Lite fra Crocetta e Cancelleri chi ha abrogato le Province?:
“Nel voto per l’abolizione delle Province anche senza l’appoggio del M5S avremmo avuto la maggioranza di due voti ma abbiamo voluto comunque creare una coalizione ampia. E’ una vittoria comune, non ci prendiamo il merito, cerchiamo invece di lavorare tutti insieme”.
A dirlo è il Presidente della Regione Rosario Crocetta che lancia, così, la corsa finalizzata a rivendicare il merito di una legge che dovrebbe cassare le Province o almeno le elezioni democratiche dei rappresentati provinciali.
Una precisazione che ai 5 stelle, però, non è piaciuta affatto. A rispondere al Presidente della Regione è il capogruppo all’ars Giancarlo Cancelleri: “L’abolizione delle Province è merito soprattutto nostro, che abbiamo riportato il dibattito sulla giusta strada, quando il governo sembrava optare per una riforma differente, che anziché abolire l’ente lo rinforzava. E sul voto, a differenza di quanto dice Crocetta, siamo stati determinanti”.
Ma la vicenda Province sembra tutt’altro che chiusa. A prescindere dal voto finale e dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale con i relativi tempi, l’Unione delle province è pronta a dare battaglia da un punto di vista costituzionale e già domani i 9 presidenti delle Province siciliane presenteranno i loro motivi di opposizione. Una scelta pienamente condivisa dall’Upi, l’Unione nazionale delle province: “In Sicilia si sta facendo un’operazione di trasformismo, una legge bandiera che non affronta i veri nodi e che non fa che aggiungere nuova burocrazia – si legge in una dura nota del presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Antonio Saitta-, cosi’ si rischia di passare dalle 9 Province attuali a 33 Consorzi e 3 Citta’ metropolitane”.
”Sarebbe questa la semplificazione? L’unico risultato della Legge Crocetta – incalza Saitta – è il Commissariamento delle Province, ovvero la sostituzione della democrazia con il sottogoverno”. Il presidente dell’Upi si chiede quindi ”perché non si sia affrontato seriamente il tema dei costi della politica e dell’amministrazione della Regione Siciliana.
Ma l’affondo è ben più consistente e sposta l’attenzione dalle Province alle spese regionali: “Se si partisse dai dati del Ministero dell’Economia, e non da inutili slogan, sarebbe chiarissimo a tutti dove intervenire per ridurre la spesa pubblica regionale”. La spesa della Regione Siciliana nel 2012 – evidenzia l’Upi – è stata di oltre 9 miliardi di euro, quella dei Comuni di 4,5 miliardi e quella delle Province di 600 milioni. Il personale politico della Regione costa a ciascun cittadino siciliano quasi 33 euro l’anno, quello delle 9 Province insieme 3 euro. In regione sono assunti oltre 17 mila dipendenti e l’11% sono dirigenti. Nelle Province lavorano 5.600 dipendenti, e i dirigenti sono l’1,8% del totale. Il personale delle Province costa 39 euro a ciascun cittadino siciliano, quello della Regione più di 320 euro e quello dei Comuni quasi 300 euro.
”E’ evidente che se si deciderà di spostare il personale delle Province nella Regione o sui Comuni – afferma il presidente Upi – la spesa pubblica aumenterà vertiginosamente.
La Regione siciliana, poi, secondo il censimento operato dal Dipartimento Sviluppo del Ministero del Tesoro, ha 206 enti strumentali, che nel 2012 sono costati oltre 28 milioni di euro. Una spesa destinata per quasi il 90% al pagamento dei costi dei consigli di amministrazione, delle sedi, del personale”. A fronte di ciò è evidente, conclude Saitta, ”che qualunque riforma che abbia come obiettivo quello di affrontare la riqualificazione della spesa deve partire da qui, altrimenti, come classe dirigente del Paese, non siamo credibili”.
