19 marzo 2013

Ars abolisce le Province: ora è ufficiale

Ars abolisce le Province: ora è ufficiale:

Approvato in aula maxi-emendamento maggioranza che sospende le elezioni previste a fine maggio. Gli enti saranno commissariati e sostituiti entro la fine 2013


abolite le Province
Abolite le Province regionali in Sicilia. L’Ars ha appena approvato un maxi-emendamento della maggioranza che sospende le elezioni previste a fine maggio; manca solo il voto finale al ddl.
Gli enti saranno commissariati ed entro l’anno dovranno essere sostituiti, con una nuova legge, da liberi consorzi di comuni.
Il maxi-emendamento a firma dei capigruppo di Pd, Udc e lista Crocetta, è stato approvato con 53 sì e 28 no, con voto segreto. Il gruppo 5stelle ha votato in linea con la maggioranza. Seduto nei banchi del governo, il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, ha accolto la votazione con un applauso. Per i consorzi dei comuni sono previste elezioni di secondo grado, dunque i componenti saranno indicati dai sindaci e non ci saranno più elezioni per presidenti di Provincia e consiglieri. Il voto finale, che sarà anticipato dalle dichiarazioni di voto, è stato rinviato a domani, alle 16, dal presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone.
Prima dell’inizio della seduta, il presidente Ardizzone aveva detto: “Questo è il momento della chiarezza per capire chi vuole e chi non vuole la riforma delle province. Ho appreso dalla stampa che ci sono molti emendamenti che non hanno a che fare con la materia ed ovviamente non avranno accesso all’Aula. Mi affido alle dichiarazioni dei singoli gruppi parlamentari, che sostengono tutti di volere la riforma. Se si andasse al voto saremmo l’unica regione d’Italia a mantenere inalterato un sistema che nessuno vuole e non ci possiamo permettere il lusso di elezioni provinciali. È finito il tempo della melina, adesso vediamo chi vuole la riforma e chi non la vuole”.

Franco Kernel per Nexus 7: la nostra prova (con guida all’installazione)

Franco Kernel per Nexus 7: la nostra prova (con guida all’installazione):
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Android, lo sappiamo, è un OS progettato per girare su dispositivi diversi, per questo è stato concepito con un grande livello di “astrazione” dall’hardware. Questa caratteristica lo pone su un piano differente  rispetto ad altri sistemi progettati per girare su un numero limitato di dispositivi omogenei per natura e caratteristiche, come ad esempio iOS.
Anche per questo motivo l’ottimizzazione del sistema per un dato dispositivo Android non è sempre portata al massimo. Il time to market poi fa il resto e la conseguenza per l’utente è che non sempre una data versione di Android, declinata su un dato dispositivo, lo fa rendere al massimo delle sue possibilità.
Il primo (e più importante) componente – che non sempre è ottimizzato a dovere – è il Kernel. Il Kernel è il nucleo del sistema operativo (di Android in questo caso) e a questo sono delegate tutte le funzioni chiave. Si tratta di un software, che ha il compito di fornire ai processi in esecuzione un accesso sicuro (e controllato) all’hardware. Il Kernel ha, tra le altre cose, il compito di assegnare e controllare il tempo-macchina (scheduling) e l’accesso all’hardware per ciascun programma (multitasking). Insomma è una componente davvero fondamentale del sistema operativo.
E veniamo, dopo questa breve introduzione, al punto dell’articolo: l’ottimizzazione del Nexus 7 tramite installazione del Franco Kernel.

