenti, leggere in tempo reale il proprio contatore e consultare lo storico ed altri utili servizi.
Da segnalare, nella sezione Bollette e pagamenti, la possibilità di richiedere la rateizzazione della bolletta di prossima emissione; inoltre, per chi ha intestata più di una fornitura, l’applicazione consente anche di selezionare il contatore di interesse e visualizzarne i consumi.
Le ultimi due funzioni, Consumi luce e Consumi gas, risultano infine piuttosto utili per tenere sotto controllo le proprie abitudini di consumo, è possibile infatti visualizzare, sotto forma di grafico, i consumi gas e luce degli ultimi due anni e confrontarne l’andamento rispetto ai consumi medi.
Se siete clienti ENI ed intendete provare Eni Gas e Luce, fateci sapere la vostra esperienza d’utilizzo.
Get it on Google Play


(Continua...)
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4 giugno 2013

Il pdmenoelle ha una parola sola

Il pdmenoelle ha una parola sola:
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"Vi ricordate? Ci hanno sfracassato il cervello con la Legge 21/2005, n. 270 (il PORCELLUM per intendersi) dicendoci che era da cambiare quanto prima. Giusto, e allora il bravo Roberto Giachetti del PD presenta il 13 maggio una proposta di legge dove è scritto:
Proposta di legge: GIACHETTI: "Abrogazione della legge 21 dicembre 2005, n. 270, recante modifiche alle norme per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, e ripristino dell'efficacia delle disposizioni preesistenti". link: www.camera.it/leg17

Semplice ed immediata. I cofirmatari sono: 54 PD, 21 SEL, 4 Scelta Civica, 1 PDL e 1 Gruppo misto. Benissimo, altro che i fanfaroni del M5S che parlano, parlano e non concludono. Quelli del PD sembrano molto più pragmatici.
Ma come è andata a finire?
La discussione alla Camera dei Deputati avviene il 29 maggio (Atto 1/00053: link: http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo. Dopo l’intervento della Finocchiaro PD, di Violante PD e di Letta PD tutti i cofirmatari del PD, del PDL, Scelta Civica e Gruppo misto ritirano le loro firme.
Perché? Perché per il PD e il PDL la riforma della legge elettorale non è una priorità e si sono messi d’accordo per modificarla fra 18 mesi (nel frattempo Berlusconi ha dichiarato che a lui il PORCELLUM va bene così!).
Ma come è andata poi la votazione alla Camera? Audite audite...
415 voti contrari (tutto il PD tranne Giachetti, tutto il PDL, tutta la Lega, tutta Scelta Civica); 139 voti favorevoli (tutto M5S, tutta SEL, 1 del PD (Giachetti)". RGA GRO, Roma

su openpolis: Camera - votazione n. 1 (seduta n. 25 del 29/05/2013) 

3 giugno 2013

Parlamento europeo, Borghezio espulso ufficialmente da Efd - Il Fatto Quotidiano

Parlamento europeo, Borghezio espulso ufficialmente da Efd - Il Fatto Quotidiano

Illustri assenteisti

Illustri assenteisti:
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"A volte a leggere i numeri non ci si prende gusto, nel senso che non sempre nei numeri si trova qualcosa di interessante. Altre volte, invece, sono proprio i numeri a dare risultati sconcertanti. Succede in Parlamento: in aula, i big non si fanno vedere. Berlusconi e Monti, ad esempio, si sono fatti vedere in Parlamento solo per il voto di fiducia al governo Letta e non tanto meglio ha fatto Bossi. Ma in tutto sono sedici (fra deputati e senatori che hanno saltato oltre il 90 per cento delle consultazioni. E tra di loro, manco a dirlo, i berlusconiani Ghedini, Verdini e Angelucci... Ci viene da chiederci come mai hanno deciso di candidarsi, e se non credono di prendere in giro l'elettorato..." Segnalazione da Tze Tze

LA CLASSIFICA DELLE ASSENZE:

ANTONIO ANGELUCCI (PDL) 98,28%

PIERO LONGO (PDL) 98,28%

GIACOMO PORTAS (PDL) 98,28%

SILVIO BERLUSCONI (PDL) 94,12%

NICCOLO' GHEDINI (PDL) 94,12%

MARIAROSA ROSSI (PDL) 94,12%

DENIS VERDINI (PDL) 94,12%

GIUSEPPE CASTIGLIONE (PDL) 93,10%

VINCENZO GAROFALO (PDL) 93,10%

GIOVANNI FAVA (LEGA NORD) 96,65%

UMBERTO BOSSI (LEGA NORD) 93,10%

ANTONIO BOCCUZZI (PD) 93,10%

MARCO FEDI (PD) 93,10%

MARIO MONTI (SCELTA CIVICA) 94,12%

STEFANO QUINTARELLI (SCELTA CIVICA) 96,65%

GIOVANNI MONCHIERO (SCELTA CIVICA) 93,10%

La Tv della Svizzera italiana torna sul web

La Tv della Svizzera italiana torna sul web: News - Il governo della Confederazione ha deciso di lanciare una Web TV in italiano.

P(residenzialismo) 2

P(residenzialismo) 2:
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Ne rimarrà soltanto uno!


"Con il semipresidenzialismo, peraltro richiesto nel Piano di Licio Gelli della P2, Berlusconi fa un salto avanti nella sua ingiuriosa scalata al potere che gli darebbe impunità e immunità. Quello che non gli era riuscito con la bicamerale dalemiana del 1997 gli riesce oggi con questo vergognoso governo dell'inciucio. A questo è riuscito ad arrivare il pd (menoelle, ndr) nella sua deriva obbrobriosa verso l'antidemocrazia, mentre i suoi giornali e i suoi cloni azzannano il M5S, reo di voler difendere la democrazia! Col semipresidenzialismo alla francese il Piano di Rinascita Democratica della P2 sarà completato!" Viviana Vi