20 marzo 2013
Boldrini e Grasso, #FateloVoi
Boldrini e Grasso, #FateloVoi:

"Boldrini e Grasso si riducono stipendio del 30%" titola Repubblica. Bene, ma quale stipendio? Si tratta di quello da parlamentare o dell'indennità aggiuntiva per i presidenti di Camera e Senato? Non è spiegato, ma è un dettaglio importante che i cittadini devono conoscere. Il M5S rifiuta in toto le indennità di carica: Antonio Venturino, 5 stelle eletto in Sicilia, ha rinunciato ai 3.244,22 euro al mese e all'auto blu che gli sarebbero spettati in quanto vice presidente dell Assemblea Regionale Siciliana. Boldrini e Grasso possono rinunciare all'indennità di carica e dimezzarsi l'indennità da parlamentare, come dei veri cittadini a 5 Stelle, ed essere d'esempio a tutti i parlamentari. Nella nota congiunta rilasciata dai due presidenti dopo un incontro si legge: "Nell'incontro si è convenuto di proporre misure riguardanti il trattamento economico complessivo dei parlamentari, che saranno in concreto definite una volta costituito l'Ufficio di Presidenza, con l'obiettivo di realizzare un risparmio tra il trenta e il cinquanta per cento della relativa spesa.". Una proposta c'è già ed è molto semplice: 5 mila euro lordi mensili invece di 11.283 euro lordi, rinuncia all'assegno di solidarietà e obbligo di giustificare, rendicontare e pubblicare ogni spesa rimborsata. I cittadini portavoce del M5S in Parlamento l'hanno già fatto. Se Boldrini e Grasso proponessero questa misura il risparmio annuale sarebbe di circa 70 milioni.
Grasso ieri ha detto di “non essere una foglia di fico, ma una quercia che si è già messa al lavoro”. Può dimostrarlo: chieda a tutti i partiti, insieme alla presidente Boldrini, di rinunciare ai rimborsi elettorali previsti per questa legislatura. Un atto di giustizia nei confronti del popolo italiano che si sentirebbe finalmente rappresentato da due delle istituzioni massime della Repubblica. I partiti non possono farlo, ma voi siete stati scelti in quanto vi dichiarate estranei al sistema. "Fatelo voi!", come ha urlato Dario Fo dal palco dello Tsunami Tour ai 100.000 di Milano. Boldrini, Grasso, assumetevi la responsabilità che il vostro ruolo impone, chiedete il dimezzamento degli stipendi dei parlamentari e la rinuncia dei rimborsi elettorali. #FateloVoi!
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"Boldrini e Grasso si riducono stipendio del 30%" titola Repubblica. Bene, ma quale stipendio? Si tratta di quello da parlamentare o dell'indennità aggiuntiva per i presidenti di Camera e Senato? Non è spiegato, ma è un dettaglio importante che i cittadini devono conoscere. Il M5S rifiuta in toto le indennità di carica: Antonio Venturino, 5 stelle eletto in Sicilia, ha rinunciato ai 3.244,22 euro al mese e all'auto blu che gli sarebbero spettati in quanto vice presidente dell Assemblea Regionale Siciliana. Boldrini e Grasso possono rinunciare all'indennità di carica e dimezzarsi l'indennità da parlamentare, come dei veri cittadini a 5 Stelle, ed essere d'esempio a tutti i parlamentari. Nella nota congiunta rilasciata dai due presidenti dopo un incontro si legge: "Nell'incontro si è convenuto di proporre misure riguardanti il trattamento economico complessivo dei parlamentari, che saranno in concreto definite una volta costituito l'Ufficio di Presidenza, con l'obiettivo di realizzare un risparmio tra il trenta e il cinquanta per cento della relativa spesa.". Una proposta c'è già ed è molto semplice: 5 mila euro lordi mensili invece di 11.283 euro lordi, rinuncia all'assegno di solidarietà e obbligo di giustificare, rendicontare e pubblicare ogni spesa rimborsata. I cittadini portavoce del M5S in Parlamento l'hanno già fatto. Se Boldrini e Grasso proponessero questa misura il risparmio annuale sarebbe di circa 70 milioni.