Pizzarotti e i dipendenti del comune di Parma

Pizzarotti e i dipendenti del comune di Parma:
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"Nel dicembre 2012 è scaduta la normativa nazionale che regolamentava l’erogazione delle indennità accessorie ai dipendenti pubblici. La direzione intrapresa è considerata efficace e adeguata anche dall’Associazione Nazionale dei Comuni italiani, da sempre a tutela dei dipendenti delle PA. Questo si evince dalla presa di posizione dell’ente, uscita in un recente articolo del periodico “Personale News” - rivista di aggiornamento e formazione professionale in materia di pubblico impiego - di cui pubblichiamo un estratto: “Anche l’ANCI conviene sulla inefficacia totale dei contratti decentrati stipulati anteriormente al 15 novembre 2009 e lo ha fatto prima tramite il servizio ANCI Risponde ed, ora, pubblicamente tramite il documento del 27 febbraio 2013. È assolutamente necessario che le amministrazioni, che non sono ancora pervenute alla stipula di un nuovo accordo decentrato, incalzino i sindacati, e che, nel frattempo, cessino l’erogazione di trattamenti accessori previsti dai contratti stipulati prima dell’entrata in vigore del d.lgs. 150/2009 e non adeguati. Quanto all’utilizzo dell’atto unilaterale riteniamo che, al di là dei vincoli normativi, visti i potenziali effetti dirompenti sui rapporti con le forze sindacali, sia da utilizzare solo in via residuale e non prima di avere fatto il possibile per raggiungere un’intesa”. Non è stato tagliato nessun stipendio, le indennità sono un‘integrazione per chi svolge determinate attività o che si impegna a implementare ulteriori attività lavorative. L’accordo che verrà siglato con i sindacati è retroattivo, dunque quanto negoziato verrà recuperato in busta paga dal mese di Gennaio. Per raggiungere l’accordo con le sigle sindacali state avanzate tre proposte, tutte quante respinte. Non è seguita una controproposta dei sindacati, se non il sostenere che dovesse essere prorogato l’accordo l’esistente, cosa non fattibile dal punto di vista normativo. Non c’è nessuna volontà di “tagliare” le indennità, ma di rivederle alla luce della normativa e sulla base delle possibilità del comune. Incontrerò direttamente i gruppi dei lavoratori interessati dalle modifiche normative. Parlando direttamente ai dipendenti si possono eliminare alcune lacune evidenti dovute all’intermediazione e stabilire un clima di fiducia reciproca. Spero che al prossimo Tavolo di confronto si possa arrivare all’accordo. Chi strumentalizza, o parla senza conoscere, dovrebbe prima informarsi dell’operato e delle norme.

I giornali e i media non hanno aiutato a far capire ai cittadini le problematiche reali." Federico Pizzarotti, sindaco di Parma

MAME4ALL for Pi by Squid

MAME4ALL for Pi by Squid

INTRODUCTION
This is a MAME Raspberry Pi port based on Franxis MAME4ALL which is itself based on the MAME 0.37b5 emulator by Nicola Salmoria. To see MAME license see the end of this document (chapter 18). It emulates all arcade games supported by original MAME 0.37b5 plus some additional games from newer MAME versions.
This version emulates 2270 different romsets.
Although this is an old version of MAME it plays much faster than the newer versions and as the Pi is rather CPU underpowered it was chosen to get as many games working at full speed as possible (full speed means 100% with no frame skip). It also plays most of the games I'm interested in playing!
This is a highly optimised version for the Raspberry Pi, using dispmanx for graphics, ALSA for sound and SDL for input.
Download it from the official Raspberry Pi Store App: http://store.raspberrypi.com/
Web page for news, source, additional information: http://code.google.com/p/mame4all-pi/

Scalfari e il segreto dell'Universo

Scalfari e il segreto dell'Universo:
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"Scalfari nell'articolo "E Casaleggio distrugge l'Universo" colleziona una serie di panzane degne dell'avanspettacolo. Mi descrive come un autistico che passa il tempo a giocare ai videogiochi a pranzo su un modernissimo telefonino. Non rivela la fonte, da vero giornalista di inchiesta. Devo precisare che non amo i videogiochi, non ho un modernissimo telefonino, ma un ormai antiquato apparecchio iPhone 3G di qualche anno fa e rispetto i miei interlocutori." Gianroberto Casaleggio

ndr: Scalfari, riposati

Perché il Movimento Cinque Stelle non può dare la fiducia

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Mentre la Fiat chiude a Termini Marchionne incassa 8 mln in premi

Mentre la Fiat chiude a Termini Marchionne incassa 8 mln in premi:
Mentre la Fiat chiude a Termini Imerese e mette in cassa integrazione centinaia di dipendenti degli altri stabilimenti, Sergio Marchionne ha ricevuto 7, 4 milioni di euro di compensi per i suoi incarichi. Gli operai, intanto attendono l’incontro fissato per giovedì, convocato dall’assessore regionale alle Attività produttive, Linda Vancheri, per parlare delle nuove ipotesi di reindustrializzazione dell’area.
Intanto il manager italo-canadese, che è amministratore delegato di Fiat e presidente di Fiat Industrial, ha ricevuto, nello specifico, 2,5 milioni di euro come compenso annuo fisso a i quali si aggiungono altri 2 milioni di premio variabile.
L’uomo di vertice della casa automobilistica torinese riceve 1,3 milioni di stipendio fisso in Fiat Industrial e 1,6 di variabile, mentre non ha avuto compensi per la sua attività di amministratore delegato di Chrysler.
clap

ndr: se faceva le uova d'ora veniva pagato di meno

Province, a Sala d'Ercole è il giorno della verità Ma i franchi tiratori potrebbero affossare la riforma

Province, a Sala d'Ercole è il giorno della verità Ma i franchi tiratori potrebbero affossare la riforma:
Nella seduta di questo pomeriggio, l'Ars esaminerà il ddl sulle Province. Ma sono già in tanti a temere il "fuoco amico", favorito dal voto segreto. E se non si approva il testo entro questa settimana, rimane tutto com'è.