Grasso ieri ha detto di “non essere una foglia di fico, ma una quercia che si è già messa al lavoro”. Può dimostrarlo: chieda a tutti i partiti, insieme alla presidente Boldrini, di rinunciare ai rimborsi elettorali previsti per questa legislatura. Un atto di giustizia nei confronti del popolo italiano che si sentirebbe finalmente rappresentato da due delle istituzioni massime della Repubblica. I partiti non possono farlo, ma voi siete stati scelti in quanto vi dichiarate estranei al sistema. "Fatelo voi!", come ha urlato Dario Fo dal palco dello Tsunami Tour ai 100.000 di Milano. Boldrini, Grasso, assumetevi la responsabilità che il vostro ruolo impone, chiedete il dimezzamento degli stipendi dei parlamentari e la rinuncia dei rimborsi elettorali. #FateloVoi!
Tim, Vodafone e altri contro il diritto a cambiare operatore
Tim, Vodafone e altri contro il diritto a cambiare operatore: Gli operatori di telefonia vogliono che il garante per la comunicazione limiti la portabilità dei numeri di telefono. Niente passaggi agevolati per chi non paga, e comunque dovremmo tenerci la stessa SIM almeno per trenta giorni.
M5S Sicilia: abolite le province
M5S Sicilia: abolite le province:

"Manca la formalità del voto finale, ma i deputati del Movimento 5 Stelle ottengono un altro grande successo, dopo lo stop al MUOS: le Province appartengono già al passato. “Siamo un modello per l’Italia”, commenta a caldo il capogruppo, Giancarlo Cancelleri. “La Sicilia è la prima regione che cancella le province. Siamo passati da ultimi della classe a pionieri nella lotta contro gli sprechi e agli enti inutili”. Giorgio Ciaccio sottolinea un altro aspetto positivo della bocciatura delle Province: “E’ la prima vera applicazione dello Statuto siciliano nella sua forma più pura”. Francesco Cappello: “Se questo è il massimo che il partito delle Province e degli sprechi può mostrare, attraverso l’ostruzionismo in Aula siciliani possono dormire sonni tranquilli”. Salvatore Siragusa: “Questo risultato è l’ennesima dimostrazione che il Movimento 5 Stelle è tutt’altro che protesta, ma proposta concreta e serissima”." Gruppo parlamentare M5S Sicilia all'ARS
"Manca la formalità del voto finale, ma i deputati del Movimento 5 Stelle ottengono un altro grande successo, dopo lo stop al MUOS: le Province appartengono già al passato. “Siamo un modello per l’Italia”, commenta a caldo il capogruppo, Giancarlo Cancelleri. “La Sicilia è la prima regione che cancella le province. Siamo passati da ultimi della classe a pionieri nella lotta contro gli sprechi e agli enti inutili”. Giorgio Ciaccio sottolinea un altro aspetto positivo della bocciatura delle Province: “E’ la prima vera applicazione dello Statuto siciliano nella sua forma più pura”. Francesco Cappello: “Se questo è il massimo che il partito delle Province e degli sprechi può mostrare, attraverso l’ostruzionismo in Aula siciliani possono dormire sonni tranquilli”. Salvatore Siragusa: “Questo risultato è l’ennesima dimostrazione che il Movimento 5 Stelle è tutt’altro che protesta, ma proposta concreta e serissima”." Gruppo parlamentare M5S Sicilia all'ARS
Intelligent Ringer regola automaticamente il volume del telefono in base all’ambiente circostante
Intelligent Ringer regola automaticamente il volume del telefono in base all’ambiente circostante:

Se vi è mai capitato di attirare sguardi indiscreti per aver dimenticato a tutto volume la vostra suoneria di Capitan Harlock, Intelligent Ringer è l’app che fa per voi. Sfruttando il microfono presente nel telefono, è infatti in grado di regolare il volume dello stesso in base a quello dell’ambiente circostante, abbassando quindi la suoneria in una silenziosa biblioteca e alzandolo in un locale affollato. Grazie al sensore di prossimità, l’app è inoltre in grado di capire quanto il nostro smartphone è in tasca o in borsa, regolandosi di conseguenza.
Come potete vedere dall’immagine, è possibile impostare la sensibilità, il volume minimo (ma anche quello massimo) e il “peso” da dare al fatto che il telefono sia in tasca o meno. A scanso di equivoci chiariamo che se metterete il telefono in modalità silenziosa manualmente, Intellingent Ringer non la cambierà in alcun modo; inoltre lo sviluppatore ci tiene a specificare che le impostazioni interne dell’app variano a seconda del dispositivo, in modo da adattarsi al meglio all’hardware utilizzato.
Non siamo in grado di dirvi se e come l’uso frequente del microfono si ripercuota sull’autonomia, ma l’app è gratuita e sembra molto promettente: una prova di qualche giorno gliela possiamo concedere, non pensate?
Campanella chiede scusa a Vendola: “Mi sarei imbestialito anch’io”
Campanella chiede scusa a Vendola: “Mi sarei imbestialito anch’io”:
E alla fine il senatore siciliano dei grillini Francesco Campanella si è scusato con il leader di Sell Nichi Vendola. Lo ha fatto ieri sera dalla sua pagia Facebook la stessa dalla quale l’aveva accusato di aver cercato di “comprarlo”. Si trattava però di uno scherzo radiofonico della trasmissione La Zanzara di Cruciani e Parenzo su Radio 24.
Su un post sul social network, ieri sera ha scritto: “Ho un debito. Alla fine di tutta la questione telecomunicativa con i sosia radiofonici dell’Onorevole Vendola, io ho fatto un po (?) la figura del Calandrino di turno, ma chi ci ha perso senza averne alcuna colpa è proprio l’onorevole Vendola, che si è trovato oggetto di un attacco tanto virulento quanto inatteso ed ingiustificato. Non c’era ombra di malafede nel mio comportamento, ma l’accusa era tale che se l’avessero fatta a me, mi sarei imbestialito. So cosa vuol dire essere oggetto di attacchi immotivati e so che lasciano un sapore amaro. Gli devo le mie scuse”. Pace fatta dunque con Nichi Vendola.
E alla fine il senatore siciliano dei grillini Francesco Campanella si è scusato con il leader di Sell Nichi Vendola. Lo ha fatto ieri sera dalla sua pagia Facebook la stessa dalla quale l’aveva accusato di aver cercato di “comprarlo”. Si trattava però di uno scherzo radiofonico della trasmissione La Zanzara di Cruciani e Parenzo su Radio 24.
Su un post sul social network, ieri sera ha scritto: “Ho un debito. Alla fine di tutta la questione telecomunicativa con i sosia radiofonici dell’Onorevole Vendola, io ho fatto un po (?) la figura del Calandrino di turno, ma chi ci ha perso senza averne alcuna colpa è proprio l’onorevole Vendola, che si è trovato oggetto di un attacco tanto virulento quanto inatteso ed ingiustificato. Non c’era ombra di malafede nel mio comportamento, ma l’accusa era tale che se l’avessero fatta a me, mi sarei imbestialito. So cosa vuol dire essere oggetto di attacchi immotivati e so che lasciano un sapore amaro. Gli devo le mie scuse”. Pace fatta dunque con Nichi Vendola.
19 marzo 2013
Telefonata di Vendola a Campanella? Uno scherzo della ‘Zanzara’ al grillino
Telefonata di Vendola a Campanella? Uno scherzo della ‘Zanzara’ al grillino:
Svelato l’arcano sulla telefonata di Nichi Vendola, leader di Sel al senatore siciliano de Movimento 5 Stelle, Francesco Campanella. E’ stata ‘La Zanzara’, programma radiofonico trasmesso su Radio 24, a confezionare lo scherzo al parlamentare grillino che, insieme ad altri 11 suoi colleghi ha votato per Pietro Grasso alla presidenza del Senato.
Sul sito de ‘La Zanzara’ si legge che il finto Vendola era l’imitatore Andro Merku. Il fasullo presidente della Regione Puglia “Voterete la fiducia a un governo Bersani?”. Risposta: “No, non credo proprio”. Poi l’offerta del finto Vendola, rifiutata, di passare a Sel nel caso di espulsione dal Movimento 5 Stelle. Di seguito il testo della telefonata pubblicato sul sito del programma.
Ecco la trascrizione dello scherzo telefonico:
Finto Vendola: “Pronto?”
Campanella: “Buonasera”
Finto Vendola: “Ciao Campanella, buonasera, sono Vendola.
Posso chiamarti Francesco?”
Campanella: “Si’”
Finto Vendola: “Ti chiamo in via del tutto personale per ringraziarti innanzitutto del contributo che hai saputo dare per l’elezione di Grasso. Vorrei pero’ che la nostra telefonata restasse assolutamente riservata, se possibile”.
Campanella: “Ho qualche difficoltà, tra noi non abbiamo elementi in quest’ambito…”
Finto Vendola: “Senti, scusami una cosa, tu immagini cosa sarebbe accaduto se avesse vinto Schifani? Una barbarie, una cosa indecorosa, insopportabile…sarai d’accordo su questo…”.
Campanella: “Sì, certo.
Finto Vendola: “Senti, ma Grillo ha preso qualche decisione, ci potrebbero essere delle espulsioni, ci avete parlato, ne avete discusso?”
Campanella: “…credo proprio, no, no, non ne abbiamo discusso. Non credo proprio ci saranno problemi di questo genere”.
Finto Vendola: “Dunque tu credi…parliamoci chiaramente, non
ti cacciano…”
Campanella: “No, no…”
Finto Vendola: “Senti, ma e’ confermato che la fiducia a un governo Bersani magari con nomi nuovi non la darete mai, c’è qualche possibilità concreta?”
Campanella: “No, francamente non credo”
Finto Vendola: “Comunque senti, Campanella, se dovesse succedere qualcosa noi abbiamo le porte aperte per te. Sappilo.
Siamo a disposizione. Possiamo parlarne, se tu hai piacere”.
Campanella: “Io ti ringrazio, non credo proprio. Diciamo che ho un impegno fortissimo sia con i miei colleghi sia con i miei elettori”
Finto Vendola: “Senti, che aria tira in questo momento? Siamo tutti in attesa. E’ importante quello che fara’ Grillo…”
Campanella: “Aspettiamo uno sblocco della situazione tra di voi…oppure laddove lo riteneste…”
Finto Vendola: “Cosa intendi tra di voi…”
Campanella: “Non lo so…credo sia Bersani che debba fare una proposta, ci aspettiamo un governo che inizia a lavorare”.
Finto Vendola: “Però le vostre aspettative devono essere un po’ più chiare, dovremmo parlarne. Già il fatto che siamo arrivati all’elezione di Grasso è una cosa importante, l’elezione di Schifani sarebbe stata una barbarie. Sarai d’accordo, no, Campanella?”
Campanella: “Sì…infatti ho dichiarato di averlo votato quando il nostro non era piu’ in lizza. Era una cosa di carattere istituzionale anche per la qualità della persona e dell’altra persona”
Finto Vendola: “Comunque tu ti senti tranquillo, non ci sono novità all’orizzonte”
Campanella: “No, no, almeno dal mio gruppo”
Finto Vendola: “Comunque se ci sono delle novita’ sappi che c’è sempre una porta aperta. Ti ringrazio. Ci riaggiorniamo se avrai piacere”
Campanella: “Per carità…”
Finto Vendola: “Ciao”
Campanella: “Ciao, ciao…”
clap
Svelato l’arcano sulla telefonata di Nichi Vendola, leader di Sel al senatore siciliano de Movimento 5 Stelle, Francesco Campanella. E’ stata ‘La Zanzara’, programma radiofonico trasmesso su Radio 24, a confezionare lo scherzo al parlamentare grillino che, insieme ad altri 11 suoi colleghi ha votato per Pietro Grasso alla presidenza del Senato.
Sul sito de ‘La Zanzara’ si legge che il finto Vendola era l’imitatore Andro Merku. Il fasullo presidente della Regione Puglia “Voterete la fiducia a un governo Bersani?”. Risposta: “No, non credo proprio”. Poi l’offerta del finto Vendola, rifiutata, di passare a Sel nel caso di espulsione dal Movimento 5 Stelle. Di seguito il testo della telefonata pubblicato sul sito del programma.
Ecco la trascrizione dello scherzo telefonico:
Finto Vendola: “Pronto?”
Campanella: “Buonasera”
Finto Vendola: “Ciao Campanella, buonasera, sono Vendola.
Posso chiamarti Francesco?”
Campanella: “Si’”
Finto Vendola: “Ti chiamo in via del tutto personale per ringraziarti innanzitutto del contributo che hai saputo dare per l’elezione di Grasso. Vorrei pero’ che la nostra telefonata restasse assolutamente riservata, se possibile”.
Campanella: “Ho qualche difficoltà, tra noi non abbiamo elementi in quest’ambito…”
Finto Vendola: “Senti, scusami una cosa, tu immagini cosa sarebbe accaduto se avesse vinto Schifani? Una barbarie, una cosa indecorosa, insopportabile…sarai d’accordo su questo…”.
Campanella: “Sì, certo.
Finto Vendola: “Senti, ma Grillo ha preso qualche decisione, ci potrebbero essere delle espulsioni, ci avete parlato, ne avete discusso?”
Campanella: “…credo proprio, no, no, non ne abbiamo discusso. Non credo proprio ci saranno problemi di questo genere”.
Finto Vendola: “Dunque tu credi…parliamoci chiaramente, non
ti cacciano…”
Campanella: “No, no…”
Finto Vendola: “Senti, ma e’ confermato che la fiducia a un governo Bersani magari con nomi nuovi non la darete mai, c’è qualche possibilità concreta?”
Campanella: “No, francamente non credo”
Finto Vendola: “Comunque senti, Campanella, se dovesse succedere qualcosa noi abbiamo le porte aperte per te. Sappilo.
Siamo a disposizione. Possiamo parlarne, se tu hai piacere”.
Campanella: “Io ti ringrazio, non credo proprio. Diciamo che ho un impegno fortissimo sia con i miei colleghi sia con i miei elettori”
Finto Vendola: “Senti, che aria tira in questo momento? Siamo tutti in attesa. E’ importante quello che fara’ Grillo…”
Campanella: “Aspettiamo uno sblocco della situazione tra di voi…oppure laddove lo riteneste…”
Finto Vendola: “Cosa intendi tra di voi…”
Campanella: “Non lo so…credo sia Bersani che debba fare una proposta, ci aspettiamo un governo che inizia a lavorare”.
Finto Vendola: “Però le vostre aspettative devono essere un po’ più chiare, dovremmo parlarne. Già il fatto che siamo arrivati all’elezione di Grasso è una cosa importante, l’elezione di Schifani sarebbe stata una barbarie. Sarai d’accordo, no, Campanella?”
Campanella: “Sì…infatti ho dichiarato di averlo votato quando il nostro non era piu’ in lizza. Era una cosa di carattere istituzionale anche per la qualità della persona e dell’altra persona”
Finto Vendola: “Comunque tu ti senti tranquillo, non ci sono novità all’orizzonte”
Campanella: “No, no, almeno dal mio gruppo”
Finto Vendola: “Comunque se ci sono delle novita’ sappi che c’è sempre una porta aperta. Ti ringrazio. Ci riaggiorniamo se avrai piacere”
Campanella: “Per carità…”
Finto Vendola: “Ciao”
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